IREN a casa di DE LUCA con i soldi dei cittadini

La multiultility del PD non si smentisce e acquisisce la governance di Salerno Energia Vendite, entrando in partnership con Salerno Energia Holding. società partecipata al 100% dal Comune di Salerno, capitanato da Enzo Napoli, pupillo di De Luca e che ha come assessore al bilancio e allo sviluppo proprio il figlio dello stesso De Luca.

Dello stesso gruppo è Salerno Energia Distribuzione, il cui amministratore unico è Nicola Landolfi, segretario PD per la Provincia di Salerno.

Insomma, IREN non fa che confermarsi azienda ad uso PD, che invece di occuparsi del fatto che in 10 anni le tariffe dell’acqua a Reggio sono aumentate del 50%, invece di preoccuparsi dei cittadini strangolati dalla TARi in continua crescita, invece di provare a ridurre i rifiuti indifferenziati, invece di concentrarsi a migliorare la sua posizione finanziaria netta che al 30 giugno era negativa per 2544 milioni di euro,  continua a espandersi come una macchia d’olio.

Questo è il primo regalo dell’aumento di capitale delegato che i consiglieri comunali reggiani del PD, incuranti dei nostri avvisi hanno tranquillamente approvato insieme al voto maggiorato e che consente  al Consiglio di Amministrazione di IREN di aumentare il capitale sociale per i prossimi 3 anni fino a un massimo del 3% per le proprie attività di shopping.

Già leggendo il piano industriale al 2021 presentato lo scorso 19 ottobre avevamo capito che la situazione per i cittadini poteva solo peggiorare.
Tre punti, in particolare, di questo piano hanno colpito la nostra attenzione:
– obiettivo di crescita annuale dei dividendi  dell’8% da qui al 2021,
– obiettivo di aumento di 400.000 clienti,
– progetti di espansione per rastrellare EBITDA dal mercato,  il che si traduce in un’elegante frase : “IREN continuerà a sviluppare il suo processo di consolidamento potendo scegliere tra un numeroso ventaglio di opportunità”.
Questo viene  poi specificato: l’attenzione sarà  stata rivolta a
“Società di medie e piccole dimensioni con un forte fitting industriale, economico e finanziario”.
Viene anche indicato, come modalità per raggiungere lobiettivo, proprio il famoso aumento di capitale delegato approvato dal PD in Consiglio Comunale qualche mese fa insieme al voto maggiorato.

Sarebbe ora che IREN, se proprio vuole fare l’azienda quotata in borsa che ha come obiettivo principale quello di erogare dividendi, almeno lo faccia senza seguire le logiche interne al PD.

Anche perché i soldi sono sempre quelli dei cittadini e il mercato di riferimento è un mercato nel quale i prezzi sono  imposti per coprire in ogni caso  i costi di produzione, azzerando in pratica i rischi e aprendo interessanti interrogativi sull’efficienza che in questo modo non risulta prioritaria.

Nel frattempo, infatti, per agevolare questa mania di grandezza,   noi dobbiamo continuare a pagare bollette sempre più salate a farci staccare le utenze quando siamo in difficoltà.

Alessandra Guatteri
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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