Riprendiamoci Reggio Emilia per un Futuro a 5 Stelle. La città  del merito, della legalità, che combatte i privilegi e gli sprechi delle caste, per consegnare ai cittadini lavoro, migliori servizi e un ambiente sano. La città che guarda con voglia, ottimismo e convinzione nel futuro.

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Legenda

Obiettivi raggiunti ed applicati dall’Amministrazione

Impegni presi, applicazione parziale o assente

Proposte respinte

La Carta di Reggio Emilia. Il documento per governare una Reggio a Cinque Stelle è stato stilato da cittadini incensurati, senza tessere di partito e senza una carriera politica alle spalle, certificati dal blog Beppegrillo.it, che conducono da anni di battaglie per la legalità e per un futuro migliore.
Il programma è stato realizzato partendo dalla consultazione, da ottobre 2008 ad oggi, di oltre 1500 cittadini tramite le “Primarie dei Cittadini”.
Energie rinnovabili e risparmio energetico, Rifiuti Zero, Internet per tutti e una grande politica di ristrutturazione della città senza consumo di terra sono i punti cardine. Una occasione imperdibile per portare le idee del futuro al governo di Reggio, in mano agli Onesti. La scelta che ferma lo strapotere delle mafie, delle massonerie, di questi Partiti, restituendo ai Cittadini il controllo della comunità, delle scelte, della spesa dei propri denari.
Un futuro dei giovani e dei cervelli, che premia il lavoro buono e stabile. Un futuro del benessere senza cemento, asfalto, immigrazione selvaggia al soldo di sfruttatori senza pietà. Un futuro lontano da tutte le ideologie, tutte perdenti. Un programma preciso per mandare a casa i vecchi politici e le loro vecchie idee. Solo nuove idee possono mandare a casa i Partiti del Cemento Armato, noi le abbiamo riassunte in questi punti.


1 – Reggio Sicura con il governo degli Onesti

Legalità e sicurezza chiedetela solo agli onesti. Noi siamo quelli della proposta di legge “Parlamento pulito” (3500 firme a Reggio in due giornate, 350.000 in Italia), perché tra i parlamentari che scrivono le nostre leggi abbiamo 18 condannati in via definitiva e 70 con rinvii a giudizio e condanne in primo e secondo grado. Il rispetto della legge e della legalità deve valere per tutti. I partiti di governo a Reggio e a Roma sono quelli che con l’indulto hanno rimesso a piede 30.000 delinquenti creando l’emergenza. Non c’è sicurezza senza rispetto delle leggi. Non tolleriamo chi ruba in Parlamento come chi scippa per strada a Reggio e vive violando le leggi e la libertà altrui. La sicurezza nelle strade di Reggio comincia da chi vi rappresenta a Roma: quindi non potete votarli. Noi siamo l’alternativa. Per la vostra sicurezza, per una Reggio della legalità.
Polizia municipale con nuovi compiti, come l’attenzione alla microcriminalità e all’abusivismo abitativo.
Censire le abitazioni sfitte che tali non sono, ma affittate in nero, e le situazioni di illegalità, combattendo i fenomeni di degrado dei condomini, di basi logistiche della criminalità, di sfruttamento dei clandestini.
No ai ghetti. Nessuna area deve degradarsi fino al punto di trasformarsi in un ghetto, ricostruire se necessario, limitando alla radice i disagi condominiali dovuti alle morosità nei conti condominiali. I soldi vanno spesi anche in periferia!
Parcheggi sicuri anche di notte. Rafforzare il sistema di sicurezza dei parcheggi centrali ex Zucchi e al Parco del Popolo con personale qualificato ad hoc che vigila su queste aree durante le ore serali/notturne.
I cittadini sempre presenti. Rendere vivibili parchi e zone a rischio con attività di strada, feste con parrocchie, boy scout, gruppi di volontariato, concerti da parte degli allievi degli istituti musicali, cinema estivo anche al Parco del Popolo.
No ai campi nomadi abusivi. Un’amministrazione che elimina i campi nomadi abusivi, come richiesto dalla comunità italiana dei Sinti, con diritti e doveri certi, compreso quello di pagare le bollette e l’affitto dei terreni pubblici, attraverso la realizzazione condivisa di aree plurifamiliari e di centri attrezzati e dotati di strutture igienico sanitarie adeguate. I campi devono essere accessibili alle forze dell’ordine e ai servizi sociali come un qualsiasi altro quartiere della città per prevenire e reprimere i fenomeni di sfruttamento di donne e bambini.

