Fotovoltaico su tetti comunali:rilancio a 5 Stelle, ma spunta Tutankhamon

Il bando per il fotovoltaico sugli edifici comunali, da noi sempre sostenuto a spada tratta, è andato deserto. La fase bulimica di bandi pubblici ha fatto sì che nessuna banca e nessun progettista si facessero avanti con proposte concrete. Abbiamo così presentato un ordine del giorno per rilanciare il bando, ma è stato respinto. Per fortuna il PD ce l’ha copiato, e se lo è autoapprovato. E il giallo della calligrafia………..

Il bando per il fotovoltaico sugli edifici comunali, da noi sempre sostenuto a spada tratta, è andato deserto. La fase bulimica di bandi pubblici ha fatto sì che nessuna banca e nessun progettista si facessero avanti con proposte concrete. Abbiamo così presentato un ordine del giorno per rilanciare il bando, ma è stato respinto. Per fortuna il PD ce l’ha copiato, e se lo è autoapprovato. E il giallo della calligrafia………..

Le meraviglie dell’attuale Conto Energia sono agli sgoccioli, molti enti pubblici stanno pubblicando bandi per chiedere i finanziamenti e coprire l’installazioni di mega impianti a terra (deleteri per l’occupazione di suolo, ma più convenienti dal punto vista finanziario) e sui tetti, come il Comune di Reggio.

Quest’ultimo ha purtroppo visto disertare il suo bando rivolto sia a Istituti di Credito che a progettisti: nessuno si è fatto vivo.

Così,il 26 luglio 2010, abbiamo presentato un Ordine del giorno per chiedere di fare al più presto un nuovo bando, e di considerare l’opzione di realizzare anche un solo impianto ma con fondi propri. In questo caso il ritorno economico sarebbe stato rapidissimo, senza pagare oneri finanziari alle banche.

In aula si è creato lo scompiglio: il PD ha chiesto di sospendere la seduta, perchè chiedeva tempo per presentare un proprio ordine del giorno. La Lega è insorta, facendo notare che non si può sospendere un Consiglio Comunale per ogni pisciata della maggioranza. Io mi godevo la scena da Repubblica delle Banane, con la buccia in mano.

Arriva l’Ordine del Giorno del PD: prima era stato scritto con una penna il cui colore non imprimeva sulla fotocopiatrice, poi arriva un testo incomprensibile. La Presidente è costretta a chiedere al Segretario di tradurre, si pensa di chiamare illustri calligrafi per risolvere il problema.

Dopo circa mezz’ora spunta il contenuto del fogliazzo del Partito Democratico: è uguale al mio! Loro mi votano contro, con 4 scuse da Bar Sport, io glielo metto in quel posto, e gli voto a favore il loro. Così, nel comunicato stampa in bella home page del Comune, compare il nome Reggio 5 Stelle.

Ecco però i retroscena del fogliazzo targato PD: pare che, trattandosi di una materia nuova e legata all’energia del sole, hanno chiamato Roma per vedere se qualche giovane tecnico poteva aiutarli. “Tecnici?” , gli hanno risposto.

Ma cercando il più giovane, che avesse a che fare con il Sole, ecco spuntare chi faceva al caso loro: Tutankhamon, nella sua veste di Dio Sole. Così si spiegano gli strani caratteri, i geroglifici  dell’antico Egitto, che hanno fatto dannare noi occidentali fino alla Stele di Rosetta.

Il sarcofago, per il PD, è già pronto.

Comments:2

  1. MITICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    La differenza fra chi ha idee e progetta il futuro e chi, invecchiato male, non sente più e scrive pure incomprensibilmente!
    Se dovevano scrivere il bilancio di una cooperativa edile forse riuscivano meglio! Ma ‘ste cose … che ca..o sono?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *