IREN: dove finiranno i soldi delle sedi di Reggio e Felina?

L’Assessore Spadoni ha risposto alla nostra interpellanza sulla vendita di tutti gli immobili IREN destinati ad uffici in Italia. Risposta: non c’è crisi finanziaria, i 150 milioni serviranno per “investimenti” e “nuovi business”. E noi allora presentiamo un’interrogazione per chiedere quali saranno questi investimenti e questi nuovi business. Vediamoli alla prova dei fatti.

L’Assessore Spadoni ha risposto alla nostra interpellanza sulla vendita di tutti gli immobili IREN destinati ad uffici in Italia. Risposta: non c’è crisi finanziaria, i 150 milioni serviranno per “investimenti” e “nuovi business”. E noi allora presentiamo un’interrogazione per chiedere quali saranno questi investimenti e questi nuovi business. Vediamoli alla prova dei fatti.

La risposta dell’Assessore Spadoni sui 150 milioni che IREN intende ricavare dall’alienazione degli immobili è chiara: IREN intende impiegarli in “investimenti” e “creazione di nuovi business”.  Il patrimonio reggiano viene interessato nella totalità degli uffici sul territorio, come si evince dal bando:  la Sede Direzionale in via Nubi di Magellano in Reggio Emilia, la sede di via Gonzaga in Reggio Emilia, il Centro Zona Castelnuovo in Felina.
Inoltre secondo IREN questo non è dovuto ad una mancanza di liquidità contingente, ma ad una precisa scelta finanziaria e conveniente.
Per verificare quanto riferito dall’Assessore Spadoni presentiamo quindi un’interrogazione per capire dove finiranno questi soldi. Quali sono, con precisione, gli investimenti e i nuovi business su cui scommette IREN? Si tratta di investimenti nuovi o di quelli in essere, cioè già presentati nel Piano Industriale? Perchè se non si tratta di nuovi investimenti allora vuol dire che gli uffici servono a fare cassa per esigenze momentanee.
Facciamo delle ipotesi: i soldi serviranno a coprire il mega investimento del rigassificatore di Livorno, il cui costo iniziale di un miliardo di euro pare sia raddoppiato? Serviranno a terminare l’avventura sgangherata dell’inceneritore di Parma?
Oppure serviranno ad impostare il nuovo ciclo virtuoso dei rifiuti che è stato avviato a Reggio Emilia, con la realizzazione del TMB, degli impianti di compostaggio e di recupero dei materiali?
Quale migliore occasione per chiedere conto di tutto ciò dell’Assemblea dei Soci convocata per il 14 maggio?

Al Signor Sindaco

All’Assessore Competente

Reggio Emilia, 17 aprile 2012

 INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premessi

–          I contenuti dell’interpellanza di cui al PG 5285/2012 e relativa risposta dell’Assessore Spadoni in data 16 aprile 2012, in base alla quale il conferimento/cessione degli immobili IREN destinati ad uffici sarà finalizzata “agli investimenti e alla creazione di nuovi business.“;

–          il conferimento/cessione previsto dall’avviso – selezione di una SGR interessata ad acquisire gli immobili, tra cui rientrano tutte le sedi reggiane ed emiliane di IREN: la Sede Direzionale in via Nubi di Magellano in Reggio Emilia, la sede di via Gonzaga in Reggio Emilia, il Centro Zona Castelnuovo in Felina, nonché le sedi di Parma e Piacenza;

Vista

La convocazione dell’Assemblea ordinaria di Iren S.p.A. convocata per il 14 maggio 2012, in prima convocazione, e per il 21 maggio 2012 in seconda convocazione;

si interroga il Sindaco e la Giunta per conoscere i seguenti:

–          quali sono “gli investimenti” e “la creazione di nuovi business” cui saranno destinati i proventi del conferimento/cessione degli immobili IREN per 150 milioni, ed in particolare quali risultano nuovi rispetto al Piano Industriale vigente;

–          se e come i rappresentanti dell’Amministrazione presso l’Assemblea dei Soci di maggio intendono richiedere un’esplicitazione dell’impiego di suddette risorse finanziarie con il dettaglio degli investimenti e dei nuovi business.

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