IREN non compri il nucleare: impegno preso!

La società IREN non produca o acquisti energia nucleare:questo l’impegno che il Consiglio Comunale si è assunto su proposta di Reggio 5 Stelle beppegrillo.it. Il Presidente di IREN Bazzano ha dichiarato a marzo l’interesse delle multiutlity all’affare nucleare. A larga maggioranza, ad esclusione dei partiti radioattivi (PDL, LEGA e UDC) è stato approvato questo testo, che impegna la società che ci fornisce gas, luce ed acqua a star fuori da questa esperienza fallimentare, portando la coerenza alle logiche conseguenze: non comprare energia elettrica nucleare sul mercato.

La società IREN non produca o acquisti energia nucleare:questo l’impegno che il Consiglio Comunale si è assunto su proposta di Reggio 5 Stelle beppegrillo.it. Il Presidente di IREN Bazzano ha dichiarato a marzo l’interesse delle multiutlity all’affare nucleare.
A larga maggioranza, ad esclusione dei partiti radioattivi (PDL, LEGA e UDC) è stato approvato questo testo, che impegna la società che ci fornisce gas, di cui il Comune di Reggio è uno dei maggiori azionisti, luce ed acqua a star fuori da questa esperienza fallimentare, portando la coerenza alle logiche conseguenze: non comprare energia elettrica nucleare sul mercato.
Una chicca: il PDL ha portato, come documento inattaccabile, un papello della Direzione Nazionale del PDL stesso, sfidando chiunque a contestarlo. Ci ho messo 5 minuti a smontarlo.

ORDINE DEL GIORNO

Premesso che:

– Nonostante il parco centrali italiano sia in grado di coprire il fabbisogno interno, l’Italia nel 2008 è stata il secondo paese al mondo per importazione netta di energia elettrica (dopo il Brasile e seguita dagli USA;

– L’Italia importa una quantità di potenza elettrica media che, durante l’anno, può avere un massimo giornaliero inferiore ai 4000 megawatt (fase notturna) fino ad un massimo di oltre 7500 megawatt (fase diurna), con una capacità netta trasmissibile che ha il suo minimo (3800 MW) nel mese di agosto in fase notturna e un massimo di 8000 MW in fase diurna invernale, per un totale di circa 40000 GWh netti all’anno

– Va comunque menzionato che la stessa ENEL è in alcuni casi anche comproprietaria di alcuni impianti di produzione esteri;

– Tale importazione avviene da quasi tutti i paesi confinanti, anche se le quote maggiori sono quella proveniente dalla Svizzera e, a seguire, dalla Francia, per una quota dell’80% del totale;

– il 40% dell’energia elettrica prodotta in Svizzera è prodotta da centrali nucleari, e ben l’87% di quella francese nella stessa maniera, in centrali tutt’altro che sicure;

– in sintesi, il 51% per cento dell’energia importata è prodotta attraverso energia nucleare, e attraverso i meccanismi di mercato importata, trasportata, trasformata e consumata sul territorio nazionale e, quindi, anche a Reggio Emilia;

– l’acquisto da parte del nostro Paese di energia da centrali nucleari continua a mantenere un’industria pericolosa per la salute e la stessa sopravvivenza dell’uomo;

– la società IREN è nata dalla fusione tra IRIDE e l’emiliana ENIA, e agisce sul mercato come fornitrice di energia elettrica, sia per le utenze domestiche che industriali;

– l’attuale presidente di IREN Roberto Bazzano, nel marzo del 2010 dichiarava:”Il nostro ragionamento è molto semplice: chi può disporre di energia nucleare, mette in fuorigioco gli altri attori del mercato, perché dispone di energia a prezzi più contenuti. Allora, tanto varrebbe tornare a un regime di monopolio come era prima delle liberalizzazioni del settore. Ma è proprio quello che accadrebbe se fosse solo Enel ad avere energia dall’atomo”. Tutto ciò nel prospettare l’entrata delle multiutility nell’affare del nucleare italiano;

– le parole del neo presidente Bazzano indicano la bassissima coscienza dei costi sociali ed economici nascosti indotti dalla produzione atomica, quali quelli sostenuti per lo stoccaggio delle scorie;

Considerato che:

– in rifermento alla mozione PG 8803, a prima firma del Consigliere Montanari Federico del Partito Democratico, si chiede alla Giunta di escludere il territorio comunale non solo dalla produzione e dallo stoccaggio di scorie nucleari, ma anche dal trasporto e dalla trasformazione;

– la rete di trasporto gestita da TERNA è aperta agli operatori, cosicchè impedire il trasporto, e la conseguente trasformazione nelle centrali di caduta tensione presenti sul territorio, significherebbe impedire il passaggio della corrente in alta ed altissima tensione a tutti gli operatori, viste le quote ci cui sopra che vengono prodotte dalle centrali nucleari all’estero;

Visto che:

– nel comunicato stampa del 14 maggio 2009 la società IRIDE dichiara che il 34% dell’energia elettrica distribuita è prodotta da terzi, senza specificare se acquistata dal mercato elettrico o da singole centrali non nucleari;

Ritenuto che:

– imporre quanto previsto nella mozione in oggetto, significherebbe bloccare il trasporto e la trasformazione di energia nel nostro territorio, lasciandoci praticamente al buio;

– imporre ad un numero di soggetti indefinito, che immettono e commercializzano energia elettrica in rete, poi trasportata sulle linee presenti nel territorio comunale, di non acquistare e rivendere energia prodotta da centrali nucleari, è impossibile per le facoltà date a questo Consiglio Comunale, vista l’alta percentuale di energia elettrica importata dall’estero prodotta dal’atomo;

– sia invece nelle facoltà del Comune di Reggio Emilia, in quanto importante azionista della newco IREN, farsi promotore del bando nella produzione e negli acquisti esterni di energia atomica;

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia impegna il Signor Sindaco e la Giunta a:

– farsi promotore presso l’Assemblea di IREN della totale messa al bando, dalle attività economiche della Società, sia della produzione che dell’acquisto di energia nucleare.

Comments:1

  1. Ottimo.
    Per curiosità chi ha letto il papello tra i berluscones? è stato Eboli vero? solo lui può fare queste figure restando serio.

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