Il cortocircuito di Alessandri

angelo-alessandri-250x Uno dei tanti cliché leghisti consiste nel controbattere alle accuse di razzismo affermando di esser solamente difensori del principio per cui “la legge è uguale per tutti” e di una fantomatica “identità”. (Non è chiaro di chi, del popolo padano antropologicamente mai esistito? Degli antichi celti scimmiottati annualmente a Pontida? Il mai esistito Alberto da Giussano?).

Il deputato Alessandri ha tentato in questi giorni una nuova strategia di difesa, creando la mirabolante categoria dello “xenofobo antirazzista”, stretto cugino del fascista democratico e dell’onesto corruttore, figure oggi alla ribalta.

Il deputato reggiano ha affermato infatti di non sentirsi razzista, ma “solo” xenofobo in quanto spaventato dall’islam e dai suoi fedeli. In ciò riprendendo appieno un altro classico paio di luoghi comuni del repertorio: 1) l’immigrato che viene a imporre tradizioni proprie e ad estirpare quelle locali, 2) tutti i mussulmani sono fondamentalisti.

Bisognerebbe spiegargli però che razzista non è solo colui che discrimina in base al colore della pelle, ma anche chi lo fa in base alle credenze religiose o al paese di provenienza.

L’ingenuo tentativo di Alessandri di separare xenofobia e razzismo (come se esser solo l’uno o l’altro sia cosa di cui vantarsi poi…) fallisce quindi in partenza, vittima del cortocircuito logico presente nel suo discorso; dichiararsi ostile agli stranieri in quanto mussulmani non ha nessuna differenza dal dichiararsi ostile agli stranieri in quanto neri.

Religione, etnia, pigmentazione cutanea sono caratteristiche involontarie, in quanto non si sceglie se nascere bianco, nero, pigmeo o della val Brembana, cosi come nessuno può scegliere a priori la religione a cui apparterrà alla nascita (al massimo può convertirsi in seguito). Una discriminazione basata su uno qualsiasi di questi elementi distintivi è quindi inevitabilmente razzista. Diversamente e legittimo sarebbe sentirsi ostili a certe persone per scelte che consapevolmente hanno compiuto, ad esempio aderire a un tal partito piuttosto che a un altro.

Insomma, l’affermazione del deputato reggiano, lungi dal rivoluzionare l’antropologia, scrive purtroppo una nuova voce nel già ricco registro di scempiaggini razziali della Lega, che recentemente si è arricchito di perle come la proposta di limitare la cassa integrazione per lavoratori extra-comunitari e l’iniziativa white christmas, mirante a ripulire il comune di Coccaglio dagli stranieri per Natale. Festa cristiana che secondo il sindaco del paese non centra un tubo con l’accoglienza.

Comments:7

  1. …sì, l’ultima del crocifisso da rappresentare su qualcosa con cui ci si vogliono pulire il c…. é decisamente rappresentativa!

  2. leghisti quelli che davano del mafioso a Berlusconi , quelli che dicevano no ai ladri in parlamento, no al ponte di messina ed ora sono con berlusconi, votano i soldi al ponte di messina e votano per immunità parlamantare e processi saltati pro berlusconi. RIDICOLI. Informiamo la gente questi ladri di buonafede devono andarsene!

  3. qui c’è qualcosa che non quadra ; la Lega vuole il crocefisso ? ma se continuamente si rifanno alle origini Celtiche del popolo Padano ! celebrano continuamente riti celtici si sposano con a fianco ragazzotti travestiti da Mago Merlino e Fata Morgana sono questi i difensori del crocefissi !!!! ciao Antonio

  4. Il tema portante della politica leghista è sempre stato, è e sarà sempre il razzismo e lo sfruttamento del timore degli elettori di perdere quei pochi o tanti privilegi MATERIALI che hanno: quindi ben venga razzismo di tutti i tipi, slogan populisti e superficiali il tutto facilitato da una buona dose di condimento di ignoranza. Qualcuno lo è, qualcuno lo fa. Per smantellare le menzogne e gli strafalcioni su cui si basano le loro campagne occorre tanta informazione e impegno nella ricerca della verità sia della storia che di una notizia: è importante dirlo perchè giova ricordare che alle ultime elezioni del sindaco di Reggio ben 16.000 persone hanno votato questo cialtrone!
    PS: una noticina, proprio per confermare quanto detto: musulmano, non mussulmano (scusate se sono preciso 😉 )

  5. Intellettuale da bar Sport specializzato in equilibrismi verbali (ossimori) ad uso e consumo delle gerarchie , cui è sempre opportuno leccare il culo per rimaner saldamente ancorati alla poltrona.
    Il dramma non sono ‘sti leghisti, sono i milioni di italiani che li votano.
    Se e quando saremo noi nella stanza dei bottoni, NON AVREMO PIETA’ PER L’IGNORANZA!

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