2 – Reggio Città ostile a tutte le mafie

Rendere chiara ed efficace la pubblicazione di appalti e subappalti on line con visure camerali delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici, mozione nata dalla nostra proposta e di Sonia Alfano, presidente associazione nazionale Familiari vittime di mafia, approvata all’unanimità in Consiglio Comunale nella scorsa legislatura.
Centro Comunale unico di controllo. Numerosi uffici comunali e di altri Enti attivi sul territorio con compiti ispettivi in diversi settori: sicurezza sul lavoro, rispetto delle condizioni di appalto, regolarità delle concessioni, regolarità fiscale, ecc. Molte di queste funzioni vengono svolte da uffici comunali. Il progetto consiste nel collegare le segnalazioni multiple relative allo stesso cantiere ed attivare contemporaneamente tutti gli uffici e gli Enti interessati per svolgere appositi controlli. Uniti si vince.
Stipula di protocolli d’intesa e di regolamenti che sospendano l’assegnazione di appalti da parte del Comune e degli enti collegati a ditte sottoposte ad accertamenti/indagini della magistratura o che si siano macchiate in precedenza di illeciti di varia natura operando sul territorio nazionale (certificati antimafia esistenti + misure cautelative).
Promozione assieme agli Enti pubblici della riduzione delle stazioni appaltanti, come proposto dal senatore Beppe Lumia, per diminuire le possibilità di infiltrazione e corruzione e centralizzare i controlli. Imporre che, per le opere sia di iniziativa pubblica che privata oltre un certo ammontare (esempio: 1 milione di euro), vi sia un unico conto in banca da cui l’appaltante esegua tutti i movimenti di denaro relativi all’opera, sia in spese dirette di appalto o di versamento di contributi, sia in sub appalto (dalle paghe degli operai, ai tributi comunali, fino ai versamenti verso terzi per lavori in conto terzi).
L’introduzione di un criterio aggiuntivo di trasparenza: l’aggiudicazione degli appalti attraverso l’introduzione di un sistema di gare d’appalto on line (esattamente come funziona a Bolzano) per importi fino a 100.000 euro. Valutare anche la possibilità di estenderlo per cifre superiori.
L’introduzione di ulteriori meccanismi di controllo incrociati insieme alla Camera di Commercio per accertare eventuali illeciti eventualmente commessi dalle ditte che concorrono ad appalti pubblici ed il loro regolare possesso del certificato antimafia.

3 – Economia: Investimenti sicuri

Posti di lavoro buoni, che fermano il precariato e la cassa integrazione dilagante- Favoriamo le aziende del futuro, dicendo no alla rapina del cemento. E’ necessario costruire il futuro di una nuova economia del sapere, della tecnologia, delle competenze e del merito nella nostra città, fermando la politica suicida dell’attuale amministrazione basata sul cemento, sull’asfalto e sull’aumento incontrollato di popolazione. Investimenti sicuri dei denari pubblici, che garantiscono un ritorno economico. Introdurre il microcredito alle famiglie bisognose per fermare gli strozzini.
Energie alternative e risparmio energetico. La produzione di sistemi per il solare fotovoltaico e termico, per il geotermico, per la digestione anaerobica di fanghi e liquami ed altre tecnologie vede molte aziende reggiane impegnate nel settore. Installazione e manutenzione garantiscono molti posti di lavoro a Reggio. Fondi di investimento o BOC comunali consentono la compartecipazione dei capitali privati, attratti dai rendimenti finanziari. Il solare termico sostituisce parte del calore erogato con il teleriscaldamento, subito (senza dover spendere 120 milioni di euro per un centro ricerche su tecnologie già oggi perfezionate), con sottocentrali in corrispondenza delle utenze.
Rinnoviamo il parco di illuminazione pubblica con lampade a LED ed a risparmio energetico , un investimento che si ripaga da solo.
La città delle ESCO (Energy Service Company). Società che guadagnano facendo risparmiare i clienti sulle bollette energetiche. ENIA Energia Spa diverrà una ESCO.
Recuperare, ristrutturare, rinnovare. Investimento pubblico = ZERO. Favorire le imprese edili avanzate e virtuose. Non consentire il consumo di suolo e l’espansione della città fino a che le aree dismesse non verranno recuperate. Aumentare le cubature in verticale di chi abbatte edifici esistenti per realizzare edifici passivi, con consumi energetici vicini allo zero. In questo modo si avrà un ritorno economico: risparmio prodotto dall’avere meno chilometri di fogne, strade, illuminazione pubblica, marciapiedi, piste ciclabili, servizi assistenziali, lavaggio e ritiro dei rifiuti domestici. Investimenti Zero, guadagno garantito.
I mercatini. Rendere vivi i quartieri con mercatini agricoli “Chilometri Zero”, mercatini dell’usato, mercatini artistici. Poche spese, grande ritorno in termini di vivibilità ed occasioni economiche. Queste sono le vere liberalizzazioni, in suolo pubblico e privato.
No alla cassa integrazione, sì agli investimenti partecipati. il Comune di Reggio si fa promotore di investimenti, attraverso fondi finalizzati, per consentire la ristrutturazione degli impianti produttivi con progetti finalizzati. Revisione delle linee produttive, formazione sulla sicurezza, risparmio energetico. La ristrutturazione si avvale del lavoro di parte degli operai – tecnici – impiegati destinati alla cassa integrazione. Si assicura reddito a famiglie che potrebbero divenire morose nei confronti dello stesso Comune, si prevengono infortuni ed invalidità che gravano sul destino dei cittadini e sulle casse comunali, si investe per il rilancio di un’attività economica.
Microcredito. Sull’esempio della Grameen Bank introduciamo anche a Reggio il microcredito, piccoli assegni alle famiglie in difficoltà da restituire senza interessi crescenti e senza pignoramenti. Il sistema funziona in tutto il mondo, funzionerà anche a Reggio.
La terra per mangiare. L’agricoltura che rende è quella delle filiere corte: mercatini agricoli per vendere i prodotti reggiani direttamente ai consumatori, aziende che affittano il terreno per gli orti privati. Stop al consumo di suolo agricolo che stritola l’agricoltura tra capannoni, villette e strade. Promozione e rilancio degli orti urbani di quartiere aprendoli ai giovani.
No alla Fiera mangiasoldi. Tutte le società compartecipate dal Comune devono essere efficienti in rapporto ai denari pubblici spesi. Se necessario si operano fusioni con altre società gestite da altri Enti Locali, verso una gestione più efficiente.

