La memoria della Rete: 6 anni di articoli sul blog di Grillo su Resistenza, Costituzione e contro le ideologie fasciste e razziste

Dare del “fascista” al Movimento 5 Stelle o Beppe Grillo è assurdo.  Essendo non ideologico, per sua stessa natura il M5S non potrà mai essere d’accordo con il fascismo. Il fascismo infatti  fu la quintessenza dell’ ideologia, insieme ad altri totalitarismi, da quello nazista a quello comunista dell’Est, alle diverse teocrazie in giro per il Mondo. Affermare il contrario è quindi fuorviante e falso. I totalitarismi, tutti, nascono dal fanatismo ideologico o religioso.

Visto che la memoria è sempre importante, al pari della Storia, qui un breve riassunto di articoli pubblicati sul blog di Beppe Grillo a sua firma o di persone intervenute. Articoli che meglio fanno capire come  veramente la pensa Beppe Grillo e chi segue il blog. Un pensiero radicalmente libertario o di estremismo democratico se così vogliamo chiamarlo: in democrazia tutti hanno il diritto di dire la loro anche i non democratici, fino a che non violano leggi (vedi leggi vigenti su apologia di fascismo, istigazione a razzismo) e libertà individuali altrui (violenza etc.) ovviamente.  Un pensiero non certo fascista. Certo, comprensibilmente difficile da affrontare per chi ha avuto famigliari vittime di stragi nate da quella folle e criminale ideologia che è stata il fascismo. Ma che non è certo un pensiero fascista, anzi totalmente l’opposto, quello espresso da Grillo.

Qui una breve selezione degli articoli pubblicati da Beppe Grillo ch,e tra le letture consigliate negli anni ai visitatori del blog ha proposto tra gli altri solo per ricordarne alcuni Sandro PertiniCalamandrei,

passando per Primo Levi e Simone Weil. Tutti personalità perseguitate dai regimi scaturisti dall’ideologia fascista e nazista.

2008 – Intervista all’ex comandante partigiano “Sirio” Paride Allegri in occasione del V2 Day sulla libera informazione
2010 – Giornata della memoria sul Blog di Grillo
2011 – Giornata della Memoria sul blog di Beppe Grillo
2011- Il senso della vita – Moni Ovadia
2012- i nuovi razzismi  – intervista a David Bidussa
2012 – Solo chi osa vince (con video intervista alla medaglia d’argento Mary Arnaldi)
2013 – “Io mi ricordo di te” iniziativa di  virale in Rete di ricordo dell’Olocausto, lanciata a dicembre 2012 dal Movimento 5 Stelle di Milano e dal portavoce Mattia Calise, in occasione della Giornata internazionale della Memoria 2013. Per ricordare sui social network i milioni di esseri umani: ebrei, omosessuali, disabili, zingari, dissindenti politici sterminati in nome dell’ideologia nazista e fascista.

Comments:37

  1. Chi ha scritto questo pistolotto evidentemente non conosce la storia e la ignora bellamente.
    Il problema è che Grillo ha definito il fascismo e l’antifascismo ideologie superate del secolo scorso,
    Questo è un grave errore di analisi storica, l’equiparazione.
    Perchè l’antifascismo non fu mai ideologia. Le persone che aderirono alla lotta di resistenza andavano dalla estrema sinistra anarchica e troskista alla destra monarchica.
    La valenza antifascista significa adesione ai valori di libertà e democrazia per tutti ( compreso per Casa Pound).
    Non tirate in ballo chi ha perso dei famigliari nella lotta di resistenza, perchè costoro sanno benissimo che valore e che costo ha la libertà.
    Ragazzi studiate prima di scrivere delle cazzate.

