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L’arroganza del PD non può essere nascosta coi numeri

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I numeri che sono stati forniti dalla Presidente Caselli non rappresentano la realtà di quello che accade in Consiglio Comunale.

Cosa accade in Consiglio Comunale? In pratica nulla.
In una città che deve affrontare problemi enormi (‘ndrangheta, smog, legalità, integrazione, …….) stancamente  nascosti dietro il mantra piddino del “va tutto bene”  il Consiglio Comunale è stato svuotato di qualsiasi ruolo, in sfregio ai cittadini che hanno votato  altri cittadini a rappresentarli.
La funzione di indirizzo dei Consiglieri è continuamente impedita dal muro di gomma costruito dal PD.
Tutto ciò che viene proposto non è nemmeno preso in esame, a meno che non sia già un’azione della Giunta che viene proposta dal PD.
Le mozioni proposte dalle minoranze vengono approvate solo quando non se ne può fare a meno per motivi mediatici e anche se vengono approvate non c’è modo di capire se poi vengono messe in pratica come sarebbe previsto.
In realtà l’impressione è che quello della mozione sia ormai uno stanco rituale per fare finta di condurre la città in modo democratico.
La funzione di controllo  dei Consiglieri è totalmente annullata dai continui ritardi nelle risposte alle interrogazioni e agli accessi agli atti, Le risposte quanto arrivano sono sempre generiche e poco circostanziate,
Il Sindaco e la Giunta preferiscono informare i Giornalisti, invece dei Consiglieri, che apprendono sempre tutto ciò che riguarda la città dalla stampa.
Persino i regolamenti approvati dal Consiglio Comunale non vengono rispettati.
Un esempio?
Il Consiglio Comunale del 26 giugno 2014 aveva approvato un regolamento che prevedeva che una volta all’anno il Sindaco informasse il Consiglio Comunale su quali fossero le aziende, gli enti e le istituzioni nei quali fosse necessario procedere a designare rappresentanti del Comune (art. 1 del documento allegato).
Siamo a gennaio 2016 e questo non è ancora stato fatto.
A novembre del 2014 avevo presentato interpellanza perchè il Sindaco non aveva ottemperato a quanto previsto dal regolamento e il 18 maggio del 2015 avevo presentato un’interrogazione, sempre per lo stesso motivo. La risposta mi è arrivata a fine ottobre (ci sono voluti 5 mesi invece dei 20 giorni previsti dal regolamento del Consiglio Comunale- in allegato). In pratica il Sindaco, che non ottempera a quanto approvato dal Consiglio, si giustifica dicendo che i dati sono presenti su internet (quindi mi suggerisce di andarmeli a cercare) e che entro la fine dell’anno avrebbe riportato l’elenco in Consiglio Comunale. L’anno è finito e la comunicazione ancora non è arrivata.
Il PD sta governando questa città con un’arroganza impensabile per me che fino a un anno e mezzo fa ero una cittadina che non aveva esperienza politica.
I risultati si vedono tutti, in una Reggio Emilia che negli ultimi 20 anni ha conosciuto un declino che la sta facendo precipitare in tutte le classifiche di vivibilità
Declino che le politiche del PD non riescono o non vogliono arrestare, ingessate dal dover  continuamente  garantire gli interessi delle solite lobby di potere.

Alessandra Guatteri

Gruppo Consiliare 5 Stelle

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