Immigrazione ed altro: quo vadis?

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Le proposte di Reggio 5 Stelle/Beppegrillo.it riguardo al problema immigrazione e sicurezza, due termini citati troppo spesso assieme l’uno dipendente dall’altro.
Per illustrare il nostro programma in materia, partiamo dall’affermare l’ovvietà, per contrastare la delinquenza e l’illegalità bisogna avere vera fede nei principi di onestà e giustizia, questa fede non la si dimostra con qualche slogan gridato in Parlamento seduti a fianco del proprio alleato pluricondannato per reati d’ogni genere e nonostante ciò ancora alleato, che è un po’ ipocrita…
Non tolleriamo chi ruba in Parlamento come chi scippa per le strade di Reggio, la legalità qua dipende anche dalla legalità a Roma, perciò non si può votare coloro che parlano di ripristinare la sicurezza a Reggio Emilia e a Roma siedono affianco dei mafiosi.

Le proposte di Reggio 5 Stelle/Beppegrillo.it per risolvere il problema immigrazione/sicurezza sono chiare, percorribili e pragmatiche, improntate alla risoluzione del problema e non al suo tamponamento temporaneo.

  • Potenziamento della polizia municipale con chiari compiti di contrasto alla microcriminalità,
  • Contrasto delle situazioni abitative illegali, case “sfitte” imbottite di clandestini in nero non devono avere vita facile, e nemmeno i loro proprietari furfanti,
  • No ai ghetti, quartieri come la stazione e limitrofi sono il terreno fertile per il degrado sociale e se ne deve impedire la creazione, piuttosto che buttar soldi con manifesti su “baci alla stazione” che non intimoriscono granchè la delinquenza,
  • No ai campi nomadi abusivi, creazione di campine (come prescritto dalla UE) con diritti e doveri chiari, utenze a carico degli abitanti, priorità alla regolare frequenza scolastica dei bambini nomadi,
  • Autocontrollo dei cittadini tramite strade, parchi e piazze frequentabili ad ogni ora del giorno e della notte, una città vissuta dai suoi abitanti è una

    città sicura. Appoggio ai City Angels e organizzazioni simili, no a ronde di travestiti da Asterix e Obelix, guardie padane e pensionati in vena di rievocazioni tardo-celtiche.

Più importante delle misure di contrasto è però risolvere la radice del problema. Crediamo che Reggio Emilia abbia raggiunto la sua quota di stranieri fisiologica nell’attuale mondo globalizzato (e forse un po’ di più), non si tratta di ostilità al diverso ma di semplice efficienza e sostenibilità, gli immigrati che arrivano in Italia non possono concentrarsi in poche città ma devono essere redistribuiti nel territorio in base alle risorse di ogni comunità. Il beneficio è per tutti, altrimenti i vecchi abitanti vedono i loro comuni svenarsi e i nuovi venuti trovano comunità oberate da richieste d’aiuto che non possono essere evase.

Per marcare la differenza tra noi e i sedicenti “paladini della sicurezza” , basta una considerazione.
Quando ci sono le briciole sul pavimento della cucina cosa accade? Arrivano le formiche dal giardino no? E qual è il modo più furbo per risolvere il problema, barricare la cucina o spazzare le briciole dal pavimento?
Ecco la differenza, loro vogliono una città blindata e militarizzata (Alessandri e Filippi promettono l’arrivo dell’esercito nella nostra città, la lista Cambiare (in peggio) vuole realizzare trincee camuffate da bancomat-casematte) che respinga “l’invasore” sul confine, noi non trattiamo gli stranieri come nemici ma come persone bisognose che rappresentano però anche un problema da gestire intelligentemente. Vogliamo capire cosa attira qui troppi immigrati e deviarli prima su altre zone meno sotto pressione.
Siamo convinti che fermando l’edilizia di bassa qualità che negli ultimi anni ha soffocato Reggio Emilia (grazie a Spaggiari e Delrio), ossia togliendo spazio al mercato del lavoro di bassa qualifica meta degli immigrati, spesso assunti in nero da imprenditori senza scrupoli, verrà a mancare il principale motivo che attrae nella nostra città una popolazione che, soprattutto ora con crisi immobiliare generale, si trova troppo facilmente a spasso.
Perché è certamente per questo che a Reggio Emilia giungono cosi tanti immigrati, lavoro, i flussi migratori si muovono soprattutto in base alle opportunità di lavoro (avete mai sentito di un gommone i cui ospiti si sono fermati contenti in Irpinia?), non perché c’è la Caritas ( a cui esprimiamo solidarietà per le vili aggressioni opportuniste dei giorni scorsi) che “favorisce l’invasione”.

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Comments:12

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  1. In un a parola…..SIETE DEI PARACULO!!!!!
    Il problema non si risolve come fate voi “SFRUTTANDO” gli immigrati in base ale proprie necessità, anzi peggio in base alle esigenze della comunità esistente, gli immigrati sono persone…
    ….a proposito di questo come fai TU a stabilire 1 puo entrare 2 puo entrare e 3 no?!?!?!
    Quale è la differenza tra 1 2 e 3????Sono sempre tre persone bisognose che hanno fame o cercano soldi…
    …MI DISPIACE BEPPEGRILLO E SOCI MA FATE UN TREMENDO BUCO NELL’ACQUA…come hanno fatto in passato i “falsi” buonisti

  2. Bello l’articolo di Pagani, secondo me sottolinea un aspetto importante che sottovalutiamo: molto spesso sono i cittadini di altri paesi ad ‘autoselezionarsi’ scegliendo quei paesi che probabilmente li accoglieranno meglio (Italia) oppure gli offriranno più lavoro (UK, Ger). Il problema non è per lo Stato Italiano capire quanti e quali lavoratori attirare ma quali cittadini: la disastrosa situazione legale in Italia, non vale neppure la pena argomentare, attira solo persone propense a lavorare in nero o addirittura delinquere!!