  2. Noi non abbiamo bisogno di istruzione
    Noi non abbiamo bisogno di controllo del pensiero
    Di sinistro sarcasmo in classe
    Insegnanti,lasciate stare i ragazzi
    Ehi,maestro lascia stare noi ragazzi
    Dopo tutto è solo un altro mattone nel muro
    Dopo tutto sei solo un altro mattone nel muro
    Noi non abbiamo bisogno di istruzione
    Noi non abbiamo bisogno di controllo del pensiero
    Di sinistro sarcasmo in classe
    Insegnanti,lasciate stare i ragazzi
    Ehi,maestro lascia stare noi ragazzi
    Dopo tutto è solo un altro mattone nel muro
    Dopo tutto sei solo un altro mattone nel muro

    The Wall – Pink Floyd

  3. Gentile Pietro, mi spiace che tu abbia compreso il contrario di quello che questo articolo afferma. Si afferma proprio che il fascismo fu ideologia, ideologia totalitaria. Al tempo stesso riconosco quello che tu dici, cioè che il CLN e la Resistenza non furono “ideologici”, nel senso che ne facevano parte diverse idee politiche: da quelle ultraconservatrici a quelle rivoluzionarie comuniste etc.
    Ho scritto io questo articolo.Il sottoscritto ha anche contestato duramente e personalmente a Beppe di essersi espresso veramente male (uso un eufemismo) sulla questione. Ma conoscendo Grillo da anni, come lo conoscono antifascisti doc ben piu’ titolati di me come Dario Fo e Don Gallo, so benissimo anche che Grillo non è certamente nè un fascista e nemmeno un simpatizzante di questa idea politica assurda e violenta. Permettimi inoltre di dirti che sull’argomento un po’ di studio l’ho accumulato in questi anni. Come sai ho scritto due libri, romanzi storici e no sto preparando un terzo. Aggiungo inoltre, un fatto personale. I miei nonni materni furono entrambi arrestati dai fascisti, erano sfollati in una casa piena zeppa di partigiani alla Gorna di Villa Seta e furono catturati durante un rastrellamento. Mio nonno classe 1924, era disertore alla chiamata di leva della RSI. Solo per miracolo si sono salvati: prima portati ai Servi, poi liberati e poi riarrestati di nuovo e portati in una prigione dalle parti di Fiorano, la scamparono. Sai cosa mi insegnò mio nonno materno da bambino, passando in via Roma? Al tempo, andavo lì a catechismo in San Giacomo e di fronte c’era la sede dell’allora MSI. Alla mia domanda. “Nonno perchè ci sono le camionette della polizia lì?” . Mi rispose: “C’è la sede del partito dei fascisti, quelli di cui ti narro nei racconti di guerra”. Al che io risposi in maniera sincera come puo’ fare un bimbo: “Allora bisogna farli fuori, questi fascisti, come nei film e nei racconti di guerra”. Mio nonno mi mollò un coppino e disse “Ora siamo in democrazia e c’è la libertà e neanche il tuo nemico si tocca con un dito, guai a te se dici una cosa del genere, non si deve mai tappare la bocca a chi non la pensa come te, altrimenti diventi come loro”. Mio nonno non era nè un’eroe, nè un partigiano, era una persona qualunque che subì il fascismo come tanti e credeva pragmaticamente nella democrazia. Una persona qualunque che detestava in primis la retorica dell’ideologia fascista prima (bigiava sempre dal sabato fascista e si ritrovava a pulire i cessi il lunedì) e poi pure quella comunista (pure avendo diversi amici “rossi”). Dopo la guerra, amico di Glauco “Gordon” Monducci, si iscrisse al Partito Liberale ed alla DC, senza mai militare attivamente. Pietro, se rileggi bene quello che c’è scritto, qui sopra condiviso da tanti si parla di “libertà di di dire la loro, fino a che non violano le leggi o travalicano le libertà individuali altrui”. Cioè si muovono all’interno dei dettati Costituzionali. Se compiono reati di apologia di fascismo, violenza, discriminazione, etc scatta inesorabile come deve essere la legge. Cioè devono attenersi al rispetto della Costituzione. Cordiali e sinceri saluti antitotalitari, Matteo Incerti.

  4. fascismo e antifascismo sono ideologie che restono attive ,il momento che si crede che facciano parte del passato ,sarà il giorno che il fascismo ritornerà e oggi ne abbiamo l’esempio concreto ,con casapound ,forza nuova ,,non hanno mai fatto parte del passato ,sono presenti e hanno fatto lutti , non dimentichiamo l

  5. Cavolo , mi sono soffermato a leggere i due comnmenti del sig. Pietro e la risposta del sig.Matteo. Davvero interessante e coinvolgente , l’unico neo è che faccio un po fatica a capire alcuni termini , ma legati al contesto mi danno chiaro il pensiero che ha espresso il sig.Matteo .Soprattutto il suo esempio personale ha reso benissimo l’idea e sarebbe bello se questo esempio molto semplice e fatto con “parole povere” , fosse spiegato ai nostri ragazzi per fargli capire cosa vuole dire libertà e democrazia .Se mi è permesso , mi piacerebbe riferirlo a persone che ne volessero discutere , indicando la fonte (questo per una questione di privacy) .Grazie .Un saluto , Giuseppe C.

