La ‘ndrangheta reggiana: da anni si conoscono nomi e cognomi. Inchiesta di skytg24.

Dal nulla “sono diventati padroni di un Impero”. Alcune aziende diventano dei veri e propri Bancomat, altre sono utilizzate come basi operative. In questo modo le cosche reggiane finanziano ed organizzano le loro attività criminali. Ribelliamoci.
 

Dal nulla “sono diventati padroni di un Impero”. Alcune aziende diventano dei veri e propri Bancomat, altre sono utilizzate come basi operative. In questo modo le cosche reggiane finanziano ed organizzano le loro attività criminali.

Parole che trovano riscontro anche nella testimonianza di Salvatore Angelo Cortese, il primo pentito di ‘ndrangheta. Cortese è un uomo di spicco delle cosche e le sue dichiarazioni si rivelano fondamentali per molte indagini, alcune delle quali puntano dritto su Reggio Emilia. Solo nel 2009 la DDA di Catanzaro cancella uno dei tanti business mafiosi. Da nord a sud vengono sequestrati beni e quote societarie dal modesto valore di 40.000.000 di euro. Una dose di soldi sporchi che la ‘ndrangheta ha iniettato nell’economia legale. Il PIL cresce con il cospicuo contributo delle mafie. Quei quattrini sono frutto di svariate attività mafiose, ricatti, minacce ed omicidi. Gli imprenditori onesti, reggiani o meridionali che siano, vengono strangolati da un sistema capace di fare impresa.

Spezzone dell’inchiesta di Sky sulla mafia a Reggio:

Nella relazione sulla mafia del Prefetto di Reggio del 20 settembre 2010, e soprattutto nell’ordinanza del tribunale di Catanzaro emergono molti dettagli sugli affari illeciti della ‘ndrangheta, ormai ben radicata nel nord. Dei 37 arresti, nel reggiano vengono fermati Salvatore Capicchiano (34), Salvatore Procopio (35), e Pugliese Michele (33), quest’ultimo sarebbe il titolare di un’azienda di trasporti a Santa Vittoria di Gualtieri, la Nuova Inerti srl, e figlio del boss Franco Pugliese che da Viadana “procurava” voti per il sen PDL Di Girolamo. I tre offrivano appoggio ed operavano a nome e per conto delle cosche. Secondo gli inquirenti fra le attività principali delle cosche c’è l’estorsione, e gli obiettivi  “sono i titolari e/o gestori di importanti attività imprenditoriali”, come la Autotrasporti Giglio, di Giglio Giuseppe, sita in Gualtieri di Reggio Emilia, e la Millefiori Service s.a.s. di Vertinelli Giuseppe & c., ristorante, pizzeria, ubicato in Montecchio di Reggio Emilia.

Il pentito Cortese nella sua testimonianza fa nomi e cognomi. Parla dell’impero creato dai Muto di Gualtieri e dei soldi che questi avrebbero versato alle cosche. Le ditte pagano anche senza minacce, “non c’è bisogno di fargli la minaccia o di fargli attentato .. vogliono tranquillità sia a Reggio Emilia, a Gualtieri, e sia in Calabria perché sanno che se loro sbagliano vengono toccati” dice il Cortese. Più le ditte ingrandiscono il loro “Impero”, più le cosche riescono a ricavare profitti. Basta una telefonata ed arrivano mazzette da 2.000 a 50.000 euro, contanti o assegni.

A poche settimane dall’inchiesta di Sky finisce in galera Antonio Muto, 40enne, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Marmirolo Porfidi, con sede legale a Trento. Secondo le accuse, Muto, attraverso la ditta Cms di Reggio, avrebbe svuotato l’azienda, appropriandosi sia dei mezzi, sia del materiale ghiaioso. La Marmirolo Porfidi è stata dichiarata fallita nell’agosto 2010 dal Tribunale di Trento, lasciando un buco di 8 milioni di euro.

Mafia spa possiede miliardi di euro da ripulire ogni anno. L’assenza di regole nella finanza, e lo sterminato potere delle banche, offrono un prezioso aiuto per gestire i capitali mafiosi. Claudio Meneghetti nel suo libro scrive:  “Operatori del sistema bancario, avvocati e commercialisti più composti e precisi aprono le braccia come se si trattasse di una situazione inevitabile. Insomma pare che tutti sappiano qualcosa ma nessuno è disposto a sobbarcarsi l’onere di entrare nel dettaglio del territorio in cui risiede. Il problema è sempre di altri. L’omertà al nord ha queste caratteristiche.”

Ovunque si presenti, il Movimento 5 Stelle deve studiare e ricercare continuamente idee e proposte per prevenire e sconfiggere la mafia. A Reggio Emilia l’ottimo lavoro delle forze dell’ordine, della Camera di Commercio con Enrico Bini, e del  Prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro (Siciliana doc) ci rende fiduciosi ed attivi. Reggio 5 Stelle darà il suo piccolo contributo. Con il consigliere Matteo Olivieri siamo da sempre impegnati su qualsiasi proposta (destra, sinistra, centro) utile ed efficace nella prevenzione e nella lotta alla mafia. Nel nostro programma molti punti riguardano proprio l’Antimafia, ne cito alcuni:
1) per i grandi appalti imporre alla ditta vincitrice l’apertura di un conto corrente dedicato dove saranno tracciati tutti i movimenti di denaro
2) Centro Comunale Unico di Controllo per raggruppare le forze già  operative ed ottimizzare i dati e le segnalazioni sui cantieri per poi attivare tutte le forze preposte proprio sui  cantieri a rischio (uniti si vince);
3) osservatorio online degli appalti e subappalti, nostra proposta approvata dal comune.

Vi invitiamo a visionare il nostro programma e a lasciare il vostro contributo per rendere efficace il nostro piccolissimo sforzo nella lotta alla Mafia. Riteniamo di primaria importanza la continua collaborazione con le associazioni e i singoli cittadini impegnati nella lotta alla mafia.

Ai meridionali oppressi dal sistema mafioso, minacciati e sfruttati, riprendo l’appello di Olivieri lanciato tempo fa: Ribellatevi.

Vito Cerullo
Consigliere Movimento 5 Stelle

p.s. Un ringraziamento alla Casa della Legalità – onlus ed a Christian Abbondanza da sempre contro le Mafie.

Comments:2

  1. avrei molto piacere di raccontarvi la mia storia quando affittai la mia prima casa apparentemente a una persona normale ma poi cosi’ non era in realta’ era un pentito della mafia sotto protezione io dico perche’ lo stato lascia libere queste persone di trattare con la gente per quanto mi riguarda a me mi ha rovinatospero che mi ascolterete

  2. Salve Roberto. Potremmo incontrarci alla prossima riunione del M5S a Reggio. Si tenga aggiornato iscrivendosi alla ns mailing list (in alto a dx basta inserire la propria e-mail e cliccare REGISTRATI) Saluti

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