Il Comune faccia decadere il subappalto di SOGEA

Dopo l’impegno del Consiglio Comunale per il rispetto della legalità nel subappalto del trasporto pubblico, la situazione è solo peggiorata, con nuove evidenze circa la violazione delle norme che tutelano le condizioni di lavoro dei dipendenti. Lunedì in Consiglio Comunale sarà presentato un ordine del giorno d’ugenza, per chiedere che il Comune faccia decadere il subappalto SOGEA secondo le prerogative di legge. Togliendo il subappalto ci sarebbe anche il modo di riassumere i dipendenti senza spendere di più. A tal proposito, vien da chiedere a cosa servono subappalti di questo tipo.

Dopo l’impegno del Consiglio Comunale per il rispetto della legalità nel subappalto del trasporto pubblico, la situazione è

solo peggiorata, con nuove evidenze circa la violazione delle norme che tutelano le condizioni di lavoro dei dipendenti. Lunedì in Consiglio Comunale sarà presentato un ordine del giorno d’urgenza assieme ai consiglieri Eboli e Gualtieri, per chiedere che il Comune faccia decadere il subappalto SOGEA secondo le prerogative di legge. Togliendo il subappalto ci sarebbe anche il modo di riassumere i dipendenti senza spendere di più. A tal proposito, vien da chiedere a cosa servono subappalti di questo tipo.

Ecco alcuni dei motivi per far decadere l’appalto, oppure scaricate qui il testo completo:

– SOGEA srl di Reggio Emilia è una azienda privata associata alla cooperativa SACA scarl di Bologna, cooperativa che senza espletamento di gara ad evidenza pubblica – cioè in regime di sub affidamento diretto, in palese violazione del comma 4 art. 14 D.Lgs. 19 Settembre 1997 n. 422 – risulta essere affidataria di parte del pubblico servizio di trasporto di persone di linea oggi gestito dalla neo costituita aggregazione aziendale denominata S.E.T.A. spa con sede in Modena, gestore unico anche del bacino di Utenza reggiano;

– non hanno mai integralmente applicato ai lavoratori loro dipendenti il CCNL Autoferrotranvieri, così consapevolmente violando le lettera l) comma 3 art. 19 del summenzionato D.Lgs 422/97;

– la Direzione Provinciale del Lavoro, in collaborazione con gli Ispettori di INPS ed INAIL in data 5 Novembre 2010 (e per il solo periodo 01.12.2007 – 30.04.2009) una omissione contributiva pari a euro 48.595,00 euro , reato penale

b) in data 20 Ottobre 2011 ha comunicato alla RSU che, a seguito degli accertamenti di rito, sono state riscontrate :

1) violazioni al RD 2328/23 art. 17 comma 1 lettera c) in merito all’ attività di cd. “pedonaggio”

2) violazioni alla Legge 138/58, art. 6 comma 1 lettera c) sia in merito all’ attività di cd. “pedonaggio” che in merito alle disposizioni sull’ orario di lavoro effettivo, fattore questo che pregiudica notevolmente la sicurezza del servizio, dell’ Utenza trasportata e degli altri Utenti della strada

3) violazioni al CCNL Mobilità in merito al cd. “nastro giornaliero”, altro fattore che mette a serio repentaglio la sicurezza del servizio, dell’ Utenza trasportata e degli altri Utenti della strada

c) in data 10 Aprile 2012 ha comunicato alla RSU che, a seguito degli accertamenti di rito, ha verificato la reiterazione delle violazioni alla Legge 138/58 in materia di orario di lavoro effettivo e di nastro giornaliero

L’ ASL di Reggio Emilia, Ufficio SPSAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), a seguito di precise e circostanziati esposti dell’ RSL di SOGEA (Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza) ha accertato :

a) verbale di prescrizione P/RA/54/2011

1) violazioni al D.Lgs 81/08 art. 37 comma 1

2) violazioni al D. Lgs 81/08 art. 37 comma 10

b) verbale di prescrizione D/RA/164/2011

1) violazione art. 15, comma 1, lettere q) e u) D.Lgs 81/08

2) violazione art. 45 D.Lgs. 81/08

c) verbale di disposizione D/RA/244/2011

1) violazione art. 15 comma 1, lettera z) D.Lgs. 81/08

2) violazione art. 182 comma 1 D.Lgs 81/08

 

 

Comments:2

  1. E’ semplice. Con il subappalto si pagano meno i dipendenti dell’azienda subappaltante. Il pubblico spende gli stessi soldi perchè paga il servizio. La differenza viene intascata dalla società che gestisce il TPL che essendo privata aumenta il profitto. Una società funziona come fosse privata anche quando è mista perchè altrimenti nessun privato investirebbe in una società mista se questa non desse rendita. Chi invese denaro per non avere nessun profitto? Una società pubblica infatti non prevede profitto. Il margine operativo viene sempre reinvestito o nell’attività della società o in altri settori pubblici.

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