  6. Matteo, mi colpisce , ha un nonno del ’24. Io avevo un padre del 24, eppure conoscendoci forse sono più giovane (ma è colpa mia, mio padre mi ebbe in tarda età), nemmeno mio padre fu partigiano, era così giovane e figlio di emigranti che era in seminario e poi prete giovine , l’unica cosa che fece fu nascondere i partigiani in chiesa. sempre.
    per questo, non so cosa mi direbbe ora, forse che reprimere è sempre sbagliato e diseducativo, anche l’idea diversa dalla mia. ma lui, si, era una roccia, io vacillo, e ho problemi ad “essere ecumenica” con tutti,
    prevenzione?
    (mentale o sanitaria?)

  7. Scusate,
    vi siete giusto dimenticati due link. intanto due righe per dire chi sono quelli di casa pound >> http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/14/strage-senegalesi-firenze-altro-simpatizzante-casseri-casapound/177552/
    e poi il fatto che – come detto da pietro – si qualifichino fascismo e antifascismo come categorie superate da il senso del messaggio di grillo. Una movimento trasversale a tutto e in cui può starci chiunque. Dico questo non per dire che il movimento 5 stelle sia neofascista ma sciuramente la retorica di grillo lascia spazio a tutti.
    D’altra parte in tempi non sospetti grillo parlava di “Patria” e “confini sacri” come nella migliore tradizione reazionaria. >> http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons.html
    Per completezza di informazione lascio anche il comunicato dell’Associazione Partigiani d’Italia. >> http://www.anpi.it/smuraglia-a-grillo-antifascismo-e-democrazia-sono-la-stessa-cosa/

  8. Matteo I. , iniziare una risposta con “Mi dispiace tu non abbia capito” significa essere, tanto ormai grillo ha sdoganato tutto, stronzi!
    si dice “non mi sono spiegato”.

    soprattutto, hai scritto mille mila righe per non dire: cosa ha detto Grillo quando Gad Lerner è stato linciato dai “suoi” per averne semplicemente parlato in toni non entusiastici ed aver ottenuto in risposta attacchi al suo essere ebreo?
    NULLA!

    quella è la misura.nient altro può cancellare quelle cose.
    dicesse “non vogliamo il voto di chi si professa anti semita” e non ci sarebbero problemi.invece la signora lombardi può scrivere che casapound e le sprangate sono “folklore” e fare comunque la portavoce alla camera.
    questo si chiama MERDA, comunque la cuoci o la rigiri è sempre MERDA.
    stacce

    oppure, per quelli come te che ancora fanno finta di non aver capito, o non hanno propri capito, quella che tu chiami essere una persona normale, che crede pragmaticamente nella democrazia, si chiama Democrazia Cristiana.
    prendeteci anche per scemi, ma l’abbiamo capito chi siete.

  9. insomma Matteo, tuo nonno votava DC, prova a dirci che non è vero
    il mio sarà stato un perfido comunista ideologizzato, ma non ha mai messo al governo Andreotti, Cossiga, Gava, Fanfani, Scelba o Tambroni.
    E vieni a darci lezioni?

  10. Concordo su tutto,solo chi ha la vista appannata dall’ideologia può pensare e dire che il Mov 5 Stelle sia nazista o fascista.Una domanda:che ne pensate sul tema della psichiatria e sui cosiddetti “matti”?…Giusto perchè essi diritti ne hanno ben pochi,e su di essi sono diffusi pregiudizi e leggende metropolitane di ogni genere…e poi la cosiddetta malattia mentale è di dubbia esistenza.visto che ogni nuova edizione del Dsm si cmabiano le malattie,e di solito i “malati” sono risultati e risultano gli emarginati,gli sfruttati e i disperati….Quindi più Basaglia,Szasz,Cooper(ma anche Jung o Fromm) i fautori di una psichiatria/psicologia umana e critica dell’istituzione totalizzante qual’è la psichiatria dominante,oppure psichiatria istituzionale di derivazione positivista(quindi elettroshock,manicomi,teorie lombrosiane ecc) con accenti freudiani?

