iPad ai vigili urbani: se usati bene portano risparmi e migliori servizi

La polemica sull’acquisto degli iPad da parte della Polizia Municipale dimostra che rimane poco tempo a Reggio per cambiare mentalità. O ci rendiamo conto che viviamo nel 21esimo secolo, o facciamo la fine dei trogloditi in un mondo che corre con la tecnologia, e con un corretto uso della stessa. Lanciata da un’interpellanza del 14 luglio del 2009 da Reggio 5 Stelle, l’idea di usare smartphone per una più efficace copertura del territorio è per noi ancora validissima, ed era già stata annunciata dall’Assessore Corradini in una risposta in Consiglio.

La vocazione di una città al futuro, e delle forze politiche che la rappresentano, si misura anche dalla resistenza a banali innovazioni che in tutto il mondo rappresentano il minimo per stare al passo coi tempi. La stessa Lega, che si vantava di aver introdotto gli utilissimi poliziotti di quartiere dotati di palmari nel 2006, ora polemizza sulla marca di nuovi dispositivi, senz’altro più utili per un vigile che si muove in mezzo al traffico.

Reggio 5 Stelle aveva lanciato l’idea di dotare i vigili urbani di palmari più di 2 anni fa, nel luglio 2009, in un’interpellanza all’Assessore Corradini. Nata da una segnalazione dei cittadini, che vedevano spesso crocchi di vigili in strada in attesa di svolgere qualche mansione, era quella di sfruttare il lavoro sul territorio per soddisfare più velocemente, con minori costi e ottimizzando i tempi di lavoro per una molteplicità di segnalazioni, verifiche ed azioni preventive in città.

La conferma che ciò era possibile venne dalla risposta dell’Assessore Corradini alla nostra interpellanza che preannunciava un progetto finanziato per introdurre questa innovazione.

I VANTAGGI

Un vigile che sta girando per verificare la regolarità della sosta (ha un bel dire Corradini che non ce ne sono, se ne incontrano ogni giorno) si trova già sul luogo dove sono giunte decine di segnalazioni per i problemi più vari, e può intervenire, facendo pochi metri, senza dover impostare una missione apposita; può controllare casi reiterati di degrado, e verificarne lo stato attuale; può dare supporto ad altri servizi comunali, che sono inchiodati a vagliare carta in ufficio e spesso non riescono a fare i controlli sul luogo, come per i cantieri; e chi più ne ha più ne metta. Chi conosce le potenzialità di questi mezzi tecnologici mobili ed interattivi ne capisce i vantaggi che ne possono derivare.

In confronto ai soldi per rimpiazzare periodicamente i proiettili, che hanno una data di scadenza e che comportano migliaia di euro di esborsi per non essere usati, o alle splendide spaghettate a base di spray al peperoncino, crediamo che molti più risparmi possano venire da un efficiente organizzazione della polizia municipale sul territorio. Questo spetta al comandante Russo e non a noi, ed è altrettanto vero che avevamo proposto palmari e non iPad, ma pensiamo che la strada sia quella.

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