4 – Edilizia e urbanistica: la nuova Reggio

Una città a misura di bambini, disabili, anziani, famiglie, giovani, lavoratori. Bloccheremo la speculazione edilizia che ingrassa i disonesti ed affama i precari e i più deboli. Una Nuova Reggio che risparmia energia perché recupera, ristruttura, rinnova i suoi quartieri, concedendo un aumento di cubature in verticale a chi ricostruisce case passive su vecchi edifici. Il verde pubblico come investimento sul futuro, i terreni agricoli come bene indispensabile per il futuro del Parmigiano Reggiano e delle produzioni locali, che sviluppa gli orti urbani e le autoproduzioni.
No a nuovo consumo di suolo agricolo. Recuperare, ristrutturare, rinnovare tutte le parti della città oggi sotto o male utilizzate. Un beneficio per la collettività, un beneficio per le imprese edili virtuose.
Stop a nuovi centri commerciali di grandi dimensioni. La droga del consumismo e del debito va fermata, dicendo no ai grandi centri commerciali (in progetto altri sette). Vanno invece promossi negozi di vicinato e medie superfici integrate nel contesto urbano consentono di limitare il ricorso alle auto e di dare più lavoro. Il quartiere modello è quello di Rosta Nuova , con tutti i servizi prossimi al cittadino.
La casa per tutti con l’affitto che diventa mutuo. L’affitto a canoni agevolati per le categorie svantaggiate si trasforma in mutuo, consentendo anche a famiglie e giovani a basso reddito di costruirsi un futuro. Il Comune concede il recupero di aree dismesse a fini residenziali solo a patto
che siano destinate ad edilizia popolare, costituendosi garante, assieme all’Agenzia per la Casa e ad altri Enti Locali, per l’assegnazione di crediti a tasso agevolato. Dopo 15 anni l’inquilino decide se diventare proprietario, continuando a pagare la retta, o se lasciare ad altri le stesse condizioni di affitto/mutuo.
Edifici pubblici e privati passivi. Il 50% degli edifici pubblici saranno passivi od autosufficienti per la produzione energetica entro il 2020, attraverso norme di adeguamento ed azioni di controllo degli organi comunali. Attraverso il progetto “Investimenti Sicuri” di cui al punto 3, ESCO e privati collaborano per la ristrutturazione a fini energetici degli edifici esistenti. Investimenti che rendono nel tempo.
Case condivise: il futuro degli edifici rurali. Introdurre precise regole nel Regolamento Urbanistico ed edilizio che favoriscano il co-housing, che consente di recuperare edifici rurali con porzioni contenute destinate alle varie abitazioni e locali condivisi dalle famiglie. Ciò consente di progettare più liberamente, rispetto agli attuali vincoli, la ristrutturazione con alloggi di dimensioni più contenute, con una spesa accessibile anche alle giovani coppie. Gli spazi condivisi favoriscono una nuova comunità, più collaborativa e meno litigiosa, con grandi benefici sociali.