  11. La vogliamo smettere con una polemica che dura dal 1945 ad oggi? Gli storici si occupino della storia ed i politici si occupino del presente. È ora anche di farla finita con il terrorismo ideologico. Il fascismo vero, quello storico, non è mai arrivato a tanta bassezza, tipica dei nostri intellettuali antifascisti…

  12. Il problema più evidente è che il M5S non “concepisce” la forma partito come base della rappresentanza politica democratica.

    Quando Grillo afferma “voglio il 100% dei voti” mi sembra che si avvicini di più ad un modello Ceausescu-Hitler-Stalin che a Pericle e Mazzini.

    Sembra che Bersani sia destinato a fallire, quindi tireremo fuori altri 450 milioni di euro (pari a 3 legislature piene di contributi ai partiti) per le elezioni anticipate, nelle quali, o gaudium magnum, il M5S conquisterà ben 14 deputati e 12 senatori in più (e torneranno alla memoria le parabole Forlaniane del dopo-elezioni)…

  13. ma siete pazzi?
    http://www.beppegrillo.it/2010/12/lectoplasma_di_mussolini.html

    Questo articolo, se solo faceste lo sforzo di leggerlo, fa tutto tranne che condannare il fascismo.
    Beppe Grillo non riesce a condannare il fascismo senza poter contemporaneamente sostenere nella frase immediatamente successiva che ha fatto anche cose buona.

    “Io sono stato appeso in una piazza di Milano, non lontano dalla sala di Piazza San Sepolcro dove gettai le basi della mia costruzione ideale”

    Vi rendete conto che non c’è traccia della condanna ferma, sancita dalla nostra costituzione? c’è solo un edulcorato sentore da chiacchiera da bar? “si ha sbagliato, ma in fin dei conti era un brav’uomo”.

    E se Grillo è riuscito a prendere 9 milioni di voti (perché li ha presi lui, non certo gli omuncoli insignificanti che hanno vinto le sue finte primarie con mille voti), è soltanto grazie ad esternazioni come questa, che catturano l’animo fascista degli italiani.
    Perché il fascismo, maledetti ignoranti, non si è mai presentato come la “destra barbosa” che percepite voi dall’alto dell’abissale carenza di informazioni che vi condanna ad un’eterna condizione di capre e pecore: il fascismo si presentava come una forza nuova, radicale, di rottura, contro il vecchio. Esattamente le stesse stronzate che hanno mandato in sollucchero il cervello di milioni di imbecilli come voi, che, dopo una vita di televisione e stronzate, hanno scoperto internet con un ritardo di 10 anni, e con internet gli è esploso il cervello leggendo le teorie complottistiche più stupide e deliranti della rete, senza sapere che internet è informazioni libera ma è anche il primo stronzo che passa e scrive informazioni finte, inventate o falsate.

    Vergognatevi per la vostra ignoranza, per la vostra disinformazione, e per la vostra irresponsabilità.
    Ecco l’antifascismo di Grillo, in questo post è talmente antifascista che veste i panni immaginari di Benito Mussolini per condividere con voi povere capre i seguenti pensieri:

    “il mio fascismo con questo nulla ha a che vedere, come un originale con la sua caricatura. Il mio governo ebbe Gentile e questo la Gelmini, Bottai e questo l’efebo e molliccio Bondi, più larva che uomo, un verme che mai avrebbe affrontato un cerchio di fuoco. Balbo fu magnifico ministro dell’aviazione a trentatrè anni, realizzò la prima trasvolata atlantica con una squadra aerea, gli è dedicata una strada a New York. Oggi sarebbe precario o commesso in un grande magazzino. I morti in camicia nera non possono difendersi da Fini, detto fascisticamente “er caghetta” per lo spirito pugnace che ha sempre dimostrato o dalla rappresentazione immonda e ciarlatanesca di un La Russa”

