Furti, prostituzione e soldi spesi male. Cittadini vs Politici.

A Pieve tre furti in appartamento in pieno giorno. I cittadini la sera convivono con le prostitute. Occorrono politiche e progetti per prevenire il degrado e la delinquenza. Ma i soldi sono pochi. Si cerca di recuperare con i tagli sui costi della politica ma sono degli specchietti per le allodole. Sulle circoscrizioni invece, cade la scure del governo.

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“28 luglio 2010 furti in tre appartamenti in via F.lli Cervi a Pieve Modolena. Ci hanno ripulito casa approfittando della nostra assenza. Ci hanno tolto molti nostri beni. La situazione di Pieve Modolena da alcuni anni è diventata critica. Ricordo che la zona anni fa era più tranquilla, è diventata una zona franca per i delinquenti comuni. I cittadini non si sentono più tutelati dalle politiche locali.

Questa è una parte della lettera che ho ricevuto ieri da uno dei cittadini di Pieve che ha subito il furto. Parla da sola. A Reggio i cittadini prendono iniziativa per migliorare la vivibilità del loro quartiere. Vedi i cartelli “no alla prostituzione” apparsi in alcune zone della città proprio in questi giorni, le associazioni che si impegnano nei parchi e per i giovani, creando aggregazione. Le forze dell’ordine fanno il possibile e non si possono colpevolizzare.

Ogni volta che si arresta un criminale la società ha fallito. Bisogna prevenire lo svilupparsi della delinquenza e del degrado, questo “richiede politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale lo sviluppo di attività del tempo libero”. Lo dice la Comunità Europea oltre al buon senso. Per dar vita a progetti simili ci vogliono soldi. E soldi ce ne sono pochi.

Mi indigno perché da consigliere di quel quartiere cosa posso rispondere a questo cittadino? Potrei portare in consiglio un’interrogazione, una mozione, o meglio, un intero progetto che punti a migliorare la vivibilità della zona. E i soldi? Lo farò comunque, è mio dovere provarci.

Il governo taglia, per carità siamo in tempo di crisi e bisogna tirare la cinghia. Ma i costi della politica rimangono alle stelle. Miliardi di euro spesi male.
Tagliano le spese sulle migliaia di auto blu (ma resterà comunque il più grande spreco sulle auto pubbliche al mondo), i parlamentari percepiranno 1.000 euro in meno, tagliano del 10% il loro stipendio (che rimane sempre il più alto d’Europa), ma arrivano i gettoni in commissione. Questa subdola ironia regna sovrana in parlamento. I parlamentari continuano ad andare in pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, i barbieri del parlamento percepiscono 133.000 euro all’anno. I vitalizi erogati ai politici continuano ad esistere ovunque, anche in regione. Le province si tagliano solo a parole ed in campagna elettorale. Sulle circoscrizioni cade invece la scure. Un colpo netto che mette alla prova la volontà di questa istituzione di continuare la strada percorsa in tanti anni. Raccolgono le briciole degli sprechi, specchietti per le allodole. Le idee ci sono ma i soldi continuano ad essere spesi in malo modo, da nord a sud. Cittadini, rimbocchiamoci le maniche e partecipiamo alla cosa pubblica.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Comments:3

  1. http://www.reggio5stelle.it/reggio5stelletest/2009/11/15/mobilita-zona-annonanaria-migliaia-di-lavoratori-ma-nessun-servizio/#comment-2697 ha detto:

    Sembra che siano 5 i furti e non 3.

  2. http://www.reggio5stelle.it/2009/11/15/mobilita-zona-annonanaria-migliaia-di-lavoratori-ma-nessun-servizio/#comment-2697 ha detto:

    Sembra che siano 5 i furti e non 3.

  3. Da un cittadino che abita alla circoscrizione Ovest (Pieve Modolena), vorrei replicare al Presidente della Circoscrizione Fausto Castagnetti.

    Vedere: http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp? titolo=A+Pieve+Modolena+grave+degrado,+la+denuncia+di+Reggio5+Stelle&idSezione=15969

    Per quanto mi riguarda la sicurezza della circoscrizione Ovest è un problema, anche personale.
    La prostituzione con annessi e connessi giri loschi, ha preso piede eccome, e ogni anno che passa la situazione si degrada sempre di più. Non è solo una questione di calori estivi, come Castagnetti vuol far credere. Forse il Presidente non sa, o non vede, o non vuol vedere ciò che accade tutte le sere in tangenziale e sulla rotonda di Via Guido D’Orso, precisamente di fronte alla nuova concessionaria.
    Non penso proprio che la prostituzione tenda ad intensificarsi nel periodo estivo (come i pomodori), le assicuro che ci sono anche d’inverno. Pieve è un quartiere tutt’altro che tranquillo. Il quartiere dove abito da 37 anni, e che conosco bene.
    Le faccio notare che dove abito io, son già venuti i ladri in casa mia e non solo, hanno fatto tutto il giro delle palazzine in pieno giorno. E ancora, sempre nelle stesse palazzine l’anno precedente i ladri hanno fatto visita più volte.
    Certo, la Circoscrizione e il Comune, e la collaborazione dei cittadini, dei circoli, delle associazioni sportive e della parrocchia, fanno molto. Ma Castagnetti pensa che sia abbastanza? Io credo proprio di no. Le risorse sono limitate, lo sappiamo. La sicurezza è senz’altro qualcosa su cui la sua Circoscrizione può fare poco, forse anche il Comune, ma una cosa potrebbero fare quelli come Castagnetti senza tirar fuori un euro: dire la verità. Ma pare proprio che per loro sia il prezzo più alto da pagare, dire la verità

    Andrea Costa
    Abitante di Pieve Modolena

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