Jungo sbarca anche a Reggio: approvata mozione in Consiglio Comunale

Lunedì 19 novembre il Consiglio Comunale di Reggio Emilia ha approvato la mozione di Reggio 5 Stelle per promuovere i sistemi di trasporto condiviso, sul modello dell’esperienza di Jungo. Un giorno dopo anche l’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna, su proposta del MoVimento, ha deciso di sostenere l’iniziativa. Un passo avanti per una mobilità più efficace.

Lunedì 19 novembre il Consiglio Comunale di Reggio Emilia ha approvato la mozione di Reggio 5 Stelle per promuovere i sistemi di trasporto condiviso, sul modello dell’esperienza di Jungo. Un giorno dopo anche l’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna, su proposta del MoVimento, ha deciso di sostenere l’iniziativa. Un passo avanti per una mobilità più efficace.

La valorizzazione delle forme di trasporto amichevole o di

cortesia (meglio note come fenomeni spontanei di car pooling o autostop), in un contesto quale quello della Regione Emilia-Romagna, che si colloca al primo posto in Italia nel rapporto tra autovetture per numero di abitanti (83,3 autoveicoli circolanti per 100 abitanti nel 2007, fonte Rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto in Emilia-Romagna Maggio 2010) può costituire elemento utile. Si tratta, nello specifico, di “gestire” l’incontro tra domanda ed offerta di trasporto, garantendo alcuni parametri minimi di garanzia sulla affidabilità del sistema attraverso la cura di un data base certificato dei soggetti interessati all’iniziativa. – sul tema della evoluzione, ai fini di modalità sostenibili nel campo della mobilità, del trasporto di cortesia, si registrano già alcune esperienze progettuali, in particolare quella promossa dall’ associazione senza scopo di lucro Jungo (che detiene il marchio) con sede in Rimini.

Il sistema “Jungo”, detto anche “strategia della pulce” o “imbarco a vista”, è stato sperimentato a Trento e in Trentino, dove l’associazione ha deciso di realizzare l’esperimento pilota “Culla di Jungo”. Questa fase di sperimentazione, visti i risultati più che soddisfacenti, ha portato la Provincia Autonoma di Trento a procedere allo sviluppo di una esperienza di collaborazione con l’associazione fornendo servizi di supporto intrinseci al sistema quali: a) “call-center” di ricezione delle segnalazioni di infrazione; b) servizio di visura dei casellari giudiziali dei richiedenti tessera (certificato penale e carichi pendenti). Mentre gestione card, esclusioni, istruttorie delle segnalazioni, e distribuzione card, rimangono in gestione all’associazione.

Per maggiori informazioni http://www.jungo.it/.

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