  14. Dopo aver letto il commento di Edoardo Gennaio, sono andato a ripescare il post di Grillo/Mussolini.
    Premetto che sono diventato grande (e anarchico…) passando dalla lettura di Topolino a quella di Primo Levi, Emilio Lussu, Nuto Revelli, Cesare Pavese, Ignazio Silone (consiglio vivamente la lettura del suo saggio “Il fascismo”)… il mio antifascismo è viscerale, assoluto. Però non mi piace in nome dell’antifascismo perdere la lucidità e l’oggettività.
    Grillo usa spesso toni aspri e argomenti fortemente provocatori. E questo post è un caso esemplare. Ma mi pare tutto fuorchè un’apologia del fascismo come lo si vuol far passare.
    Ricordo che le strumentalizzazioni, le calunnie, le diffamazioni sono alla base di ogni dittatura e di ogni totalitarismo, di destra e di sinistra.
    Teniamo sempre la mente aperta e accesa.

  15. Caro Alberto, infatti non sto dicendo che il post di Grillo-Mussolini sia un’apologia del fascismo. Tutt’altro.

    Sto dicendo che è tutto fuorché una condanna del fascismo. Anzi ne rivaluta alcuni aspetti, non perdendo occasione di ricordarci che all’epoca del fascismo c’erano ben altri politici (in senso positivo), e prendendo le distanze dalle leggi razziali.
    In altri termini: il solito luogo comune secondo cui Mussolini era un bravo statista e sbagliò nel fare le leggi razziali.

    Intendiamoci: Grillo non è mai stato antisemita, né fascista. Dico solo che non fa niente per contrastare queste tendenze all’interno del suo movimento.
    E i risultati sono questi:
    https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/552057_10151305302752385_1413074217_n.jpg

    Chiedo scusa per aver usato toni pesanti nel mio scorso post: è che ho perso la pazienza. Perché vedere spacciati interventi di questo tipo per antifascismo è una menzogna. Non si tratta né di antifascismo, né di apologia di fascismo, ma di un pericoloso lassismo nei confronti dell’argomento.

    Anche in quest’altro post, teoricamente di contenuto anti razzista, il messaggio di Grillo, detto in parole povere, è il seguente:
    “La legalità, ha detto Veltroni, è un diritto, senza specificare però per quale classe di reddito. Chi non è ancora diventato razzista in Italia lo diventerà.”

    Ovvero: gli Italiani non sono razzisti, ma è normale che lo diventano se si lascia fare agli immigrati quello che vogliono.
    Lo stesso, identico discorso della Lega Nord e di qualsiasi persona di destra.
    Sono pochissimi a odiare le persone di altre “razze” soltanto per cattiveria, è ovvio che tutti pensano di avere buoni motivi per “diventare razzisti”: è il tipico discorso da bar “io non è che sono razzista, ma questi immigrati stanno davvero esagerando”.
    E cari miei, il razzismo è proprio questo, e mi piange il cuore a notare che milioni di italiani stanno sprofondando in questo schifo senza nemmeno rendersene conto.

    http://www.beppegrillo.it/2007/05/razzismo_allita.html

    Grillo non condanna un bel niente: ci vuole poco a dire che mussolini ha sbagliato e il razzismo è sbagliato. Il problema di Grillo è che non riesce a dire queste cose senza dire allo stesso tempo il contrario (mussolini ha sbagliato ma ha fatto grandi cose / il razzismo è sbagliato ma gli immigrati esasperano la gente, e la colpa è di Veltroni e del buonismo di sinistra).

  16. p.s. complimenti per le tue letture, mi permetto di consigliare a tutti Omaggio alla Catalogna di Orwell, tanto per ribadire che tutti i tipi di fascismo sono sbagliati, anche quelli travestiti da altro.

  17. Ho scritto un post prima di quello qui sopra che a quanto pare è in “attesa di moderazione”, nonostante non contenesse (a differenza del precedente) niente di offensivo.
    Comunque ne ricopio una parte: chiedo scusa per aver usato toni pesanti nel mio scorso post: è che ho perso la pazienza. Perché vedere spacciati interventi di questo tipo per antifascismo è una menzogna. Non si tratta né di antifascismo, né di apologia di fascismo, ma di un pericoloso lassismo nei confronti dell’argomento.

    Grillo non è mai stato antisemita, né fascista. Dico solo che non fa niente per contrastare queste tendenze all’interno del suo movimento.

