Il popolo Islandese fa la Rivoluzione. Non ditelo agli italiani, potrebbero svegliarsi.

Il popolo Islandese da pochi mesi è davvero sovrano ed è il solo artefice del futuro della nazione. Il popolo islandese è riuscito a far dimettere il Governo a rivoltare come un calzino l’intero “Sistema” che ha portato il paese al fallimento. E nessuno ne parla.

Il popolo Islandese da pochi mesi è davvero “sovrano” ed è il solo artefice del futuro della nazione.

Per anni abbiamo seguito con attenzione il fallimento dell’Islanda tramite le notizie trasmesse ininterrottamente dai media di tutto il mondo, ma la vera notizia è stata volutamente “nascosta”:

Rivoluzione.

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere il Governo e cambiare la politica del nuovo governo rivoltando come un calzino l’intero “Sistema”, vero responsabile del fallimento del paese. Banche nazionalizzate, referendum dove i cittadini hanno deciso all’unanimità di non pagare un debito creato dalle politiche scellerate delle banche, e dalla inefficienza della politica. E’ stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Questa è la Rivoluzione Islandese.

Proposte, progetti, fatti, decisioni “estreme” volute dalla maggioranza dei cittadini per un vero cambiamento. I cittadini non più sudditi ma diretti responsabili del proprio futuro.

Cerco di riassumere i fatti:

Le casse dello stato al collasso, il governo cade sotto le continue proteste dei cittadini. (In Italia, Parma è forse l’unico nostro bagliore di luce). Nel 2009 nuove elezioni anticipate, nuovo governo di “Sinistra” e nuove promesse d’intervento contro il modello “neoliberista” che ha distrutto un intero stato. Ma il governo cede subito alle richieste delle potenze finanziarie europee (FMI, BCE, etc.) che spingono il “Nuovo Governo” a varare una “manovra di salvataggio”, una lacrime e sangue tutta Islandese. In poche parole si “deve” nazionalizzare (scaricare) il debito contratto dalle politiche “scellerate” delle “Caste” sulle spalle della popolazione.

Sono Miliardi di Euro che i cittadini devono “pagare”, circa 100 euro al mese per ogni Islandese sarà versato (a chi?) per più di 15 anni. Ma la Rivoluzione continua in strada e nelle piazze. Ognuno ci mette del suo, a costo di perdere tutto, la rivoluzione non deve cessare.. Ancora presidi prolungati davanti al parlamento Islandese che promette soluzioni, sempre le stesse. Come sono sovversivi e tirchi questi Islandesi, proprio non vogliono sottomettersi e pagare. Questa lunga ed insistente “protesta” porta il governo ad un cambio di rotta. I politici decidono finalmente di stare dalla parte di coloro che dovrebbero rappresentare.

Accadde che il capo dello Stato, Ólafur Ragnar Grímsson, si rifiuta di ratificare la legge che avrebbe scaricato il peso della crisi sulle spalle dei cittadini, e su richiesta di questi ultimi, indice un referendum consultivo. Democrazia partecipata e diretta. Il popolo è sovrano. Il 93% degli Islandesi manda a fanculo l’intero sistema e inizia a partecipare direttamente a tutte le decisioni politiche. I “banchieri” congelano immediatamente il prestito concesso all’Islanda per la “ripresa”. Ma i cittadini continuano la Rivoluzione nel silenzio assordante dei media Europei.

E’ stato creato un consiglio costituente eletto e composto da semplici cittadini. Si avviano i lavori per creare un nuova Costituzione Islandese, per sottrarre il paese dallo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale. La grandissima novità è stato il modo in cui è stata redatta la nuova Costituzione. “Io credo – ha detto Thorvaldur Gylfason, un membro del Consiglio costituente – che questa sia la prima volta in cui una costituzione viene abbozzata principalmente in Internet“.

Alla nostra Woodstock a 5 Stelle ha partecipato una protagonista del “Movimento Islandese” molto simile al nostro Movimento 5 Stelle. Questa donna straordinaria ci ha informato su alcuni passaggi di questa Rivoluzione. In Islanda, ognuno vale uno. Tutto questo mi ricorda un’idea tutta Italiana. Dobbiamo crederci ed impegnarci, mai rassegnarsi.

