La legge non è uguale per tutti

16 anni fa un sedicente imprenditore scende in campo per evitare la galera.1996. Un tranquillo cowboy di rodeo americano, Michael Toney, viene incriminato per un attentato dinamitardo.

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16 anni fa un sedicente imprenditore scende in campo per evitare la galera. Da quel giorno un delirio di attricette, vacanze in Sardegna, follie schizofreniche di megalomania. Per fare tutto ciò un intero Paese è inchiodato nell’ignoranza e costretto a promulgare leggi (il Parlamento è infatti investito della volontà popolare) per salvare il nano. Bella vita, ancora oggi, e nessuna giustizia.

1996. Un tranquillo cowboy di rodeo americano, Michael Toney, viene incriminato per un attentato dinamitardo che provocò una strage nel lontano 1985. Michael viene condannato a morte. Ma mentre è in carcere, un compagno di cella descrive l’attentato. Per chi ha visto il film “Il miglio verde” una dinamica già nota.

Il caso di Michael viene seguito dalla fondazione Bortolani Onlus, e Marina Bortolani visita nel carcere di Forth Worth Michael che è nel braccio della morte,  assieme ad alcune associazioni contro la pena di morte e al Sindaco Delrio.

L’incredibile svolta, finalmente, il 4 settembre 2009, poco più di un mese fa: Michael è libero!

30 giorni, 4 ottobre 2009. Michael muore in un incidente d’auto. Era libero da un mese appena.

La giustizia ha colpito ingiustamente Michael, e la vita non ha proprio voluto sorridere ad un innocente.

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