Gettoni nei CDA: spaccata la maggioranza!

Una proposta semplice e concreta per contenere, con riferimenti di legge, i costi dei Consigli di Amministrazione. Presentata con un apposito emendamento, che ha spaccato la maggioranza e portato a 19 voti a favore e 19 voti contrari, 1 astenuto (non passa per un voto, sigh!)

cda

Una proposta semplice e concreta per contenere, con riferimenti di legge, i costi dei Consigli di Amministrazione

Consiglio Comunale del 9 novembre 2009. Si vota il nuovo Statuto della Fondazione “I Teatri”. L’istituzione vanta un’ottima gestione finanziaria, senza debiti. Molti lamentano la scarsità di offerta culturale, ma è tutto proporzionale ai denari investiti e ai debiti accumulati. Altre istituzioni teatrali vantano offerte più prestigiose ma montagne di debiti. A Reggio i Teatri fanno cultura di ottimo livello nei limiti delle loro possibilità, con i trasferimenti statali in drammatica caduta e con quelli regionali praticamente inesistenti.

Il nuovo Statuto comporta l’entrata di privati come “fondatori”, cioè soci che non detengono una proprietà ma solo una capacità decisionale, a fronte di un contributo annuo per consentire le attività teatrali. Ho votato a favore del nuovo Statuto.

In questa buona gestione rientra anche la cifra modesta (circa 5.000 euro all’anno) per i gettoni a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione. Ma qua nasce la mia proposta (una proposta di metodo) presentata con un apposito emendamento, cofirmata da Luca Damian dell’UDC, che ha spaccato la maggioranza e portato a 19 voti a favore e 19 voti contrari, 1 astenuto (per passare ci vuole la metà più 1 dei voti).

Rassegna stampa (1)

Ecco di seguito la parte di Statuto da integrare:

stralcio_statuto_teatri

L’Assemblea, composta dai membri dei fondatori, decide quanto vale il gettone di presenza del CDA, o il compenso forfettario, a scelta.

Io ho proposto invece di aggiungere questo:

“I compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione sono stabiliti come gettoni di presenza di valore non superiore a quanto percepito da un consigliere comunale del Comune di Reggio Emilia.”

Il compenso di un Consigliere Comunale è un riferimento di legge, quindi fissato e stabilito. Ponendo questo come limite ai gettoni si dotano i cittadini di una semplice regola di trasparenza e di controllo della spesa. Infatti non devono interessarsi ogni volta di quanto vengono pagati i Cda, in quanto già stabilito per Statuto.

Non mi arrendo!! Proporrò ogni volta che si riproporrà l’occasione lo stesso metodo!

Questo può comportare anche risparmi. Facciamo un esempio. Se in una società o istituzione controllata il gettone è attualemente di 250 euro, si mette a Statuto che il compenso non può essere superiore a 2 o 3 volte quello del Consigliere Comunale (es.: 150-220 euro lordi), con un taglio netto ed un tetto fisso alla spesa.

Insomma, non mi scoraggio, ci siamo andati vicini, bastava un voto! Che poi abbia riguardato un’istituzione dove questo problema non c’è poco importa, è una questione di metodo.



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