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Patrizia Domenichini e Vito Cerullo

IL 10 SETTEMBRE SAREMO TUTTI A ROMA DAVANTI MONTECITORIO PER UN PARLAMENTO PULITO

Comments:19

  1. Tutto molto bello…ma ora come si mantiene l’Islanda? Non dirmi vendendo carne di balena…Il problema non è il sistema che fa schifo, sono le persone che gestiscono il sistema che fanno schifo. Ma le persone sono umane, e come me hanno difetti e pulsioni. Magari in Islanda riusciranno a fare qualcosa, ma sono in 300 mila e equivalgono ad un quartiere di una media città…ovvero non contano una beata minchia…ed intanto continuano ad ammazzare balene…ma perchè non si eliminano gli islandesi così si elimina il debito dell’Islanda e si lasciano le balene tranquille? 3 piccioni con una fava…

  2. Penso che l’Islanda viva di molto altro, comunque… hanno risorse idriche ed energetiche, non penso abbiano bisogno di commerciare con l’estero. E se loro ci son riusciti, perché denigrarli? Le balene le uccidono i giapponesi, come i canadesi e tanti altri che vengono poco citati, il punto dell’articolo è che nessuno parla di questa bella realtà, che è scaturita dall’unione di tante persone… E per quanto 300 mila persone siano “poche”, sono comunque una nazione… Se continuiamo a sminuire tutto quello che non ci riguarda, rimarremo sempre fermi, senza speranza! E’ ora di muoversi e far capire a “qualcuno” che noi esistiamo e siamo forti, fortissimi… Adieu

  3. il popolo islandese sarà artefice del proprio futuro, responsabile dei propri sbagli o dei successi. E qunado un intero popolo comprende che sta risfchiando di perdere tutto (soldi, soldi maledetti) ma continua senza fermarsi in questo cambiamento totale ed estremo ….per me è già una vittoria straordinaria per un popolo del IIImillennio

  4. Credo che “nazionalizzare” le banche non sia una buona idea. Lo Stato non deve possedere nulla, deve solo controllare.

  5. A Patty: la nazionalizzazione è necessaria per eliminare il debito pubblico!Il privato non ha alcun interesse a gestire l’economia per l’interesse collettivo, mentre lo Stato (che dovrebbe coincidere con la popolazione) sì!

  6. A Fabio: per eliminare il debito, basterebbe eliminare banche e il signoraggio bancario…sarebbe tutto estremamente facile..ma CASUALMENTE nessuno fa nulla…fa comodo sempre alle stesse persone!

  7. Beppe Grillo sarà a Roma di fronte al Parlamento il 10 settembre 2010. Vogliamo invitare la parlamentare islandese Birgitta Jonsdottir a venire di nuovo in Italia per essere a fianco di Beppe Grillo?

  8. Non parente di Fabio, con cui tuttavia concordo nella massima parte.

    Mah… mi sembra tutto così qualunquistico… ricordiamoci che un modello perfetto nasce e corrisponde ad individui perfetti… Forse sarebbe meglio pensare a migliorare gli individui, generazionalmente… invece di propugnare soluzioni populisticamente utopistiche…
    Come si fa a pensare che tutti siano all’altezza di generare pensiero politico e proposte corrette? Qua non è fatto di casta… è fatto di capacità, cultura, istruzione… L’obiettivo non deve essere “sostituire” con quel che capita…
    Non può essere ministro delle finanze chi non sa leggere un bilancio…
    Magari un comico riciclato…
    L’obiettivo deve essere di porre limiti e controlli a chi viene delegato a rappresentare o a chi ha leve di potere. Sindacati etici, insomma… facendo attenzione che non vengano strumentalizzati.
    Qualcuno mi sa dire in quale momento storico ha funzionato un modello sociale di tale genere?
    “In Islanda, ognuno vale uno”… Ma dove, altrove, in qualunque momento, ha funzionato stabilmente un tale sistema? E siamo sicuri che in Islanda, ognuno valga VERAMENTE uno?
    E, scusate… dire “aboliamo qua”… “cancelliamo là” senza avere competenze ed idee precise su come farne senza… mi sembra una pura e semplice lapidazione. Appunto, populista…