5 – Trasporti efficienti

Pochi minuti, a tutte le ore, per andare da una parte all’altra della città. Le code saranno un lontano ricordo. E’ possibile: trasporto pubblico efficiente e di massa, auto e bici condivisi, sistemi di pagamento unico, accordi coi datori di lavoro. Una mobilità adatta alla popolazione anziana e ai bambini, in cui l’auto sia sempre più marginale. In cui sia facile pagare allo stesso modo l’autobus, la bici comunale a noleggio (bike sharing), il parcheggio ed ogni altro sistema per muoversi bene. Realizzeremo sottopassi per eliminare le storiche code in corrispondenza dei caselli ferroviari.
Trasporto pubblico ad alta frequenza. Investire progressivamente sul potenziamento di alcune linee di autobus per rendere conveniente il trasporto pubblico, accompagnandolo con misure di restrizione al traffico privato graduali e concertate con i cittadini. Una volta accertato il ritorno economico in termini di biglietti venduti (2 anni di prova) ulteriore potenziamento e ulteriori limitazioni al traffico privato e alla disponibilità di parcheggi pubblici. Il biglietto dell’autobus (o l’abbonamento o la tessera dei nuovi sistemi della Regione) dà accesso alle bici comunali per un minimo di ore.
Incentivi per le bici elettriche e bici normali. Il Comune dà incentivi consistenti per l’acquisto di bici elettriche. Maggiore pubblicità all’assicurazione contro il furto già attiva.
Più parcheggi per i motorini. Parcheggi comodi per i ciclomotori, molto comodi per i motorini elettrici. Le auto occupano uno spazio eccessivo per spostare una sola persona. Combattere il traffico significa favorire mezzi più piccoli come i ciclomotori. L’incolumità dei motociclisti va garantita con una segnaletica più efficace che segnali i dossi e con una nuova politica degli asfalti che elimini alla radice il problema delle buche in strada. Gli asfalti devono essere drenanti e fonoassorbenti, si spende di più all’inizio ma si risparmia nel medio e lungo termine.
Car sharing, car pooling e taxi collettivi. Auto in “affitto”, il car sharing, con lo stesso sistema degli autobus (biglietti, tessere, ecc.). Sistema di incentivo economico all’uso del car pooling (nostra la proposta di un sito internet per organizzarlo e prenotarsi sul modello tedesco) per motivi di studio e lavoro. Realizzazione di vere e proprie fermate per taxi collettivi. A Reggio si possono evitare così, ogni giorno, 100.000 spostamenti in auto.
Accordi con i privati. Orari di entrata ed uscita nei luoghi di lavoro differenziati, da concertare coi datori di lavoro (aziende, enti pubblici). Spalmiamo il traffico nel tempo!
Sistema unico di pagamento. Un sistema unico per pagare bus, bici comunali, parcheggi, aderendo ai programmi già impostati dalla Regione.
Camion – 50%. Realizzare a Mancasale il più grande centro europeo di telematica per un trasporto efficiente delle merci su gomma con camion che viaggiano solo pieni. Il 50% dei camion in Europa
viaggia vuoto, nel nodo di Bologna transitano il 22% delle merci europee e il 19% di quelle italiane (PRIT). Parma ha un grande interporto, come Bologna ed altre città vicine. Creiamo le condizioni affinché si possano insediare, recuperando ove possibile la stessa Mancasale con strutture nuove e “leggere” (sono uffici, non fabbriche, non centri commerciali di grandi dimensioni!), società e centri di ricerca sulla telematica che diano tecnologia ed assistenza a quei camion e a quelle società di trasporto che viaggiano pieni e tornano vuoti o viceversa. A Reggio abbiamo: grandi aziende di trasporti, società leader nella produzione di tecnologia per l’automotive e la comunicazione satellitare e a distanza. Siamo in una posizione invidiabile, al centro di tutti i commerci. Dove se non qui? No alle cattedrali, sì al lavoro buono, no alla logistica del camion vuoto, sì all’informatica del camion pieno. In parallelo potenziare il trasporto pubblico su ferro integrando i sistemi di comunicazione.

6 – Democrazia Partecipata: il Comune dei Cittadini

Consigli comunali on-line. In diretta su internet i Consigli comunali, con la possibilità di seguire, registrare, diffondere, commentare. Si inviteranno anche i network televisivi e radiofonici locali a fare lo stesso. I giochi dei partiti e degli amici degli amici verranno allo scoperto, e i politici di professione che pensano ai loro interessi andranno tutti a casa. Streaming audio e podcast.
Delibere di giunta aperte. Nel passaggio tra Commissione consiliare e Consiglio le delibere di giunta saranno aperte, così che i cittadini potranno commentarle, con apposita chiave di accesso disponibile di diritto per ogni cittadino. Il Comune non acquista prodotti finanziari derivati garantendo adeguata pubblicità alle operazioni svolte.
Patti chiari. Gli amministratori della nostra Giunta saranno resi noti prima delle elezioni. Una misura minima ma importante di trasparenza.
Nomine pubbliche partecipate. Gli amministratori delle società partecipate dal Comune saranno scelti attraverso un bando, che detti le regole sulle figure professionali necessarie, con pubblicazione sul sito web del Comune dei curricula. I cittadini potranno commentare, sia come singoli, sia come Associazioni, le candidature, sostenendole o muovendo ogni tipo di rilievo. Il Sindaco e la Giunta, preso atto dei rilievi dei cittadini, procedono alla nomina.
Circoscrizioni attive con i consigli di quartiere. Le scelte e le priorità delle Circoscrizioni saranno guidate da consigli di quartiere, nominati tramite sorteggio su una rosa di libere candidature. I cittadini potranno partecipare alle riunioni, il voto spetterà ai sorteggiati. I consiglieri di circoscrizione, il cui numero dovrà scendere progressivamente, così come i gettoni di presenza, dovranno solo ratificare le scelte dei consigli di quartiere ed essere adibiti alla verifica della realizzazione degli interventi, della regolarità dei lavori pubblici svolti, della coerenza dell’azione comunale, della segnalazione dei disagi sociali agli appositi uffici comunali.

