In difesa del referendum: parte la campagna “Obbedienza civile”

Parte anche a Reggio Emilia la campagna di “Obbedienza civile“, lanciata dal comitato Acqua Bene Comune, per chiedere al gestore dei servizi idrici (Iren) di applicare l’esito del referendum del 12 e 13 giugno ed eliminare dalla bolletta dell’acqua la quota che garantisce la remunerazione del capitale investito. L’acqua deve rimanere fuori dalle logiche di mercato!

Il MoVimento 5 Stelle di Reggio Emilia, sostenitore del comitato Acqua Pubblica fin dalla prima ora (abbiamo raccolto le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica, per i referendum e abbiamo partecipato attivamente campagna referendaria) a differenza di alcuni partiti come il PD saliti sul carro dei vincitori all’ultimo, ha aderito anche a questa nuova battaglia.

La campagna si suddivide in due fasi: una lettera di diffida ad Iren, dove si chiede di ridurre la bolletta eliminando la percentuale di remunerazione del capitale investito, e una seconda fase in cui, nel caso Iren non provveda, si procede all’autoriduzione della bolletta come singoli cittadini.

Nei prossimi giorni, saranno pubblicate sul sito del comitato tutte le informazioni per partecipare alla campagna e, da domani, materiale informativo sarà presente anche al nostro banchetto.

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