Il web chimera per Farmacie Riunite: trasparenza!

Trasparenza Farmacie delle Farmacie Comunali Riunite, manca un archivio dei bandi pubblicato online, la pagina dei bandi ci risulta non venga aggiornata da anni. L’unico elenco dei fornitori risale al 2003. Interrogazione in Consiglio per sapere se un’azienda che fa girare 170-180 milioni di euro all’anno non dovrebbe privilegiare una comunicazione a bassissimo costo come minimo di trasparenza:siamo nel 2010

Il sito web delle Farmacie Comunali Riunite non è certo un esempio di buona trasparenza e comunicazione, vocata a quell’efficienza ed economicità della gestione che sono proprie, per legge, della Aziende Speciali.

Manca un archivio dei bandi già assegnati, che immaginiamo si riferisca soprattutto ai fornitori di servizi.

Come si vede facilmente dalla sezione Bandi, gare, appalti. E crediamo che si possa spiegare facilmente: monitoriamo il sito da diverso tempo, e non ci abbiamo mai visto pubblicato nulla in merito a bandi, appalti, ecc. Comunque l’azienda non lascia traccia via web, che è lo strumento più semplice per accedere alle informazioni, di ciò che ha messo in appalto o in altra forma.

Crediamo che sia davvero incompresnbile: un’azienda che ha in giro di affari di 170-180 milioni di euro all’anno dovrebbe aprirsi al mondo e spuntare i prezzi migliori. Macchè!

E siamo solo all’inizio. L’unico elenco dei fornitori presente online risale al 2003, relativo ad “altri servizi”.

In allegato il file, la cui data di aggiornamento è visibile solo se si procede alla stampa con lo strumento dedicato, in basso.

In tutto questo non è reperibile il Regolamento di accesso agli atti, a favore dei cittadini, che è previsto dall’art.32 dello Statuto.

Crediamo che sia ora che anche le Farmacie Comunali Riunite entrino nel Terzo Millennio della trasparenza. Per sapere se posso partecipare a un bando, ad una gara d’appalto, devo per forza recarmi alla sede di FCR? Non credo che stimoli  molto la concorrenza. Queste le domande che verranno poste nella nostra interrogazione.

Comments:4

  1. Grazie Reggio 5 Stelle! Personalmente metto senza difficoltà una mano sul fuoco che le FCR operano in regime si speculazione almeno per quanto riguarda il trasporto dei disabili:
    – mezzi fatiscenti, vecchi e sporchi
    – in 2 anni non ho visto appalti e questo non aiuta a migliorare il servizio
    – mancanza di logistica ovvero di organizzazione dei giri in base alla tipologia (ad esempio il giro delle scuole, il giro degli anziani, etc.) con il risultato di consumare chilometri per fare avanti e indietro a volte anche sulla stessa tratta
    – totale assenza di dialogo con la TIL che per legge dovrebbe quanto meno confrontarsi con l’utenza
    – prezzi indecenti contando che se non devi andare a scuola o al lavoro o a fare fisioterapia devi pagare 14 euro a/r contro i 2 euro di un mezzo pubblico

    Secondo me il trasporto dovrebbe ricadere sotto il controllo dell’Assessorato ai Trasporti altrimenti quanti passaggi di denaro ci sono? Non sarebbe un po’ come affidare il trasporto a un panettiere, tanto allo stesso modo delle farmacie deve subappaltare perchè mezzi non ne ha?

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