  18. Caro Edoardo, apprezzo la tua risposta.
    Semplicemente l’oggetto del post di Grillo non era il fascismo, ma il Berlusconismo. E proponeva la tesi che quest’ultimo non è altro che una brutta copia del fascismo.
    Non so se sia lassismo, ma certo una lettura superficiale o strumentale poteva anche interpretare in maniera diversa, Quindi certo occorre molta cautela.
    Dopo di che, so poco delle tendenze antisemite o neo fasciste all’interno di M5S. Conosco molti attivisti e molti simpatizzanti e nessuno propugna queste ignobili ideologie. Ma per un movimento di questa portata, di formazione così rapida, e così aperto, è assolutamente necessario prestare la massima attenzione.
    P.S. Omaggio alla Catalogna è una lettura fondamentale.

  19. Caro Edoardo Gennaio, d’accordo sul fatto che omaggio alla Catalogna sia una lettura fondamentale. Peró sui “maledetti ignoranti” avrei dei dubbi. Mi scusi, ma lei é italiano? Ha vissuto in Italia negli ultimi anni? Le pare veramente che viviamo in un sistema libero? Democratico? Uno spiraglio di democrazia si é aperto con il M5S (che manco l’ho votato). Insomma, voglio dire, oltre alle letture di Orwell si legga pure qualche libro di scienza politica, la parte sugli autoritarismi (per ragioni che non le dico, generalmente, i fascismi sono riclassificati come “autoritasmi”).
    Oppure le tante statistiche raccolte, presentate e discusse, sulla libertá di espressione, di pensiero e manifestazione. Si renderá conto che Beppe Grillo ed il movimento nascono pure sulla/dalla crisi del sistema di informazione e di libertá della stampa italiano. Il dualismo RAI-Mediaset, il conflitto di interessi non risolto dal PD. é anche per persone come lei che abbiamo vissuto in un sistema autoritario per decenni. E mi riferisco agli anni di Berlusconi. Detta tra noi, i morti nelle carceri e nelle manifestazioni, quelli picchiati e uccisi dalla polizia e dai carabinieri, dalla mafia che si contrappone allo stato, la libertá di stampa che é decisa da pochi… il sistema del diritto incerto, i concorsi truccati… questo, caro Gennaio sono segnali di uno stato di diritto in crisi, che non esiste. Il sistema “autoritario” é una contrapposizione dello stato di diritto. Uno stato… o é “autoritario” o “stato di diritto”. Sono due poli della organizzazione politica di un popolo su un territorio. In questi venti anni di PD-PDL lo stato di diritto ha perso.

  20. A lei sembra democrazia? A me sembrano i deliri di un vecchio comico che fa filippiche su un blog, scambiate per oro colato da gente frustrata e impoverita dalla crisi.
    A me il m5s ricorda il Tea Party americano, la nuova frontiera del radicalismo destrorso di rottura, l’esasperazione senza un piano ben preciso.

    Non sono un amante di mediaset, ho vissuto in Italia, ho letto libri di scienze politiche, a cominciare da Pareto, che Grillo riporta all’attualità. E non credo di vivere in un sistema autoritario, dato che sotto un ipotetico fascismo non staremmo a discutere di politica nei termini in cui ne stiamo discutendo adesso.

    La fantapolitica di Casaleggio, il referendarismo senza quorum, la dittatura della maggioranza (legga Tocqueville) sembrano molto più lontani dalla democrazia vera di quanto Rai e Mediaset possano mai essere state. Si faccia due domande sulla democrazia interna al movimento cinque stelle, prima di pensare di vivere in un sistema autoritario. Si faccia un giro in Ungheria, si legga un po’ di libri di storia relativi alla libertà di pensiero sotto lo stalinismo, sotto il nazismo e sotto Mussolini, prima di fare paragoni con gli ultimi vent’anni, dove lei ha avuto il diritto e la possibilità di leggere, dire e scrivere tutto quello che voleva e poteva leggere.

