Il Movimento reggiano sciopera

Il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia aderisce allo sciopero nazionale del 6 settembre

Il Governo nazionale sta dimostrando di non avere alcuna idea per risolvere la crisi, per creare posti di lavoro e risanare il Bilancio dello Stato. Continui cambi e stravolgimenti della manovra di Bilancio, con l’unica certezza che a pagare sarà  chi non arriva alla fine del mese, richiedono un no deciso per evitare che il Paese venga condotto allo sfacelo con misure depressive. 

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia aderisce allo sciopero nazionale indetto dalla Cgil per martedi 6 settembre.

I palliativi ipocriti per risollevare l’economia (vedi la cancellazione delle feste civili) dimostrano che il bene dell’economia non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di chi ci governa, mentre qualche comodo piacere ad industriali già  ben sovvenzionati dallo Stato sembra essere l’unico risultato. Lo spauracchio del licenziamento, quando corrotti e truffatori ai vertici delle massime istituzioni politiche ed economiche se la cavano sempre con yacht e deliziosi cocktail, e’ un insulto all’intelligenza degli italiani.

Misure non solo scorrette, ma anche inutili poichè i veri problemi del paese, dal debito pubblico alla corruzione, dall’arretratezza delle moderne e indispensabili infrastrutture tecnologiche alla lotta alla mafia, non vengono praticamente presi in considerazione dal Governo, che preferisce iniziative d’immagine di grande effetto – come l’eterna promessa dell’abolizione delle Province – per la conquista delle quali però regolarmente partecipa a costose campagne elettorali e spartizioni di poltrone.

In questi mesi neanche un accenno ai 98 miliardi di euro evasi dai gestori delle slot e Videopoker, già  accertati dalla Corte dei Conti. Nessun accenno all’assurdita di spendere 22 miliardi di euro per un buco nella montagna in Val di Susa. Nessun retrofront sui 15 miliardi stanziati per comprare i cacciabombardieri F-35 e simili che, pare, non si reggano nemmeno in volo.

Scioperare perchè le alternative sono tante quante i miliardi di euro che verranno estorti a chi paga già  le tasse, mentre non c’è verso di ritassare i capitali emigrati all’estero e fatti rientrare per un tozzo di pane.

Comunicato stampa del 3.09.11

Comments:8

  1. Ci siamo schierati contro la manovra del governo. Se non fosse lo sciopero della cgil ma di un altro sindacato l’avremmo fatto comunque.

  2. per quanto mi riguarda non aderisco all’iniziativa anzi sono in disaccordo.
    Perchè per me lo sciopero non risolve niente se non come appoggio alla sinistra che non sa che pesci pigliare se non per la sua rete.
    a mio modo di vedere non è uno sciopero del sindacato ma politico.
    Invece dato che ormai è alla fine del mandato il governo bisognarebbe avere già un programma per le prossime elezioni + o – .
    l’unica cosa che sento è…..non si può tagliare ai dipendenti pubblici si sà portano voti.
    Stesso voto trasversale anche del PD così detto da un sindacalista CGIL in assemblea e non vengono tagliate le province….
    si sà, portano voti eccc ecc
    MA vogliamo aprire gli occhi ,pensiamo ad un programma serio a livello nazionale o continuiamo a niolare questo no quello no MA I SOLDI DOVE SI PRENDONO SOTTO IL CAVOLO:::
    Mio nonno mi ha insegnato che se non lavori non mangi quindi o che semini la terra o che lavori da dipendente o da artigiano o da industriale ma qualcosa devi fare.
    Penso che sia ora di pensare seriamente ad un programma serio e spero che il movimento riesca ad esprimersi in merito perchè solo così si cambiano le cose in democrazia .
    Io domani lavoro
    e porto a casa i soldi per la mia famiglia e questo finche riuscirò.
    e se non avrò nessun programma che mi rispecchierà per un futuro migliore non andrò a votare.

  3. l’adesione è semplicemente stato un modo per dire quello che di ci tu: bisogna tagliare le province, non introdurre il licenziamento. c’era un sacco di gente, io ho scioperato per la prima volta in vita mia.

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