/ giugno 11, 2009/ News

La scorsa amministrazione di Graziano Delrio ha lanciato una serie di progetti ambientali condivisibili ed avanzati come la raccolta differenziata porta a porta, il piano energetico comunale che punta su risparmi e fonti rinnovabili, il nascente piano comunale di riduzione rifiuti. Dall’altra parte, il deputato Angelo Alessandri, presidente della Commissione Ambiente e Lavori pubblici alla Camera e la Lega con il consigliere Giacomo Giovannini hanno dimostrato di apprezzare questi progetti e li hanno di fatto condivisi pur dall’opposizione, dimostrando serietà istituzionale che è stata premiata dagli elettori reggiani. La fase economica che il premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz definisce “crisi economica-finanziaria e climatica che si risolve puntando su risparmio ed efficienza energetica, fonti rinnovabili, rifiuti zero”, richiede un progetto di investimenti sicuri su riciclo totale dei rifiuti, energia pulita e risparmiata ed ambiente. Un piano dove le nostre proposte, quelle dell’amministrazione e del deputato Alessandri possono dar vita ad un progetto nazionale pilota che potremmo chiamare “Reggio Città ad Emissioni Zero”. Ognuno dovrà fare la sua parte con idee, progetti e trovare i finanziamenti per questa scommessa. Il risultato saranno piu’ posti di lavoro a Reggio e un ambiente migliore. Un piano dove verranno coinvolti e messi intorno al tavolo direttamente tutti i maggiori esperti e le aziende reggiane del settore e naturalmente i cittadini che potranno dire la loro tramite forum aperti ed internet. Niente stanze chiuse ma un progetto aperto a tutta la città e spinto dal basso.

Le azioni da mettere in campo subito insieme sono a mio avviso tra le tante:

-Piano di riduzione dei consumi energetici dell’Amministrazione pubblica (lampade a Led, coibentazione etc.): l’esperienza comunale di affidare ad ESCO (società che guadagnano facendo risparmiare i clienti sulle bollette) ha funzion

ato e va estesa, in accordo, con le altre Amministrazioni Pubbliche di Reggio e con privati che gestiscono grandi locali pubblici (esempio: centri commerciali);

-Lancio di un progetto di azionariato diffuso per il fotovoltaico di quartiere;

-Realizzazione di uno o più impianti di biogas per i liquami zootecnici delle aziende agricole compartecipati dagli enti pubblici, impianto per produzione di biogas da scarti organici per alimentare una flotta di mezzi pubblici  a metano come accade a Linkoping (Svezia);

-Predisporre un piano per la ristrutturazione energetica degli edifici puntando su riduzione dei consumi e sulle fonti rinnovabili. La nuova edilizia punta su ricostruzione e ristrutturazione non distruzione del suolo agricolo. Trasformare Ecoabita in un’agenzia più operativa che fa anche controlli con una forte partnership con Casaclima di Bolzano.

-Estensione immediata della raccolta differenziata domiciliare porta a porta in tutta la città e preparazione della tariffa puntuale per famiglie ed imprese. Piu’ ricicli meno paghi. Raccolta differenziata nei centri commerciali, cinema, parchi, etc.

-Realizzazione di un Centro del Riciclo totale “modello Vedelago” (Treviso), a Reggio, con l’iniziativa dei privati che, come si sa, hanno già dato la loro disponibilità alla realizzazione di tale struttura: cominciamo a dire addio all’inceneritore che spreca 200 milioni di euro pubblici e chiudiamo contestualmente quello di Cavazzoli.

-Finanziamento di iniziative importanti, come i pannolini lavabili per famiglie, incentivi o sconti fiscali a grande distribuzione e imprenditori agricoli per installare impianti di prodotti alla spina di detersivi, latte, pasta etc.

Forza e coraggio Delrio ed Alessandri. Ci sono cose che ci dividono ed altre che ci uniscono, come queste. Cerchiamo tutti insieme in questo campo di fare qualcosa d’importante ed unico per Reggio, il suo futuro, il lavoro, l’ambiente. L’epoca delle ideologie è finita, avanza quella delle idee e della ‘Rete’.

Noi, con le nostre idee, ci siamo e siamo pronti.

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