  21. Edoardo, la questione, in apparenza molto complessa, in realtà è molto semplice: la democrazia diretta non prevede partiti, ragion per cui ad un certo punto della storia dovremo sbarazzarcene.
    In Svizzera i quorum, se ci sono, sono molto più bassi del 50% e la dittatura della maggioranza, in Italia, di fatto è già operativa, solo che è una maggioranza rappresentativa, peggiore quindi di una maggioranza di persone consapevoli che votano direttamente le leggi.

  22. Sarà come dice lei… Io personalmente però non posso fare a meno di notare le seguenti caratteristiche preoccupanti nel movimento:

    1. la presenza di un leader carismatico indiscusso e di un apparato mediatico (anche se 2.0) molto organizzato, senza i quali i cittadini responsabili non sarebbero mai stati eletti.
    2. una comunicazione unilaterale e indiscussa, totalmente analoga al monologo televisivo: Grillo (o i suoi ospiti) scrivono post incendiari, poi lasciano i commentatori a sbranarsi (censurando opportunamente i post più scomodi), senza lasciare alcuno spazio a voci fuori dal coro.
    3. da parte degli esponenti del movimento, noto una totale identificazione col capo, a cominciare dall’adottare il suo stesso linguaggio.
    4. la totale assenza di trasparenza nei processi decisionali del movimento. Il voto online avviene su un sito privato e non abbiamo alcuna garanzia riguardo al sistema di voto e al rischio di pilotaggio.

    Quando i cittadini del movimento inizieranno a mettere seriamente in discussione la voce padronale del sig. Grillo, forse potrò ricredermi sulla natura del 5 stelle.
    Non metto in dubbio la buona volontà delle persone coinvolte, spero anzi vivamente in un loro reale contributo al cambiamento. Trovo però sinceramente odioso, ingombrante, padronale, sintomo di immaturità da parte del movimento, il ruolo del sig. Grillo in tutto questo.
    I cittadini responsabili hanno davvero bisogno di una balia?

  23. Mi riferisco al post 27 di Edoardo Gennaio.
    Credo il confronto fra fascismo e repubblica non regga. Sono piani diversi. E’ chiaro che il sistema in cui siamo stati immersi dal dopoguerra in avanti per fortuna è ben diverso da uno stato dittatoriale o autoritario, di cui mancava ad esempio la violenza fisica e di pensiero diffusa.
    Ma non sono mancate le violenze individuali: cosa può pensare dello stato di diritto un passeggero del volo IH870 del 17 giugno 1980? O uno dell’Italicus? O un cittadino che si trovava in piazza Fontana? Oppure Giuseppe Pinelli?
    Sul fatto poi che negli ultimi vent’anni, si sia potuto leggere, dire e scrivere tutto quello che volevamo… è vero ma fino a un certo punto.
    Credo sia innegabile che i principali canali di informazione, televisiva o cartacea, si siano radicalizzati su due posizioni contrapposte, ma anche funzionali l’una all’altra, a specchio dello schieramento bipolare dei partiti.
    Lo spazio per informazioni e pensieri indipendenti o alternativi di fatto è stato sempre più compresso e lasciato solo a chi avesse voglia, per propria indole, di approfondire e scavare dietro le verità soporifere proposte dai mass media. Cervelli svegli al potere non servono. Mai.
    E poi, che democrazia rappresentativa è quella in cui non si possono eleggere i propri rappresentanti, perchè le liste sono bloccate? E ancora, quanto di quello che abbiamo espresso è stato ascoltato? Quanti referendum sono stati disattesi, proprio a cominciare da quelli con i quali avevamo abolito il sistema proporzionale in favore del maggioritario, oppure avevamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti?
    Credo che Grillo abbia saputo cogliere e sfruttare la crescente disaffezione, ormai trasformatasi in giustificato rancore, verso questo sistema che si è sempre dimostrato incapace di rinnovarsi, di migliorarsi, avvitandosi su se stesso a difesa di privilegi anacronistici tanto più in tempo di crisi. E’ un peccato? Non credo.
    Grillo ha occupato spazi lasciati liberi da altri, utilizzando l’unico strumento di comuncazione non controllato, e anzi ampiamente trascurato, dalle altre forze politiche. Uno strumento che consente di mettere in rete persone altrimenti isolate e distanti, permetettendo di confrontarsi, conoscersi e anche di contarsi.
    Il movimento può fare a meno di Grillo? Probabilmente e auspicabilmente sì, in futuro. Ma il suo ruolo di catalizzatore in questa fase “infantile” è stato fondamentale. E’ sintomo di immaturità? Sì, e non potrebbe essere altrimenti. Insomma, M5S è appena entrato in parlamento, Grillo ne è stato fuori, e siamo già a chiederne la testa? Mi pare eccessivo. Diamo al Movimento il tempo di crescere e maturare. Il lavoro in Parlamento credo possa essere utilissimo in questo senso.

