La filiera “corta” del PD: il piano energetico di Castelnovo Monti va ad olio vegetale …dall’Africa! Le controproposte del Movimento 5 Stelle

FELINA – Mentre a Toano si svolgeva a porte chiuse una riunione tra i Comuni e la Comunità Montana sul volutamente sovradimensionato ed insensato progetto di mega-centrale a biomasse a Fora di Cavola gestito da Iren, a Felina la giunta del sindaco Marconi (che poi è andato a tale riunione) con in prima fila l’assessore all’ambiente Nuccia Mola è andata incontro alla sua Waterloo presentando il piano energetico comunale, contestato da gran parte dei cittadini non con dei “no” ma con controproposte e valide argomentazioni improntate al buonsenso.

Non hanno convinto le spiegazioni e le non risposte dell’assessore Nuccia Mola e del tecnico Vezzani della ditta En.Cor srl cui è stato affidato la redazione del piano energetico comunale.

Il Movimento 5 Stelle-Beppegrillo della zona Appennino avvalendosi di esperti riporterà a discutere il suddetto piano chiedendo che sia modificato dal basso coinvolgendo i cittadini.

Da parte nostra interventi verranno effettuati anche con i consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi che porteranno le parti di competenza della Regione nelle apposite sedi ed dimostreranno anche le incongruenze tecniche sia di questo piano che del progetto della centrale a biomasse Iren a Fora di Cavola.

Ora analizziamo cosa va e cosa non va nel piano.

COSA E’ POSITIVO – Riteniamo positivi i piani per la riduzione consumi attuati su alcuni edifici pubblici, così come l’installazione di diversi pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, parcheggi, tetti. Positivo anche voler utilizzare a Castelnovo Monti fotovoltaico a terra ma utilizzando un area industriale dismessa. Sul discorso delle 4 centrali a biomasse da realizzare tra Felina e Castelnuovo Monti il tonnellaggio totale è di piccola taglia (10.000 tonnellate in tutto) e questo è positivo. Positivo sarebbe utilizzare esclusivamente legname e cippato proveniente da filiera corta ma purtroppo così non è. E qui iniziano le dolenti note che contraddicono un piano che si era deciso fosse improntato alla filera corta. Invece non è così.

CONTRADDIZIONI E NEGATIVITA’ DEL PIANO –

a)Manca per la stessa ammissione goffa ed imbarazzata dell’assessore Mola e del tecnico di En.Cor Vezzani un piano diffuso per cittadini ed imprese sulla efficienza energetica e la riduzioni dei consumi che come i tecnici Luca Mercallli, Walter Ganapini ed altri invitati da questa amministrazione avevano spiegato a noi cittadini sono fondamentali per redigere piano a misura di Comuni e che rendano le rinnovabili efficienti ed ancora piu’ vantaggiose. Qui si è costruita la casa dal tetto senza fondamenta.

Al tecnico Vezzani e l’assessore Ruffini sono sfuggite alcune frasi. “Questo è il piano del Comune non dei cittadini” e “i privati possono agire poi con loro interventi”. Cosa ? Ma il Comune è la casa dei cittadini!!!

B) Biomasse. 4 le centrali a biomasse-gassificatori. Tre (due a Felina due a Castelnuovo Monti) funzioneranno con 40% cippato-legname locale proveniente da pulitura boschi e ramaglie locale (fatto che sarebbe positivo) totale a peso 6.400 tonnellate (2.000 tonnellate l’una). Il restante (con resa energetica del 60% ) per far funzionare le caldaie del gassificatore ? Bruceranno 4.500 tonnellate di olio vegetale dall’Africa o terre lontane!!!. Una quarta centrale sarà al 100% ad olio importato tutto da lontano. Da dove ? “E da fuori, dall’Italia, dall’estero. A Correggio usiamo con un accordo olio vegetale proveniente dal Senegal, dall’Africa” spiega il tecnico En.Cor Vezzani che ha realizzato anche la centrale di Correggio. Alla faccia della filiera corta di cui parlano sindaco Marconi e assessore Mola ! Goffe risposte da parte di tecnici ed assessori sull’inquinamento-dispendio energetico prodotto da trasporto (navi + trasporto in camion) per portare qui questo legname del tipo “ma scusate anche il petrolio lo portiamo qui”. Ma non ci avevano raccontato che era tutto bello e locale ? Invece mancano gli accordi di filiera con gli attori locali ! E poi cosa contribuiamo al processo di affamare dal punto di vista agricolo terre lontane (vedi esempio del Senegal) per bruciare da noi quell’olio ?

C)Fotovoltaico a terra – Castelnuovo Monti si vanta di essere città “Slow”. Bene. Cosa ci insegna il padre del concetto Slow a livello mondiale Carlo Petrini ? Non mettere i pannelli fotovoltaici su terreni verdi o agricoli. Invece qui è prevista un area di 22.000 metri quadrati in zona Parco Tegge a Felina di fotovoltaico a terra. Con goffa ammissione della tecnica indicata dal Comune che dichiara “tra l’altro la zona è abbastanza in ombra è vero” quando un cittadino gli fa notare l’ubicazione non proprio in zona sempre soleggiata! Suddividere la metratura su piu’ tetti anche con accordi con i privati forse sarebbe meglio no ?

Le PROPOSTE IN SINTESI DEL MOVIMENTO 5 STELLE :

No ad un piano calato dall’alto. Discuterlo e migliorarlo con cittadini ed esperti. Quello presentato non sia il piano definitivo

a) Piano energetico comunale discusso dal basso che preveda al primo punto risparmio ed efficienza energetica adottando anche Esco per interventi di risparmio. Fatto questo valutare la necessità energetica comunale ed agire di conseguenza.

b) ridurre il fotovoltaico a terra (oggi 22.000 metri quadri) ed aumentare quello sui tetti (edifici pubblici e privati) attraverso Esco.

c) piccole centrali a biomasse (modello Sud Tirolo) solo da filiera esclusivamente corta-locale da costruire con gli attori locali (forestali, agricoltori, proprietari terreni con accordi di filiera in base agli accordi si costruiscono centrali di tonnellaggi adeguato su quanto si puo’ usare in loco – modello Sud Tirolo ) e senza uso di olio vegetale da Africa o altre zone lontane che produce solo inquinamento ed è un concetto sbagliato di utilizzo delle filiere agro-energetiche.

d) studiare la possibilità di micro-eolico ed incentivi a chi lo installa
e) passare subito alla raccolta differenziata domiciliare in primo luogo dei rifiuti organici e con questi creare un piccolo impianto di compostaggio-digestione anaerobica che anche con altri scarti da agricoltura locale puo’ produrre biogas.
f) Energia distribuita tra i cittadini

Il Movimento 5 Stelle organizzerà presto una serata aperta a tutti a Felina ed andando a discutere anche nella riunione di Castelnovo Monti del 28 ottobre. I cittadini siano protagonisti nelle scelte non spettatori di questi attentati al buonsenso.

Comments:3

  1. a Vittorio – Stiamo predisponendo interrogazione regionale sulla situazione in tutta la provincia su queste centrali di medie-grandi dimensioni.

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