IREN e i debiti di Torino:non siano i reggiani a pagare, mozione a 5 Stelle

300 milioni di euro il debito di Torino con IREN per bollette elettriche non pagate: non siano i reggiani a pagare, Reggio 5 Stelle fa proposte concrete con una mozione. Inascoltato il nostro allarme il 31 marzo 2010, quando venne respinto un odg sulle condizioni finanziarie di Torino: ora presentiamo una mozione per avere le garanzie, se Torino fallisce quei soldi non li vediamo più.

In occasione della ratifica della fusione tra ENIA ed IRIDE, il 31 marzo 2010, che ci vide forti oppositori, presentammo un ordine del giorno in cui si esprimevano forti preoccupazioni sulle condizioni finanziarie del Comune di Torino, socio assieme a Reggio in IREN. (vedi verbale della seduta)

Inascoltati, ci troviamo ora di fronte ad una nuova preoccupazione sul fronte torinese: Torino ha debiti sulla bolletta elettrica per l’illuminazione pubblica per la spaventosa cifra di 300 milioni di euro nei confronti di IREN.
Una quantità di soldi imponente, considerando che il fatturato di IREN è previsto in 2,5 miliardi di euro all’anno circa. Ciò ha fatto balzare sulla sedia i rappresentanti emiliani nel cda di IREN, che hanno presentato il conto.

Ciò che emerge è la presenza di un Piano di rientro del Comune di Torino, che ha accumulato il debito dal 2004 verso IRIDE SERVIZI, ora IREN, al ritmo di 40 milioni di euro all’anno. (erano 220 nel 2008, sono 297 oggi).
Ma Torino ha un’altra caratteristica: è il Comune più indebitato d’Italia.In rapporto alla popolazione, su ogni cittadino pesa un carico di 5781 euro (dati 2009, Politecnico di Milano).

Se Catania, rimanendo spesso al buio, è stata salvata dal rinforzino di 400 milioni di euro dal Governo amico di Roma targato PDL e Lega Nord, non vogliamo che Torino trovi nella sponda reggiana il salvagente,pesando e non poco sulle tasche dei reggiani.

Avanziamo così una semplice proposta attraverso una mozione: integrare il Piano torinese di rientro dal debito verso IREN con maggiori garanzie,e riferire in Commissione consiliare sulle possibili conseguenze della situazione finanziaria di Torino.

Cosa chiede Reggio 5 Stelle come maggiori garanzie? La presenza di investimenti sul risparmio energetico nell’illuminazione pubblica di Torino,che soli possono abbassare il rischio di insolvibilità nel medio e lungo termine. Se, infatti, il ritmo con cui Torino ha accumulato debito è così alto (40 milioni all’anno) e la condizione finanziaria è così critica, bisogna far sì che le bollette diminuiscano gradualmente, pena il riproporsi periodico del problema.
Che sia il Comune o la stessa IREN a fare questi investimenti, poco importa: i reggiani hanno bisogno di maggiori garanzie.

Ecco il testo della mozione.

MOZIONE IN MERITO AI DEBITI NEI CONFRONTI DI IREN SPA ED ALLE PRECARIE CONDIZIONI FINANZIARIE DEL COMUNE DI TORINO

Premesso che:

–                    il Comune di Torino, che compartecipa la società Iride IREN, risulta essere il Comune più indebitato d’Italia in rapporto alla popolazione, su ogni cittadino pesa un carico di 5781 euro (dati 2009, Politecnico di Milano);

–                    il Comune di Torino risulta ad oggi avere un debito di 300 milioni nei confronti della società IREN spa, consistente in addebiti non corrisposti per il servizio di illuminazione pubblica alla società IRIDE SERVIZI, ora facente capo ad IREN spa in seguito alla fusione mediante incorporazione tra IRIDE ed ENIA;

–                    il Comune di Torino ha elaborato un Piano di rientro dai debiti, ma di recente i consiglieri emiliani del Consiglio di Amministrazione (cda) di IREN sono stati costretti a sollecitare l’espletamento di tale Piano, dato che il debito di 300 milioni rappresenta una seria esposizione a fronte di un fatturato della conglomerata stimabile in 2,5 miliardi di euro all’anno circa;

–                    questo Consiglio Comunale, nella seduta del 31 marzo 2010, allorché si ratificò la suddetta fusione per incorporazione, respinse un ordine del giorno presentato dal Gruppo Reggio 5 Stelle beppegrillo.it in merito alle precarie condizioni delle finanze del Comune di Torino, in cui si chiedeva di riferire, in apposita Commissione, su quali garanzie normative generali sussistono, e che esulano dai Patti stipulati in ordine alla fusione ENIA IRIDE, in merito alla capacità del Comune di Torino o di altro socio pubblico di continuare a detenere le azioni di IREN;

Ritenuto che:

– la stabilità finanziaria dei soci sia una garanzia concreta anche del sostanziale e non formale controllo da parte di Soggetti Pubblici di IREN;

– la solvibilità dei debiti contratti da parte del Comune di Torino rappresenti un fattore importante per la stabilità finanziaria della società IREN spa, di cui il Comune di Reggio Emilia detiene una quota del 9%, che è patrimonio fondamentale di tutta la città;

– la fusione con Torino e Genova non possa scaricare incombenze finanziarie sui cittadini reggiani;

Considerato che:

– un Piano di rientro basato solo sulla restituzione del debito, senza interventi strutturali di risparmio energetico e al conseguente abbassamento del rischio di insolvibilità nel medio e lungo termine, non dia sufficienti garanzie finanziarie, né possa considerarsi una sufficiente e lungimirante collaborazione tra gli enti locali compartecipi in IREN,finalizzata ad un uso più razionale dell’energia;

VISTO lo Statuto della società IREN spa;

Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia impegna la Giunta a:

–  delegare i propri rappresentanti nel cda della Società IREN affinché richiedano un approfondimento del Piano di rientro del Comune di Torino dal debito sulle utenze relative all’illuminazione pubblica, integrandolo con adeguate previsioni di investimento sul risparmio energetico,capaci di abbassare il rischio di insolvibilità nel medio e lungo termine ;
– a riferire in apposita Commissione su quali garanzie normative generali sussistono, e che esulano dai Patti stipulati in ordine alla fusione ENIA IRIDE, in merito alla capacità del Comune di Torino o di altro socio pubblico di continuare a detenere le azioni della società IREN spa;

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