La pistola fumante: il porta a porta conviene, le prove a Rubiera

Clamorosa bocciatura di un ordine del giorno di Rubiera 5 Stelle, che con dati alla mano dimostrava come l’attuale sistema di raccolta stradale con cassonetti costa sempre di più, e proponeva di creare 20 nuovi posti di lavoro col porta a porta a costi stabili o inferiori. Spunta un documento, il rendiconto finanziario sulla bolletta rifiuti, da cui si evince chiaramente come per la metà di rifiuto indifferenziato si spende quasi 4 volte, per la gestione finale, rispetto alla raccolta diferenziata

Il Comune di Rubiera prevede un aumento della TIA del 4% per il 2011. Al momento di votare la delibera di approvazione ci siamo chiesti come mai l’attuale sistema di raccolta stradale dei rifiuti, acclamato per essere più economico, non riesce a difendere le famiglie in un momento di grave crisi ed, anzi, costa sempre di più.
Abbiamo così analizzato gli allegati alla Delibera, e quanto emerso ha del clamoroso

Se infatti si analizzano i costi riportati nell’Allegato 2 alla Delibera in oggetto, risulta chiaro come per il 54,4% di raccolta differenziata si spendono 169.206,20 euro, contro i 636.306,84 euro spesi per lo smaltimento del rimanente 45,6 %;

Questo indica come la gestione finale del rifiuto indifferenziato costi quasi 4 volte quella della raccolta differenziata, che peraltro risente della scarsa qualità del differenziato dovuta al sistema dei cassonetti stradali.
La riprova del fatto che la raccolta differenziata non è rivolta al recupero efficiente e redditizio dei materiali è contenuta sempre nell’Allegato 2 alla Delibera in oggetto, dove si nota come per nessuna frazione c’è un guadagno (anche materiali pregiati come l’alluminio) , mentre , laddove si fa raccolta porta a porta spinta in Italia, alcune frazioni comportano un guadagno che incide positivamente sulla bolletta rifiuti.
A ciò si aggiunge: un 20% dovuto al trasporto dei rifiuti, un altro 10% abbondante dovuto alla sanificazione dei cassonetti.

Con una proiezione su una raccolta differenziata molto più spinta, tramite raccolta domiciliare porta a porta su tutte le frazioni, si andrebbero a risparmiare almeno 400.000 euro di conferimenti per smaltimento finale di indifferenziato.

Questo equivale alla copertura dei costi di 20 operatori impegnati nella raccolta domiciliare porta a porta, numero persino in eccesso rispetto alle esigenze del Comune di Rubiera e alla numerosità delle utenze.

Questo ci ha portato a presentare un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale, che chiedeva di approfondire in Commissione i clamorosi risultati emersi dalla rendicontazione di IREN e di introdurre immediatamente il porta a porta spinto per dare posti di lavoro, in una situazione economica critica.

Ma la maggioranza e la Giunta non ci sentono: hanno letteralmente stravolto i dati, ormai in balia di diktat di Partito e di cattivi suggerimenti di parti industriali interessate, per difendere uno status quo oramai indifendibile.

Rifondazione Comunista,Lega e PDL hanno votato a favore riconoscendo che i clamorosi dati meritassero un approfondimento in Commissione, anche quando contrari al porta a porta.

Claudio Pifferi
Consigliere Comunale

Lista Civica Rubiera 5 Stelle
http://www.rubiera5stelle.it/

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