    Devo farvi i complimenti, non tutti i movimenti politici riconoscono il valore degli avversari e delle loro idee, credo che ci vedremo più spesso 🙂

  3. Ovviamente il sig. Renzo è uno di quelli che ignorano che le tasse pagate dagli immigrati sono superiori a quanto ricevono in programmi di welfare.
    Provo a indovinare; leghista? Lo spessore intellettuale dell’intervento è più o meno quella.

  4. Macheccazzo voi siete fuori di coccia
    sentite razza di borghesucci democratici io che non ho un cazzo da perdere e vivo nella mia casa sapientemente costruita di materiale riciclato nella boscaglia della periferia ora che ho letto il vostro blog dopo aver lavorato 13 ore come lavapiatti in nero nella steackhouse iin centro e dopo essere passato all’internet point a mandare metà dei soldi straguadagnati a 7800 km da qui cercherò su internet un calibro 12 e qualche cartuccia da scricarvi in faccia appena deciderete di:

    inviarmi City Angels e organizzazioni simili a rompermi i coglioni mentre riposo o mangio presso la mia dimora di carta plastica e colla

    siete avvisati fasci di merda con le antenne

  5. Ciao Matteo!
    Il “paraculo” non era un’offesa a te direttamente indirizzata, ma una “risposta” alla tua proposta.
    Vedo che hai fatto confusione e non capisco dove ho dato l’impressione di essere razzista,se sostengo che gli immigrati non si devono trattare come “risorsa” per le comunità esistenti.
    Ti ricordo che non hai risposto al mio quesito”SE FAI ENTRARE 1 e 2 PERCHè NON PERMETTI DI FAR ENTRARE 3,4,5 ect:..???”
    Comunque vuoi una proposta seria
    Dici che ne pensi!!
    VISITA

    http://www.paceitalia.org

  6. E’ questa è una proposta rivolta agli immigrati?

    Solo repressione? Complimenti, che novità!

    Forse vi manca la consapevolezza che oggi noi conduciamo una vita con un certo benessere per quello che abbiamo fatto in passato e facciamo oggi alle popolazioni che abitano in altri stati

    – Sfruttamento delle risorse
    – Guerre
    – Sfruttamento dei lavoratori con le nostre multinazionali
    – Distruzione dell’ambiente nei paesi del Sud del Mondo a fini economici
    – Controllo delle economie degli stati poveri attraverso l’organizzazione mondiale del commercio (OMC), il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale

    Dopo aver creato questi bei casini nei loro stati, pretendiamo che non fuggano dal loro inferno?

    Complimenti per la vostra personale umanità.

  7. Credo che fenomeni sovrastrutturali quali quelli dell’immigrazione possano essere gestiti ma mai fermati. La storia può essere rallentata o ostacolata ma i fenomeni di migrazione delle popolazioni sono alla base della nostra stessa evoluzione e ne dobbiamo prendere atto come di un fatto insito nella natura stessa delle cose . Le esigenze delle popolazioni a ricercare condizioni ed abitat più confortevoli alla loro vita sono alla base del diritto internazionale ed etico universali.
    Sono il primo diritto a cui dobbiamo essere pronti a dare risposta, non per solidarietà e buonismo ma per etica ed onestà morale.
    Il fenomeno va gestito sicuramente a livello europeo, credo che sia necessario che vadano prese misure di ri-distribuzione dei flussi per ri-equilibrare le densità e ri-distribuire le domande, affinchè la domanda sia il più compatibile possibile con l’impronta ecologica dei luoghi e non generi conflitti, ma favorisca lo scambio e l’arricchimento reciproci.

  8. Se questa lista rispetta i principi del MoVimento 5 stelle e del confronto democratico attraverso internet deve tenere in grande considerazione le proposte che giungono come commenti alla discussione. Invito tutti a farlo.
    Ecco le mie:

    Per riqualificare aree problematiche della città, caratterizzate da forte conflittualità sociale (anche per presenza di immigranti e rom) e degrado ambientale, propongo una politica di partecipazione attraverso la creazione di consulte in cui partecipano sia le comunità di stranieri, che i cittadini napoletani che si sentono lesi in qualche modo. Tale consulta si faccia promotrice di proposte concrete che il comune può attuare sul territorio

    Investimenti nella scuola per gli studenti immigrati per valorizzare la loro cultura e per avvicinarli ai valori della cultura locale

    Promuovere lo sviluppo di attività imprenditoriali attraverso l’affiancamento a mediatori culturali

    Promuovere iniziative di sviluppo e scambio culturale nei paesi dove c’è una più ampia presenza di stranieri nel comune di Napoli

  9. Non male l’impostazione del discorso di Alessandro M.

    Ora faccio una domanda agli attivisti M5SRE. Lo sapete quanti edifici sfitti ci sono a RE, dove sono e di chi sono?

    Se a questa domanda non sapete rispondere, provate a indagare. 😉 Anche da lì nascono i problemi.

    saluti
    Alessandro

  10. Ciao,

    si siamo al corrente del numero, che da vari anni viene indicato in circa 7000 abitazioni sfitte, una più una meno.