7 – Internet e tecnologia: le ali di Reggio

Il Comune garantisce l’accesso alla rete e la cittadinanza digitale. L’accesso alla rete deve essere garantito a tutti, superando ogni ostacolo tecnico ed economico, favorendo la diffusione di tecnologie come il WIMAX, estendendo le reti senza fili comunali WI-FI, stringendo accordi con gli operatori telefonici per coprire con la banda larga le zone non raggiunte. Le tecnologie semplificano il rapporto tra cittadino e Comune: meno burocrazia, meno costi per i cittadini, meno tempo perso, più efficienza. Internet per tutti.
WIMAX e WIFI, accesso senza fili. Favorire il WIMAX, la tecnologia del futuro senza fili, capace di coprire subito tutto il territorio comunale a bassi costi di connessione e a larga banda. Estendere la positiva sperimentazione del wi-fi presso le strutture comunali, stringere accordi con i privati che gestiscono locali pubblici.
Internet per gli anziani. Rendere stabili i corsi gratuiti organizzati dal Comune per l’insegnamento di programmi facilitati per gli anziani, favorire le chiamate Skype nelle case di riposo per permettere agli anziani di telefonare gratis a parenti ed amici.
Call center Skype. Adottata a Treviso su proposta del consigliere comunale David Borrelli (Grilli Treviso). Il Software permetterà ai cittadini di chiedere informazioni e documenti al Comune via Skype, senza bisogno di cercare parcheggio e di attendere lunghe file per l’accesso.
Posta elettronica certificata. Un’amministrazione super rapida che comunica con i cittadini e con le altre amministrazioni tramite posta elettronica certificata.
Cittadinanza digitale. Una chiave di accesso personale che permette ai cittadini di accedere a tutti i servizi digitali del Comune e di seguire le pratiche direttamente su internet. Garanzia del diritto per ogni cittadino ad essere istruito per tutta la vita all’uso delle nuove tecnologie, ricorrendo anche a contratti o accordi con privati, associazioni, scuole. Digitalizzazione di tutti i documenti comunali, al fine anche di ridurre lo spreco di carta.

8 – Rifiuti Zero

La strategia del futuro, che dà posti di lavoro, una nuova economia, meno inquinamento. Verso un 2020 senza rifiuti, solo con materiali a ciclo continuo. Produrre meno rifiuti, ridurre. Riutilizzare ciò che ha ancora valore, con i mercatini dell’usato. Riciclare materiali e dare solidità alle nostre industrie, esposte alla competizione dei giganti asiatici. Recuperare, laddove il rifiuto diventa ottima base per altri usi. Rifiuti Zero è realtà, la California sarà pronta nel 2020. Il futuro è nelle tue mani:
Riduciamo i nostri rifiuti. Accordi con supermarket e centri commerciali per favorire la vendita di prodotti sfusi, il ritiro del vuoto a rendere, i pannolini ecologici per tutti, con più soldi a disposizione. Meno rifiuti, si comincia così.
Paghi per quanto produci. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale. Paghi per quanto produci. Più differenzi, meno paghi.
Negozi del Riciclo. La libertà di poter vendere i propri rifiuti, che tali non sono. Lattine, barattoli, bottiglie, hanno un valore di mercato. Posti di lavoro ed una nuova economia.
Centri del Riciclo. Li pagano i privati, servono a rendere efficiente il riciclo di tutti materiali che i cittadini destinano a raccolta differenziata. Posti di lavoro ed una nuova economia. I moderni centri riciclo modello “Vedelago” (Treviso) trasformano anche gli scarti non riciclabili (che prima finivano in discarica o inceneritore) in sabbie sintetiche per edilizia e stampati plastici. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo solo 1 per discariche e inceneritori. Riciclo 100%.
TMB. Trattamento meccanico biologico, capace di ridurre sensibilmente il rifiuto indifferenziato ed evitare l’inceneritore, che costerebbe 200 milioni di euro.
Compostaggio. Restituiamo al suolo agricolo quanto sottratto, recuperiamo energia con la digestione anerobica dell’umido raccolto.
Centro Studi Materiali non riciclabili- In collaborazione con Università ed imprese del territorio per studiare i materiali ancora non riciclabili/compostabili e sostituirli in 10-15 anni nel ciclo produttivo locale.