  24. Speriamo, confermo comunque la mia preoccupazione: “nuovo” non significa necessariamente “migliore”, e non noto grandi premesse democratiche in chi, giusto oggi, scrive post paranoidi accusando di tradimento le voci critiche sul proprio operato.
    Grillo fa terrorismo mediatico unilaterale e pericoloso.
    Una volta “risvegliate” le coscienze degli italiani, mi auspico che siano in grado di esercitare un senso critico anche nei confronti di chi li ha “risvegliati”, invece di prostrarsi al capo in modo acritico. Tutto qui.

    Ribadisco la mia speranza nella buona fede delle persone che, sinceramente e a caro prezzo che si sono mobilitate per il movimento. Massimo rispetto per l’impegno. Finché non vedrò chiari segni di senso critico interno al movimento, pluralismo di vedute e abbandono di un atteggiamento barricadero a tutti i costi, tuttavia, non crederò mai nel movimento.

  25. E’ un auspicio comune. Ma dopo tanto sonno della ragione, sinceramente la scossa di Grillo mi pare salutare. Altro all’orizzonte non vedo. Anche se un grande contributo può venire da Bergoglio… E lo dico da non credente.

  26. Ma che articolo è ?
    Equiparare il fascismo al comunismo dell’est … e poi che significa non avere un ideologia

    In una vertenza siete a favore dei lavoratori o dei datori di lavoro ?

    Nella guerra contro la Libia eravate a favore della Libia o della Nato/Qatar ?

    Pensate che il capitalismo finanziario che governa i nostri paesi sia una regime avulso da ogni ideologia ?

  27. Già, ogni tanto I libri di Storia andrebbero pure letti, l’Unione Sovietica ha dato un enorme contributo alla liberazione dell’europa dal Nazifascimo …

    Paragonare il comunismo all’orrore nazista è un falso ed un insulto alla verità

  28. Guarda Federico che forse anche tu dovresti leggere qualche libro su ciò che è successo in Unione Sovietica dalla rivoluzione in avanti.
    Il ruolo dell’URSS nella seconda guerra mondiale è un conto, quello che è stato il regime comunista un altro.

  29. @alberto

    Guarda conosco molto bene la storia dell’Unione Sovietica, dall’Ottobre fino al crollo del 1989, non nego che siano stati anche commessi dei crimini, mi sembra però che anche la cosiddetta democrazia non ne sia stata immune e potrei citarti tonnellate di esempi … uno per tutti: si parla tanto dei Gulag staliniani e poi ci si dimentica che nello stesso identico periodo gli inglesi uccidevano, deportavano decine di migliaia di indiani che si opponevano alla dominazione … ma i casi si sprecano fino ai giorni nostri (le note “missioni di pace”)

    Tornando all’epoca, Churchill stesso approvò e firmo gli ordine di detenzione e repressione degli indiani “ribelli” … eppure Churchill viene oggi ricordato come un eroe senza macchia ed un esempio democratico … eppure basterebbe andarsi a rileggere cosa lo stesso Gandi disse di Stalin e del ruolo di primo piano che l’Unione Sovietica aveva nella salvaguardia dei popoli oppressi dalla colonizzazione .. ancora Gandi oggi viene ricordato come una persona di un’eccezionale purezza .. ma tant’è all’epoca elogiava Stalin e l’URSS ..

    Cosa vuol dire tutto ciò ?
    Molto semplice, la storia non è mai bianco o nero, la violenza è stata commessa da praticamente tutti i regimi creati dall’uomo .. non si giustifica ovviamente ma va tutto messo all’interno di un contesto più ampio ed in un’analisi storica seria .. analisi che però non si fa mai quando si parla di comunismo, ed è ovvio il perchè .. un confronto non è tollerato perchè la stessa democrazia occidentale è un regime a suo modo “totale”

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