  9. Il guaio è che gli italiani non sono islandesi,basta vedere i commenti,ma quando tireranno fuori le palle?

  10. Io sono italiano e sto facendo volontariato in Islanda……qui la gente non vive sicuramente nell’oro ma la cosa che sto apprezzando e’ che lavorano per la natura, i boschi qui non esistevano, dal 1930 circa ogni persona ha piantato abeti e adesso dopo 80 anni sta prendendo forma la prima foresta islandese……..poi hanno tanta energia presa dal sottosuolo ma purtroppo non possono venderla per la sua distanza geografica……….fatto sta che le risorse della natura le sfruttano a dovere…….cosa che non vien fatta in italia o in modo squallidamente parziale.

  11. Quello che so per certo è che il 10 settembre si mobiliterà la parte sana dell’Italia ed io devo esserci.

    http://www.reggio5stelle.it/reggio5stelletest/2011/08/06/10-settembre-tutti-a-montecitorio-per-parlamento-pulito/

    Al 10 settembre dovranno seguire altre iniziative. Il M5S di Reggio Emilia farà la sua parte in piena coerenza con quanto ha fatto fino ad oggi.
    I partiti hanno rovinato il “bel paese” ed oggi vogliono anche proporre la soluzione. Non possiamo rassegnarci nemmeno di fronte all’indecente “sonnolenza” degli Italiani. Proprio non possiamo.

  12. odio quelle personcine che mettono prima gli animali alle persone. gli animali vanno trattati bene. ma la balene non valgono la vita di un uomo.

  13. Sono con Alessandro G., il cambiamento deve partire dalle piccole cose quotidiane dei cittadini, non dai max sistemi..più educazione e valori sani,il resto verrà da sé.

  14. ho letto che i più importanti Paesi creditori nei confronti dell’Islanda erano Olanda e Inghilterra. Cancellare il debito nei loro confronti senz’altro farà risparmiare 100 euro a ogni islandese, ma se poi impoverisce il cittadino inglese o olandese? Prevedere gli effetti di una misura genere su un’economia così interconnessa come la nostra credo sia molto difficile. Concordo sicuramente che la nazionalizzazione delle banche, e quindi anche del debito, permetta ai cittadini di avere maggiore controllo su come lo Stato spende i soldi, ma ciò non toglie che il loro debito di 100 euro rimane. L’autarchia o la fanno tutti oppure non funzionerà mai, esattamente come il comunismo

  15. siamo nel terzo millennio e abbiamo ancora il capo chinato e la bocca chiusa siamo pecore vigliacche che hanno preparato ogni decennio una rivoluzione davanti ad una birra tra una canna e la voglia di parlare magari poi la lotta inizia e quando e’ il momento di avere piu’ forza lasciamo il campo donando ai potenti il nostro capo chino e il vuoto immenso di chi non tornera’ piu’ a casa,non sappiamo essere guerrieri non sappiamo essere liberi e giusti , mi sa che continueremo a tenere chino il capo.

  16. Un bel applauso agli Islandesi, peccato che qui il governo, del popolo e delle rivolte, se ne fotte alla grande! L’unica arma realmente vincente oltre alla violenza è il non pagare!! Bene, l’idea comune deve essere quella di dire: io datore di lavoro, finchè sono tassato al 40% per ogni stipulazione non faccio più contratti ma faccio lavorare tutti in nero, mi date multe?? e io non le pago. Mi fate chiudere? e io rimango aperto!
    Io, proprietario di un conto bancario, mi ritiro tutti i miei guadagni/risparmi e li tengo a casa!!

    Dato che i parlamentari ascoltano i soldi, una volta che i soldi allo stato non gireranno più vedrete che sarà il governo a girare!

    Sapete l’unico pro di questa epica idea? Che non tutti hanno i coglioni di opporsi, preferiscono calarsi i pantaloni ad occhi chiusi, e quindi è giusto ciò che ci sta accadendo, la politica in italia è sarà anche una merda, ma finchè ci comportiamo così è ovvio che saremo sempre muti!

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