9 – Acqua Pubblica

L’acqua è un bene pubblico, va usata con parsimonia e il “Comune a 5 Stelle” sarà al fianco dei cittadini nel garantire questo diritto. La privatizzazione che l’attuale amministrazione ha condotto è un pericolo anche per la salute. La privatizzazione porta con sé un grande interesse per le infrastrutture (nuovi acquedotti, nuove dighe) e poco interesse per il risparmio idrico, per le perdite delle condutture, per la qualità del servizio e dell’acqua erogata. Il nostro programma è di scorporare le attività di ENIA legate all’acqua in una società a controllo pubblico.
“Acqua di Reggio”, l’acqua del sindaco. Lanciare il marchio “Acqua di Reggio”, l’acqua del sindaco, che esce comodamente dal rubinetto, senza mal di schiena, perdite di tempo e spese superflue, con una produzione enorme di rifiuti che può essere evitata. Il consumo di acqua in bottiglia rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, perdita di tempo e disagi per i cittadini. L’acqua dei nostri rubinetti è già di ottima qualità e molto controllata, ben più delle acque in bottiglia, ma a volte il gusto non la rende competitiva, specie in alcune zone
della città. Il Comune investe su pacchetti offerti da società che producono sistemi di depurazione delle acque attivando un Gruppo di Acquisto (massa critica), le società forniscono un servizio conveniente ai cittadini rispetto all’acqua in bottiglia, il ritorno economico viene reinvestito dal Comune in progetti di risparmio idrico, che evitano milionari interventi di potenziamento degli acquedotti. Accordi con i ristoratori per fornire gratuitamente, come negli stati esteri, l’acqua del rubinetto con il coperto. “Case dell’Acqua” con distrubizione di acqua pubblica anche gassata in ogni quartiere.

10 – La cultura e lo sport sono vostri

La cultura è di tutti, e il Comune a 5 Stelle finanzia eventi, mostre, attività che rispondono ad un alto profilo storico, sociale, artistico. Oggi Reggio vede scarsi finanziamenti privati alla cultura e uno sperpero di denari pubblici per iniziative singole e mal coordinate. Si cambia: norme chiare e trasparenti per l’aiuto logistico e finanziario alle associazioni virtuose attive sul territorio. Non si possono ignorare eccellenze internazionali come il Balletto classico Cosi-Stefanescu.
Anche la Storia reggiana è nei nostri programmi, Reggio, città Medaglia d’Oro della Resistenza, finora ha investito poco sulla sua storia, ma la valorizzazione del proprio passato è un grande strumento di conoscenza e di richiamo per i turisti. Non la dimenticheremo: finanziamenti alle associazioni di ricerca storica e impegno del Comune nella salvaguardia del suo passato. La cultura è di tutti, con il nostro programma.
Partecipate! Il Comune stila un programma annuale delle iniziative finanziate, le associazioni e tutti i soggetti interessati propongono eventi e progetti paralleli capaci di concentrare l’attenzione dei cittadini e di aumentare l’offerta culturale. Tutto pubblico su internet.
Scontrino Culturale. il carnet eventi si arricchisce di offerte commerciali anche serali e notturne, stipulando accordi che consentono un risparmio incrociato. Se vai al cinema e poi al ristorante, risparmi al ristorante, e viceversa. Il Comune finanzia in parte gli sconti.
Multisala virtuale in centro storico. Riapriamo un cinema di Via Emilia San Pietro oltre la Sala Verdi, creiamo una rete tra i cinema e un’offerta unica, con lo stesso biglietto accedi ad uno sconto nell’altro cinema per la volta successiva.
Rilanciamo i Musei. Nuovi spazi per eventi, il museo non è immobile, viaggia con serate a tema, incontri, spettacoli.
Teatro per tutti. Opera e lirica alla portata di tutti, il Comune organizza rappresentazioni e le offre a basso prezzo a chi di solito non può permettersele o non conosce questa forma di svago. I cittadini interessati si iscrivono in un registro e vengono invitati agli eventi.
Museo del ‘900. Il ‘900 reggiano è carico d’eventi d’importanza mondiale; realizziamo un grande e dinamico museo: del ‘900, della Resistenza, contemporaneo. Un museo della città e per la città.
Lo Sport per tutti. Lo sport di base è uno dei migliori veicoli di prevenzione e socializzazione. Una buona forma e salute tra l’altro previene malattie e quindi abbassa anche i costi sociali per la società. Attraverso la Fondazione dello Sport vanno quindi erogati incentivi e sconti ad hoc per chi fa sport. Per le strutture di base si garantiscono risparmi di gestione con Investimenti Sicuri (risparmio idrico ed energetico), riconvertendo ove possibile diversi campi di calcio con manto in sintetico di ultima generazione. Concessioni a società per la gestione pluriennale, il Comune garantisce la copertura del finanziamento. Proponiamo ad esempio con questo metodo la riconversione in sintetico del manto dello Stadio Mirabello che sarebbe cosi utilizzabile 365 giorni l’anno da più squadre e discipline. Realizzazione di nuove palestre su aree dismesse. Siamo favorevoli alla costruzione di un nuovo palasport esclusivamente se costruito a costo zero per il Comune con il concetto di edificio multiuso e su area dismessa (esempio area ex Reggiane con la stazione e parcheggi di piazzale Europa già pronti a due passi). Attenzione a non ripetere l’errore dell’operazione “Stadio Giglio”. Riconversione ad edificio multiuso del palasport di via Guasco (palestra per società durante il giorno, auditorium per congressi e concerti, mercatini etc.).

