Il nuovo PSC porterà solo cemento inutile, consumo di suolo e inquinamento.

Questo PSC rispetta le stesse logiche dei vecchi piani. La parola “sostenibile”, ripetuta più volte dall’amministrazione, cerca di coprirne gli scopi espansivi che sono solo più contenuti rispetto al passato.

Approvato PSC nelle circoscrizioni Nordest, Ovest e Sud: un altro lasciapassare a cemento inutile, consumo di suolo e inquinamento. Ci avviamo verso la città da 200.000 abitanti.

Come consiglieri di circoscrizione della Lista Civica Reggio 5 Stelle riteniamo che il PSC appena approvato avrà, come il precedente, effetti sempre più dannosi sul nostro territorio e sulla salute dei cittadini reggiani e delle generazioni future.

Infatti, questo PSC rispetta le stesse logiche dei vecchi piani. La parola “sostenibile”, ripetuta più volte dall’amministrazione, cerca di coprirne gli scopi espansivi che sono solo più contenuti rispetto al passato.

Ma contenere non significa cambiare. Un aspetto molto importante che viene sottovalutato da questo PSC è il consumo di suolo, in particolare di quello agricolo. Un risorsa che non è più apprezzata per la sua bellezza e soprattutto per le risorse alimentari e, quindi, per il lavoro che può creare. Il nostro territorio oggi viene usato per costruire case e capannoni spesso inutili. 12.500 appartamenti nuovi sono decisamente troppi per un territorio che conta migliaia di appartamenti e capannoni sfitti.

Si parla sempre di sviluppo e crescita infinita, che con la sostenibilità o, meglio, con il consumo di risorse finite non ha nulla a che fare. Se si vuole creare lavoro copiando le politiche passate, se si vogliono consumare le nostre risorse all’infinito, si sta sbagliando qualcosa. Occorre cambiare.

La nostra politica mette al centro la “qualità” e non la quantità, punta sulla trasformazione dell’esistente: migliaia di edifici che sprecano energia e soldi dei cittadini, edifici con tecnologie vecchie di 50 anni. Puntiamo sul restauro, la ristrutturazione e la trasformazione di quello che già c’è e solo se c’è domanda (che manca da anni a causa della crisi) si costruisce consumando nuovo suolo. Occorre cambiare un sistema malato creando altro lavoro e più qualificato. Questi investimenti sicuri rappresentano le nostre entrate future sia per il pubblico che per il privato. Un capitale fatto di risparmio e riduzione degli sprechi oltre che da una migliore vivibilità della nostra città. Altro che crescita a suon di cemento.

Davide Valeriani – Consigliere Circoscrizione Nordest
Vito Cerullo – Consigliere Circoscrizione Ovest
Alessandro Marmiroli – Consigliere Circoscrizione Sud

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