Le famiglie odiano l’auto, ma il biglietto dell’autobus aumenta 1,20 euro.

L’aumento dei carburanti, rc auto, bollo e manutenzione, i costi delle materie prime rendono l’auto un costo insostenibile per molte famiglie. L’auto sarà presto abbandonata e ci ritroveremo un trasporto pubblico improduttivo ed indebolito, Km di strade, rotonde e parcheggi pagati con i soldi tolti al nostro futuro. Voglio pagare le tasse, ma voglio dei servizi adeguati.

Act (azienda trasporti di RE) taglia le corse in perdita e aumenta i biglietti per fare cassa. Peggio di così non si può. E’ un fallimento Politico. Su tutti, perdono i cittadini.

Il presidente ACT Angelo Malagoli e la politica che ci governa, spiegano il deficit  di 3.000.000 di euro dell’azienda, i tagli delle corse e gli aumenti dei biglietti, i quali sarebbero dovuti alla mancanza di utenti e di finanziamenti. Dirigenti e politici dovrebbero avere ben presente un concetto molto importante: il trasporto pubblico deve concorrere con l’automobile se vuole attrarre utenti e soldi.

Le politiche perseguite per anni, vanno dalla parte opposta e rimandano di molti anni un cambiamento culturale che avverrà comunque.  L’auto sarà presto abbandonata e ci ritroveremo un trasporto pubblico improduttivo ed indebolito, Km di strade, rotonde e parcheggi pagati con i soldi tolti al nostro futuro.

Si incentivano gli spostamenti in auto a scapito del trasporto pubblico. Eppure, fare i conti è facile.

L’aumento dei carburanti, rc auto, bollo e manutenzione, i costi delle materie prime rendono l’auto un costo insostenibile per molte famiglie. Pensate che i nostri stipendi aumentetanno? Pensate che questi costi diminuiranno? Sveglia!!!

Dobbiamo investire ed incentivare l’alternativa all’auto privata. Trasporto pubblico, trasporto collettivo, rete di piste ciclabili ben collegate tra loro e protette. Si continua ad investire sulla costruzione di strade per far spostare migliaia di macchine con una sola persona a bordo (l’80% degli spostamenti a Reggio. Fonte: Regione Emilia Romagna). Parcheggi da milioni di euro, come quello della tav che non si riempirà mai, e poi le rotonde nella rotonda.

Lavoro in zona Annonaria (grande zona industriale di Reggio Emilia) e da Calerno prendo il 2 tutti i giorni. Dalla fermata devo percorrere altri due o tre Km in bici per raggiungere l’azienda dove lavoro. E’ risaputo che le persone si spostano per lavoro, e a Reggio uno dei poli attrattivi più grandi della città è completamente sprovvisto di mezzi pubblici e pista ciclabile. Tutti in auto. Quel salto culturale l’ho già fatto insieme a tanti altri reggiani che continuano a resistere nonostante i disservizi aumentino di anno in anno. La mia “auto”, ovvero il mio “abbonamento” costa poco più di 26 euro al mese e sono ben disposto a spendere qualcosa in più, ma voglio un servizio efficiente. Con il consigliere Olivieri avevamo avanzato le nostre proposte per la mobilità in zona Annonaria.

Sono sicuro che se avessimo un trasporto pubblico efficiente, competitivo e moderno, capace di attrarre utenti e capitali, molte famiglie rinuncerebbero alle spese folli dell’auto per finanziare, con abbonamenti e biglietti il futuro della mobilità sostenibile della nostra città


Vito Cerullo
Consigliere Circ. Ovest
Reggio5Stelle BeppeGrillo.it

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