Il gioco delle determine agli amici

Voglio raccontavi quella che potremmo definire la nostra prima indagine dall’inizio della nuova consiliatura. Un’indagine che ha aiutato a comprendere come si muovono certe somme e certe aggiudicazioni.

Il tutto è iniziato con l’interrogazione che abbiamo fatto il 26 giugno per l’asilo Campi Soncini. L’interrogazione era stata fatta perché i cittadini ci avevano segnalato il cambio di gestione della scuola per l’infanzia e l’utilizzo di una delle strutture come alloggio per extracomunitari.
Nell’interrogazione emerge che gli immigrati ospitati sono soggetti che hanno chiesto la protezione internazionale nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum” (operazione di cui avrete sentito parlare in queste ultime settimane in quanto si vuole eliminare il progetto sostituendolo col progetto “Frontex”).
In sostanza sono persone che richiedono “asilo politico”. Il compito delle istituzioni in queste situazioni è quello di ospitarle per un massimo di 12 mesi a individuo, periodo entro il quale il ministero deve cercare di verificare la veridicità delle dichiarazioni e quindi se confermare la richiesta di protezione.
Questo genere di protezioni vengono di norma richieste da persone che nella propria nazione d’origine sono state attivisti politici contro i regimi esistenti. Personalmente sono entrato in contatto con queste persone anni fa quando ho svolto servizio sociale per alcuni giorni in una casa-famiglia che ospitava rifugiati dall’Afganistan e da nazioni africane in tumulto, persone che per la loro attività contro i regimi totalitari hanno subito torture o hanno visto uccidere i propri familiari.

Grazie agli articoli di giornale, pochi giorni dopo la presentazione dell’interrogazione, ho ricevuto una segnalazione che mi consigliava di andare oltre a quella che sarà la risposta dell’assessore e di controllare il giro di soldi legati a queste accoglienze. Mi segnalano la determina dirigenziale 607 del 2014.
Leggendo la determina sono subito saltati agli occhi uno stanziamento di 120.000 € per 9 rifugiati (3 a Reggio e sei a Quattro Castella).
Ma leggendo oltre si trova un’altra determina, la 113 del 2014.
Con questa determina si completa il quadro generale: in questa determina si legge che il comune, assieme alla Cooperativa Dimora d’Abramo (cooperativa che fa parte del Consozio Oscar Romero di Umberto Spadoni), ha fatto richiesta al Ministero dell’Interno di accedere al fondo per le richieste d’asilo.
In particolare l’amministrazione comunale ha proposto al ministero di ospitare 30 rifugiati per il triennio 2014/2016 alla “modica” cifra di 1.065.189,03 €. 30 rifugiati iniziali che, come previsto dal progetto, aumenteranno in base ad una percentuale prestabilita nel corso dei 3 anni.
E i 120.000 € di prima? Sono un fondo extra previsto nella convenzione per accoglienze emergenziali, il quale è già stato sfruttato.
Questi soldi vengono stanziati dallo stato, ma il comune ci mette gli alloggi, oltre ad una quota di cofinanziamento del progetto pari al 20,33% del progetto (216.552,93 €) .

Una persona che mediamente si intende di servizi pubblici sa che, per cifre superiori ai 100.000 euro bisogna procedere ad un bando di gara per affidarli.
Ma in questo caso non vi è nessun bando di gara, in quanto la stessa normativa nazionale (il DM 28 novembre 2005 art. 2) stabilisce che è facoltà degli enti locali associarsi con l’ente gestore nel presentare la richiesta.
Quindi direte, se non vi sono state irregolarità nella richiesta dei fondi e nella presentazione della richiesta, perché tutto questo discorso?
Innanzi tutto quello scritto finora lo troviamo logico per una maggiore trasparenza su come l’amministrazione comunale si muove nell’affidamento di fondi e progetti. Inoltre perché ci chiediamo è se la scelta di affidare direttamente un progetto che costerà oltre 1.400.000 € sia a tutti gli effetti la scelta più idonea. Al di là delle facili polemiche sul fatto che l’affidamento sia ricaduto su una cooperativa del consorzio dell’ex assessore Spadoni, ci chiediamo se non sarebbe stato meglio valutare la presenza di un ente gestore che potesse fornire il medesimo servizio ad un costo inferiore, o fornirlo utilizzando strutture di proprietà e non abitazioni messe a disposizione del comune.
Poi logicamente sorge naturalmente il dubbio se questi affidamenti diretti a cooperative di “amici” siano sempre casuali.

Ivan Cantamessi – MoVimento 5 Stelle

2 comments

  1. Ho letto il suo articolo. Le faccio presente, da ex ativista del m5s , che un copiopso copiosissimo materiale era stato mandato in doppia battuta a TUTYTI e dico >TUTTI gli elettidel m5stelle. Materiale che metteva in luce tutti i traffici sottesial “traffico di carne umana”. Il materiale già inviato a marzo 2013 a Vito Crimi, deve essere finito nel cesso. La stessa fine deve aver avuto il secondo invio , a TUTTI gli eletti del m5stelle… Posso solo invidiarla per la sua ingenuità .. mi scusi…e anche per lasua onestà ….è merce da pochi… questa denuncia…….
    Molti preferiscono bannare gli attivisti scomodi…. Iol caso, tra i tanti, del senatore Mario Michele Giarrusso Cittadino a 5 Stelle che nel luglio 2013 messo da me al corrente dell’allarme tbc lanciato dal MU diPozzallo, dopo l’accorato appello dei medici pneumologi di Cassibile, ha preferito sconfessare l’operato del MU, e bannare me dalla sua bacheca. Ovvio che abbiamo tutti gli stamp.

  2. Purtroppo anche la solidarietà è BUSINESS.
    Peccato che anche ALCUNI attivisti 5 stelle avvisati dalla Sig.ra Gatti hanno pensato bene di NON FARE NULLA!
    Però non tutti siamo UGUALI!Meglio tardi che mai!VAI IVAN!
    Sbagliare è umano,perseverare è………….non più accettato da me!

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