11 – Vita e benessere

Una città che raddoppia gli abitanti ogni 15 anni non può garantire un servizio adeguato e di eccellenza a tutti. Noi siamo gli unici che, combattendo l’espansione edilizia, possono fermare questa politica suicida. L’ospedale di Reggio e tutti i centri in cui si cura il cittadino, all’avanguardia in Europa, devono rimanere efficienti. Per farlo teniamo fuori i baroni dell’Università, l’Ospedale non ne ha bisogno! Le nostre proposte per un Reggio Sana:
Nascere. Potenziare il Reparto maternità del Santa Maria Nuova, oggi sottodimensionato rispetto alle esigenze.
Prevenire. Attivare piani di prevenzione primaria nella popolazione promossi dal Comune: educazione alimentare nelle scuole; convenzioni per palestre agli over 65 con un reddito < €15.000; promozione di iniziative comunali legate al “movimento” (giornate senz’auto).
Semplificare, velocizzare. Costruzione di percorsi diagnostici-terapeutici, condivisi da medicina del territorio e medicina ospedaliera per diminuire gli sprechi legati ad indagini diagnostiche inutili e ridondanti; ridurre le liste d’attesa per l’effettuazione di prestazioni specialistiche; attuazione di percorsi facilitati per le patologie croniche; deburocratizzazione della salute.
Collaborare. Le ASP (Aziende per i servizi alla Persona), in quanto pubbliche, sono il centro del sistema di assistenza agli anziani e al disagio giovanile, ma non erogatori unici dei servizi. La collaborazione con il Terzo Settore, con le Associazioni e le famiglie è indispensabile per un costruire un sistema che non può reggersi all’infinito sulle badanti.
No ai Baroni nell’Ospedale di Reggio. I casi più clamorosi di malasanità hanno di recente investito famosi policlinici universitari. Casi recenti e clamorosi di nepotismo sono stati denunciati anche a Udine e Padova. L’Ospedale di Reggio deve continuare ad essere un modello e rispondere alla crisi determinata dall’aumento di popolazione senza escamotage che non portano da nessuna parte. Sì alle attuali collaborazioni per l’inserimento di studenti delle scuole di specializzazione e per la scuola infermieri, ma si lascino fuori i baroni. Saremo vigili e determinati nell’impedire queste degenerazioni.
Progetto Asilo dei nonni. Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.
Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un’adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo per accudire i bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie.
Progetto Bambini insieme. Gruppi plurifamiliari di babysitteraggio autogestito sebbene assistito. Un sperimentazione che l’eccellenza nell’educazione dell’infanzia che Reggio detiene deve percorrere. Il modello degli asili è spesso troppo costoso per alcune esigenze dei genitori, che lavorano per pagare la retta ai figli. Mamme e papà in accordo tra loro accudiscono i propri figli e quelli altre coppie, assistiti da operatori qualificati del settore. Una risposta efficace alle esigenze complesse del nostro vivere, un percorso sostenibile per il futuro.

12 – Giovani: il cuore pulsante di Reggio

Molti giovani non sanno cosa fare alla sera per divertirsi e spesso vanno in città limitrofe a cercare il divertimento. Questo è il frutto di scarsa attenzione da parte delle precedenti amministrazioni alla popolazione reggiana più giovane, che costituisce il futuro di questa città. Per i giovani, proponiamo:
Per gli studenti: una città attraente. Luoghi di studio e di incontro aperti almeno fino alle 22, sanando la ferita creata all’ex Caserma Zucchi con una struttura già morta a tarda ora. 100 dottorati ogni 3 anni cofinanziati dal Comune con una spesa di 5 milioni di euro (compresi benefit) che possono cambiare il volto della città, verso un’economia del sapere, rendendo beneficio alle aziende
innovative che hanno bisogno disperato di cervelli. Più spazi dedicati all’università al fine di ampliare l’offerta formativa reggiana, soprattutto in termini di materie scientifico-tecnologiche.
Incentivare l’apertura di locali in centro. Ripopoliamo il centro per dargli vita, rispettando i residenti e dando ai giovani dei motivi per frequentare i locali con offerte culturali nuove e variabili, pub, cinema e prolungando l’orario di apertura dell’università.
Aperitivo a Km Zero. Il Comune stringe accordi con gli operatori della ristorazione per avere almeno una giornata, infrasettimanale, con bevande e cibi a Km zero, senza consumo di bicchieri di plastica, con l’uso del vetro.
Partecipazione dei giovani all’organizzazione delle LORO feste. Istituzione di commissioni formate dall’assessore competente e dai giovani della città che si prefiggono l’obiettivo di organizzare eventi rivolti ai giovani durante l’anno. Chi meglio dei giovani sa cosa piace alla loro generazione!
Luoghi di studio e di incontro aperti almeno fino alle 22, sanando la ferita creata all’ex Caserma Zucchi con una struttura che oggi è morta a tarda ora e quindi percepita come luogo non sicuro. 100 dottorati ogni 3 anni co-finanziati dal Comune in una spesa totale di 5 milioni di euro (compresi benefit) che possono cambiare il volto della città, verso un’economia del sapere, rendendo beneficio alle aziende innovative che hanno bisogno disperato di cervelli. Investire quindi sulle persone non in infrastrutture pesanti.
Introduzione di borse di studio/agevolazioni per studenti universitari/superiori. Per incentivare i cervelloni reggiani, bisogna fornirgli gli strumenti economici e non solo per svolgere le loro ricerche, magari finalizzate proprio al miglioramento della città. Un esempio tra tutti, lo sviluppo di programmi open source con cui dotare i computer dell’amministrazione comunale.

