La Mafia “reggiana” ha il suo boss. Libero.

Traffico e spaccio di droga, prostituzione, gioco d’azzardo, estorsioni. Sono alcuni dei campi di eccellenza delle mafia nostrana. La ‘ndrangheta.
Miliardi di euro sporchi di sangue, da ripulire, riciclare e spendere nel sistema dell’economia legale.

Obiettivo principale: infiltrarsi e guidare gli affari.

I prestanome della mafia vengono segnalati ed assunti dalle imprese locali. Una volta “infiltrati” controllano gli affari di Mafia spa per nome e per conto dei Boss, i quali sarebbero impossibilitati a svolgere queste attività in prima persona.

Questi insospettabili “yes men” pilotano gli affari dall’interno delle imprese “oneste” imponendo l’acquisto di beni e materiali dalle aziende collegate, decidono a chi affidare i subappalti.

E chi si oppone?
Intimidazioni, incendi, furti e danneggiamenti nei cantieri di chi è “ostile al sistema” reggente.

Nicolino Grande Aracri è il boss di Reggio Emilia. Condannato a 17 anni nel processo “Scacco Matto”, confermati dalla cassazione nel 2007. Nicolino è sospettato di essere il mandante di 7 omicidi commessi più di dieci anni fa. Oggi è un uomo libero.

Confidiamo nella giustizia.

Vito Cerullo

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foto – il boss Nicolino Grande Aracri

Comments:1

  1. Il PD ricolloca cani e porci nei posti più svariati. Se c’è un culo da sistemare, il PD ha sempre la poltrona pronta, o ne crea una ad hoc (a ns spese, ovvio).

    Sindaco antimafia lasciato solo dal PD. “Roberto Adani del Pd, sindaco di Vignola fino al 2009, nella seconda parte del mandato iniziò a subire minacce per aver denunciato ad alta voce faccende malavitose contribuendo ad avviare indaini mirate e allontanado amministratori poco “puliti” dal suo comune. La classe dirigente (Margherita) non sostenne i suoi allarmi, criticando l’operato del primo cittadino che rischiava di danneggiare l’immagine del territorio.” Danneggiare l’immagine del territorio ma cosacazzosignifica?

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