Golf di San Bartolomeo: la Regione chiarì che non si possono frazionare le residenze

Sull’ipotesi di lottizzazione abusiva, nell’ambito dell’inchiesta sul Golf di San Bartolomeo, spunta una circolare della Regione del 2005 che parla chiaro: “non può essere consentito il frazionamento e la vendita di particelle o subalterni”, conseguenza di una sentenza del TAR di Ravenna. La domanda che porremo al Comune sarà: è stata concessa la residenza nonostante non sia possibile individuare singole unità abitative?

Sull’ipotesi di lottizzazione abusiva, nell’ambito dell’inchiesta sul Golf di San Bartolomeo, spunta una circolare della Regione del 2005 che parla chiaro: “non può essere consentito il frazionamento e la vendita di particelle o subalterni”, conseguenza di una sentenza del TAR di Ravenna. La domanda che porremo al Comune sarà: è stata concessa la residenza nonostante non sia possibile individuare  singole unità abitative? Superati in parte i nostri dubbi sulla posizione della Regione, anche se rimangono aperti gli interrogativi se questi golf rappresentino un bypass per costruire.

Lottizzazione abusiva: questo quanto ipotizzato, alla conclusione delle indagini sulle residenze al Golf di San Bartolomeo, nel quale una residenza turistico alberghiera sarebbe stata frazionata tra diversi proprietari, perdendo la natura di residence ed acquisendo quella di private abitazioni. A fare ulteriore chiarezza nella vicenda è una Circolare Regione Emilia Romagna  del 2005, in seguito ad una sentenza del TAR di Ravenna (SENTENZA TAR EMILIA ROMAGNA BO_200600714_SE).

La Regione si esprime chiaramente in tal senso: una residenza rustico alberghiera non può essere considerata una sommatoria di unità abitative che hanno destinazioni ed un uso autonomi. Data l’unitarietà che ne deriva“non può essere consentito il frazionamento e la vendita di particelle o subalterni”. Cioè quello che è successo al Golf di San Bartolomeo.

La circolare richiama una sentenza del TAR di Ravenna , che sempre nel 2005 si esprimeva chiaramente. Le residenze turistiche, così come quelle alberghiere, si configurano come complessi unitari che devono essere unitariamente gestite e la cui titolarità, quindi, non può essere frazionata per singole unità abitative o per quote trasformandosi, in sostanza in una sorta di condominio.

La domanda che ci sentiamo di porre è questa: se non si possono individuare singole unità abitative, è possibile concedere la residenza, che è diversa dal semplice domicilio, a chicchessia?

E soprattutto, è stata concessa la residenza a qualcuno all’interno del Golf di San Bartolomeo?

Comments:4

  1. Scusate continuate a dare false notizie! La sentenza del Tar non ha niente a che fare con la vicenda di San Bartolomeo! In quanto nella convenzione edilizia antecedente alla sentenza da voi menzionata non si parla di RTA ( residenza turistico alberghiera) ma si parla di unita abitative e di lotti alienabili singolarmente! Continuo a chiedervi di pubblicare qlc di concreto e non notizie che nulla hanno a che fare con la vicenda!

  2. L’accanimento mediatico e l’incongruenza delle informazioni pubblicate su varie testate rendono del tutto evidente che la vicenda ha ormai assunto tutti i connotati della mera strumentalizzazione politica, che poco ha a che vedere con giustizia, ecologi e posti di lavoro a rischio. L’importante é avere una leva su cui agire per dare un risalto politico a questo o quel nome, non importa chi o cosa si sta calpestando.

  3. Buonasera chiedo scusa per il tardivo intervento ma vengo solo ora a conoscenza dell articolo.
    In quanto membro dell’associazione tecnici di golf ed avendo collaborato con circoli neo costruiti in realtà golfistiche fantasma in piemonte(crescono già in altre regioni) rette da finaziamenti regionali per la conversione di terreni edificabili in zone considerata a ”bassa affluenza turistica” la questione mi tocca da vicino.Indipendentemente dal fatto che queste ”operazioni”siano lecite o meno non credo contribuiscano nè allo sviluppo scarsissimo golfistico italiano per praticanti 1/10 degli altri paesi europei nè allo sviluppo naturale e sostenibile di paesaggi e realtà turistiche immobliari ,che questi ”mostri” che sorgono come cattedrali nel deserto vanno a sconvolgere ,tanto piu perchè sono assolutamente imprese non autosufficienti che bruciano centinaia di migliaia di euro l’anno danneggiando gravemente il mercato immobiliare e di chi come me lavora ne mondo del golf.Insomma strumentalizzare un impianto soportivo per altri fini da parecchio da pensare.Non vorrei dovermi laureare in ingenieria edile per trovare lavoro fisso!
    Resto a disposizione se qualcuno fosse interessato ad approfondire l’argomento.

  4. Buonasera sig. Olivieri, so che ci sono state novità in merito e speravo vivamente di trovarle scritte anche qua.

    in attesa porgo cordiali saluti

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