Liana Bifronte

La coerenza non si compra dal droghiere. Il vicesindaco Liana Barbati fa la Giovanna D’Arco, la pasionaria delle libertà costituzionali, e poi vota all’opposto a favore delle celebrazioni con Schifani, da buona ex (?) socialista. Appello ai simpatizzanti IDV: per le regionali firmate sui moduli Movimento 5 Stelle.

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La coerenza non si compra dal droghiere. Il vicesindaco Liana Barbati fa la Giovanna D’Arco, la pasionaria delle libertà costituzionali, e poi vota all’opposto a favore delle celebrazioni con Schifani, da buona ex (?) socialista.

I fatti. Il direttore di Reggio24ore Nicola Fangareggi lancia, agli inizi di dicembre, un importante appello al sindaco Delrio per modificare l’invito in occasione della Festa del Tricolore del 7 gennaio. Invitare lo scrittore Roberto Saviano, cittadino onorario di Reggio, che non ha mai avuto l’occasione di ricevere l’onoreficenza stessa, al posto del presidente del Senato Renato Schifani, che si era di recente lanciato in dubbi discorsi di riforma della Costituzione.

Io, Davide Valeriani e tanti altri firmiamo subito quell’appello. Tra questi la vicesindaca Liana Barbati.

Il 18 dicembre si riunisce la Giunta e , tra le altre cose, delibera all’unanimità per le celebrazioni del Tricolore, compreso di programma con Schifani. Quindi la Barbati, presente, vota a favore. Ma nessuno pare saperlo.

Passano i giorni, si avvicina il 7 gennaio e l’appello, pur riscuotendo notevole successo, non assurge agli onori della cronaca cittadina. Fino a quando, con un comunicato del 27 dicembre, rilanciamo pubblicamente l’appello al sindaco citando tutti i sottoscrittori. Cittadini, esponenti del PD, e la stessa vicesindaco Barbati.

Si scatena un’immane bufera politica. La Barbati subisce attacchi velenosi sia dalla maggioranza (segretario del PD) sia dall’opposizione (PDL), questi ultimi ne chiedono le dimissioni. La Barbati reagisce in maniera altalenante, balbetta: prima dice che non sarà in Piazza, poi dice che spera che Schifani possa venire a parlare di Costituzione, poi come vedremo sarà in Piazza per l’alza bandiera. In tutto questo noi rimaniamo in silenzio e, in tutta sincerità, dalla parte della vicesindaca, nonostante le scarse doti di fermezza politica emergano chiare anche in quei giorni. Addirittura per alcuni mezzi di informazione (Telereggio) l’appello al sindaco è nato dall’Italia dei Valori di Reggio Emilia!

7 gennaio 2010: in Piazza protesta silenziosa di Grillo assieme a cittadini armati solo di una copia della Costituzione. Il vicesindaco Barbati si avvicina, si fa riprendere, si fa fotografare, e poi chiude con un bel gesto la giornata stringendo la mano a Grillo. Torniamo a casa felici, anche per la mezza risposta di Schifani sulle firme di Parlamento Pulito.

9 gennaio 2010: articolo del Carlino di Reggio, la Barbati ha votato sì in Giunta all’invito a Schifani. Il giornalista, come dargli torto, commenta: “il fatto di smarcarsi su una vicenda come quella del Tricolore potrebbe portarle voti da
sottrarre, magari, proprio ai grillini
“.

Ecco il testo della delibera.

Ora, senza mezzi termini, noi ribadiamo che Liana Barbati è rimasta la socialista di una volta, e lanciamo un appello a tutti i simpatizzanti IDV perchè firmino per il Movimento 5 Stelle in occasione delle raccolte firme per le regionali.

p.s.: per chi fosse interessato esiste già un movimento alla base dell’IDV per chiedere trasparenza all’interno di quel partito, che denuncia periodicamente un governo d pochi per pochi.

p.s. 2:  Tutto già previsto, in questo video dell’8 luglio 2009 al nostro esordio in Consiglio Comunale, dal minuto 6:55 in poi

http://www.youtube.com/user/Reggio5Stelle#p/u/20/B6Q5knnz0oI

Comments:6

  1. Ottimo l’appello al popolo dell’Idv Reggiano.
    Dipietristi reggiani !!!!… fatevi sentire!!!… partite dalla base e portate la vostra voce fino in alto.. Magari la Barbati e c. cambiano i “modi” cosi’ CRAXIANI di fare politica.

    A proposito ma la Barbati è contro la via a Craxi o a favore?

  2. Davvero patetica. Un altro aspetto che sottolinea la distanza tra noi e l’Italia dei Valori: la coerenza! Con questo comportamento, la Barbati ha dimostrato, ancora una volta, di voler tenere il sedere in due poltrone, quella da vicesindaco e quella da segretaria dell’Italia dei Valori (che, per mantenere “pulita” la faccia doveva aderire all’appello!). Quale altro motivo se non per preservare la poltrona può venire in mente a un cittadino che ha visto la Barbati votare a favore in giunta per poi pugnalare la stessa giunta alle spalle?
    Finchè l’Italia dei Valori sarà rappresentata da persone di questo calibro non potremo far altro che tenerci a debita distanza!

  3. beh, non ho parole!
    e poi non ho ben capito neppure dove vuole andare a parare il giornalista dell’articolo!!!…
    …da quando cambiare continuamente opinione può portare voti???
    e poi, perché proprio dai grillini?!! magari per la “coerenza” di questa “smarcatura”!!???
    ed in conclusione di articolo….l’unico colpevole dei risultati dei comportamenti camaleontici della Barbati chi risulta essere, secondo il giornalista? …Grillo!!??…
    va beh…

    …dimenticavo, preciso che sono simpatizzante di Di Pietro e lo apprezzo come unica opposizione, in questo momento, al governo!!

  4. Alcune domande semplici e forse stupide, ma di riflessione e spontanee.
    Di Pietro ha saputo di questo fatto? E’ stato bello il siparietto alla fine della cerimonia, ha stretto la mano a Beppe Grillo, oddioooo….
    La Barbati ha lanciato la pietra e poi ha nascosto la mano.
    Comunque forza Beppe e Di Pietro, loro non molleranno mai, noi neppure.

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