13 – I diversamente abili

Elaborare e realizzare con assoluta urgenza un Piano di Mobilità per i Diversamente Abili articolato in una serie di azioni che vedano come cardine il punto di vista dei cittadini diversamente abili di Reggio che sono i migliori “consulenti” per la realizzazione dello stesso.
Accesso facile. Tramite l’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso a edifici pubblici e privati, l’adeguamento dei servizi igienici, percorsi facilitati ed assistiti per non vedenti, anche con l’ausilio della tecnologia.
Un marchio di solidarietà. Istituire un marchio di solidarietà, gestito ad esempio da Reggio Children, per favorire la compartecipazione dei privati alla realizzazione degli interventi di cui sopra, agendo anche sulla leva fiscale per incentivare l’azione dei diversi soggetti.
Controlli più stringenti sui falsi permessi per disabili. Attraverso un incrocio dei dati a disposizione della macchina comunale operare un controllo stringente sui permessi ormai scaduti e sui diritti non più esigibili.

14 – Le Famiglie numerose.

Accanto alle fasce deboli dei precari, degli anziani e dei senza lavoro, anche le famiglie numerose sono spesso discriminate in diversi aspetti della vita sociale ed economica. Aiutarle rappresenta un’occasione, con minimi investimenti pubblici, di portare benefici ad un alto numero di cittadini. Ecco le nostre proposte.
Consulta Comunale della Famiglia. Istituire un gruppo di contatto con associazioni e famiglie per l’ascolto dei problemi e per la condivisione delle proposte a favore delle famiglie tutte, in particolare per quelle numerose.
Potenziamento delle Family Card. Estensione dei benefici di sconto sull’acquisto di prodotti locali e a basso impatto ambientale.
Vantaggi fiscali e in bolletta. Vantaggi e sconti per le bollette dell’acqua se accompagnati da misure di risparmio idrico, sull’IRPEF comunale, su tutti i servizi comunali. Potenziamento degli
incentivi sui pannolini ecologici, che consentono grandi risparmi alle famiglie stesse (1500 euro nei primi tre anni) e alla collettività, grazie ad una minore produzione di rifiuti non riciclabili (1 tonnellata per bambino nel corso dei suoi primi tre anni di vita).

15 – Quattro zampe e non solo.

Il benessere degli animali e l’affetto dei cittadini reggiani per questi piccoli (o grandi) amici va sostenuto con specifiche misure.
Un servizio partecipato di controllo. La Polizia municipale, in collaborazione con le Guardie Zoofile ENPA, LAV e GEV, opera controlli sulla salute e sullo sfruttamento degli animali, sia liberi che non. Controlli anche sugli allevamenti di animali di compagnia. Controlli sulle effettiva microcippatura dei cani sia di privati cittadini che dei negozi di animali.
L’alternativa vegetariana. Introdurre un menù vegetariano, come alternativa, nelle mense gestite dal Comune.
Un amico per i più anziani. Il Comune favorisce l’adozione di cani e gatti abbandonati o custoditi presso i canili da parte delle persone anziane, ricorrendo anche ad accordi specifici con le case di cura. La presenza degli animali può infatti avere un’efficace azione terapica e riabilitativa per i lungo degenti e per chi è affetto da numerose malattie degenerative del sistema nervoso.
La Giunta Comunale a Cinque Stelle, espressione di governo della Lista Civica Reggio Cinque Stelle- BeppeGrillo.it, si impegna a realizzare tutti i punti nei cinque anni di consigliatura.
Il Futuro è nelle vostre mani. Cominciate a governare Reggio, oggi, dando il voto alla Lista Civica Reggio Cinque Stelle – BeppeGrillo.it.


Programma

Updated on 2009-03-04T14:22:07+00:00, by Mitch.