I cittadini vogliono l’acqua pubblica. I sindaci a chi rispondono?

I cittadini hanno votato. E la loro chiara intenzione è che l’acqua e la sua catena di gestione e fruizione torni in mani pubbliche, per non permettere ai privati di lucrare su un bene Essenziale e Insostituibile.
Quindi la gestione dell’acqua deve tornare nelle mani dei cittadini, ed il servizio idrico deve essere rimesso nelle mani di società pubbliche.E’ ora che i sindaci si sveglino.

I cittadini hanno votato. E la loro chiara intenzione è che l’acqua e la sua catena di gestione e fruizione torni in mani pubbliche, per non permettere ai privati di lucrare su un bene Essenziale e Insostituibile.
Quindi la gestione dell’acqua deve tornare nelle mani dei cittadini, ed il servizio idrico deve essere rimesso nelle mani di società pubbliche.E’ ora che i sindaci si sveglino.

Questo è il pensiero anche della Lega nord di Reggio Emilia, poichè Giovannini (Capogruppo Lega Nord RE) s’è espresso in tal senso, e così gran parte della Lega reggiana.

E’ ora che i sindaci si sveglino. A partire da Giorgio Benaglia, proprio perchè a Guastalla, la Lega è in maggioranza, e, per coerenza, dovrebbe anch’egli esprimersi per lo scorporo del servizio idrico in favore di società pubbliche.

Non chiediamo la luna. Solo coerenza con quanto detto a riguardo da esponenti della loro stessa parte.

E allora Benaglia trovi il coraggio di smarcarsi, e si dichiari, come ha voluto il 65% dei Guastallesi FAVOREVOLE alla ripubblicizzazione del servizio idrico.
Così facendo potrebbe dare il via a un effetto domino tra i sindaci ed esprimere la volontà dei cittadini stessi di tornare ad una gestione pubblica dell’acqua. E togliere così ai privati i guadagni facili sul servizio d’erogazione di un bene prezioso ed insostituibile

Davide Zanichelli
Capogruppo Guastalla 5 Stelle – Vicepresidente commissione ambiente

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