Impianti micro-eolici sopra i piloni degli impianti sciistici

La Regione Emilia Romagna valuti la produzione di energia eolica da micro-impianti installati sui piloni degli impianti sciisitci del nostro Appennino: pensiamo alle stazioni del crinale dell’Appenino Reggiano: dal Cerreto, passando a Febbio dove sul Cusna c’è anche una seggiovia non in funzione utilizzabile probabilmente in tal senso con i suoi piloni dismessi ed il Ventasso”. Lo sostiene Andrea Defranceschi, capogruppo in Regione Emilia-Romagna del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta su un tema già parte del programma presentato agli elettori nel marzo 2010

“La Regione Emilia Romagna valuti la produzione di energia eolica da micro-impianti installati sui piloni degli impianti sciisitci del nostro Appennino: pensiamo alle stazioni del crinale dell’Appenino Reggiano: dal Cerreto, passando a Febbio dove sul Cusna c’è anche una seggiovia non in funzione utilizzabile probabilmente in tal senso con i suoi piloni dismessi ed il Ventasso”. Lo sostiene Andrea Defranceschi, capogruppo in Regione Emilia-Romagna del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta su un tema già parte del programma presentato agli elettori nel marzo 2010 (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/programma-regionale.html )  . “La tecnologia micro-eolica permette di generare energia elettrica su piccola e media scala senza grandi impatti ambientali – spiega il consigliere – parliamo di piccole pale di uno-due metri massimo facili da installare e a ridotto impatto paesaggistico”.
Molto spesso invece, ricorda Defranceschi nell’interrogazione, “sui crinali del nostro Appennino vengono proposti da parte di società private progetti di generatori eolici che risultano impattanti per l’ambiente ed il paesaggio”. Ora, “diversi piloni di impianti sciistici, in uso o dismessi, così come i rifugi di stazioni turistiche, potrebbero diventare la base sulla quale installare con estrema facilità impianti micro-eolici a servizio delle stazioni o dei rifiugi stessi. Sistemi utili per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile da immettere in rete”. Per questo, continua il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, “nell’ottica di promuovere sempre di più la produzione su piccola e media scala di energia da fonti rinnovabili, chiediamo innanzitutto alla Regione di realizzare uno studio su tutto il crinale appenninico partendo dalle diverse stazioni turistiche, per vedere in quali punti è possibile montare tali micro-installazioni non impattanti su pali di impianti sciistici (seggiovie, skilift) e rifugi di alta montagna”. “Nel caso lo studio dimostri la realizzabilità di tali progetti – conclude Defranceschi – chiediamo di prevedere allora incentivi regionali a favore di chi installerà tali generatori micro-eolici. Ricordiamo che la Regione ha da poco finanziato con 40.000 euro uno studio sull’efficienza energetica degli impianti sciistici: questa nostra proposta si muove nel segno di dirigere ulteriormente l’economia dell’Appennino reggiano come di tutta la Regione verso la sostenibilità” conclude Defranceschi.

Andrea Defranceschi

Capogruppo Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it  Emilia-Romagna

Assemblea legislativa regionale

“La Regione Emilia Romagna valuti la produzione di energia eolica da micro-impianti installati sui piloni degli impianti sciisitci del nostro Appennino: pensiamo alle stazioni del crinale dell’Appenino Reggiano: dal Cerreto, passando a Febbio dove sul Cusna c’è anche una seggiovia non in funzione utilizzabile probabilmente in tal senso con i suoi piloni dismessi ed il Ventasso”. Lo sostiene Andrea Defranceschi, capogruppo in Regione Emilia-Romagna del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta su un tema già parte del programma presentato agli elettori nel marzo 2010 (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/programma-regionale.html )  . “La tecnologia micro-eolica permette di generare energia elettrica su piccola e media scala senza grandi impatti ambientali – spiega il consigliere – parliamo di piccole pale di uno-due metri massimo facili da installare e a ridotto impatto paesaggistico”.
Molto spesso invece, ricorda Defranceschi nell’interrogazione, “sui crinali del nostro Appennino vengono proposti da parte di società private progetti di generatori eolici che risultano impattanti per l’ambiente ed il paesaggio”. Ora, “diversi piloni di impianti sciistici, in uso o dismessi, così come i rifugi di stazioni turistiche, potrebbero diventare la base sulla quale installare con estrema facilità impianti micro-eolici a servizio delle stazioni o dei rifiugi stessi. Sistemi utili per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile da immettere in rete”. Per questo, continua il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, “nell’ottica di promuovere sempre di più la produzione su piccola e media scala di energia da fonti rinnovabili, chiediamo innanzitutto alla Regione di realizzare uno studio su tutto il crinale appenninico partendo dalle diverse stazioni turistiche, per vedere in quali punti è possibile montare tali micro-installazioni non impattanti su pali di impianti sciistici (seggiovie, skilift) e rifugi di alta montagna”. “Nel caso lo studio dimostri la realizzabilità di tali progetti – conclude Defranceschi – chiediamo di prevedere allora incentivi regionali a favore di chi installerà tali generatori micro-eolici. Ricordiamo che la Regione ha da poco finanziato con 40.000 euro uno studio sull’efficienza energetica degli impianti sciistici: questa nostra proposta si muove nel segno di dirigere ulteriormente l’economia dell’Appennino reggiano come di tutta la Regione verso la sostenibilità” conclude Defranceschi.

Andrea Defranceschi

Capogruppo Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it  Emilia-Romagna

Assemblea legislativa regionale

Comments:1

  1. penosamente irrilevante: ci occupiamo di micro-iniziative simpaticamente folcloristiche per sfuggire alle questioni vere:
    Con il nostro modo di vivere del XXI° secolo abbiamo bisogno di molta energia. La vogliamo o no ?
    E se si, la vogliamo quasi dal petrolio e gas o preferiamo averne anche una buona quantità di rinnovabile?
    Lo sappiamo che quella eolica è industrialmente certa, affdabile e anche ragionevolmente conveniente, mentre altre fonti , anche rinnovabili non lo sono tanto o non ancora????
    Allora di cosa parliamo?

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