La sfida tra Davide (CITTADINO) e Golia (IREN), il MoVimento sta con Davide.

Il M5S, che da sempre appoggia attivamente la battaglia per la gestione pubblica dell’Acqua, apprende con sgomento che la nostra grande multiutility minaccia i propri utenti di “sospendere l’erogazione dell’acqua” in risposta alla loro adesione alla campagna di Obbedienza Civile affinchè l’esito del Referendum sull’Acqua sia rispettato.

logo-obbedienza-civile

Il M5S, che da sempre appoggia attivamente la battaglia per la gestione pubblica dell’Acqua, apprende con sgomento che la nostra grande multiutility minaccia i propri utenti di “sospendere l’erogazione dell’acqua” in risposta alla loro adesione alla campagna di Obbedienza Civile affinchè l’esito del Referendum sull’Acqua sia rispettato.
Non ci sarebbe stato bisogno di adottare queste forme di protesta se chi di dovere (governo, amministratori locali e gestori) avesse rispettato la Legge, cioè l’esito del Referendum che ha abolito la “remunerazione del capitale” dalla tariffa dell’acqua.

La stessa Corte Costituzionale ha precisato in maniera inequivocabile che “la normativa residua (dopo il Referendum abrogativo) è immediatamente applicabile e non presenta elementi di contradditorietà”; però siamo nel paese degli inciuci e i vari Golia (i grandi gestori quotati in borsa) possono ignorare la legge con la copertura di chi dovrebbe rappresentare l’interesse dei cittadini.

Ma per fortuna c’è in giro qualche Davide che non è disposto a farsi mettere i piedi in testa e pratica l’Obbedienza Civile alla legge, rispettando l’esito del Referendum e togliendo direttamente dalla propria bolletta dell’acqua, a titolo dimostrativo, la quota relativa alla “remunerazione del capitale” (11,5% circa in provincia di Reggio Emilia).
Diverse sentenze (Tar e Consiglio di Stato, oltre alla Corte Costituzionale) hanno dato ragione ai referendari e siamo in attesa del pronunciamento del Tar della Lombardia al quale il Movimento per l’acqua ha presentato ricorso contro il nuovo metodo tariffario che fa rientrare dalla finestra il profitto del gestore, con il nome di “oneri finanziari”.

Ma tutto ciò è irrilevante per Iren, che si permette di minacciare di sospendere la fornitura a chi ha trattenuto pochi Euro dal pagamento puntuale della propria bolletta.
Ci chiediamo inoltre che senso abbia, a fronte del pagamento di quasi il 90% della bolletta, inoltrare costosi solleciti per pochi euro. Non sono più i costi che il beneficio?

Matteo Olivieri
Consigliere comunale

Comments:1

  1. Bell’articolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, per lasciare magari qualche commento… quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *