Fanculo a “Il Manifesto”, i razzisti siete voi!

Siamo agli onori delle cronache nazionali! Vi chiederete: per le proposte di riciclare l’acqua piovana, per le denunce sugli sprechi, per gli interventi che migliorano le condizioni degli abitanti? Macchè, per “Il Manifesto”, noi di Reggio, siamo come Borghezio, cioè razzisti, traducendo il messaggio sopraffino. Viva la libertà di stampa, che permette ai coglioni di emergere in tutta la loro professionalità. Guai a censurarli, non potremmo godere delle perle di faziosità camuffata da fini analisi socio politiche di cui si fregia “Il Manifesto”, riprendendo il sofisticato MicroMega, per mano di tal Stefano Milani.

Siamo agli onori delle cronache nazionali! Vi chiederete: per le proposte di riciclare l’acqua piovana, per le denunce sugli sprechi, per gli interventi che migliorano le condizioni degli abitanti? Macchè, per “Il Manifesto”, noi di Reggio, siamo come Borghezio, cioè razzisti, traducendo il messaggio sopraffino. Viva la libertà di stampa, che permette ai coglioni di emergere in tutta la loro professionalità. Guai a censurarli, non potremmo godere delle perle di faziosità camuffata da fini analisi socio politiche di cui si fregia “Il Manifesto”, riprendendo il sofisticato MicroMega, per mano di tal Stefano Milani.

In un articolo, praticamente identico a quelli già usciti su “La Repubblica” e “Il Resto del Carlino”, si legge che Grillo è un razzista per avere obiettato all’apertura subitanea delle frontiere ai rumeni, ma si omette di segnalare come quelle frontiere siano rimaste chiuse in tutti Paesi europei. Tutti razzisti? Allo stesso tempo l’articoletto dimentica che il buon Romano Prodi offrì questa moneta di scambio a fronte di una facile delocalizzazione delle nostre aziende in Romania, pagate per trasferirsi, pagate per lasciare a casa i nostri operai. Ma cosa volete, noblesse obligè di chi scrive su “Il Manifesto”, mica sulla carta da culo che usiamo tutti i giorni (francesismo papier de cul, per gradire a lor signori)!

Ma il bello arriva dopo:

“Certo, se il capo la pensa così, non c’è da stupirsi che la base (in questo caso di Reggio Emilia) rivendichi per la propria città «il potenziamento della polizia municipale, il contrasto delle situazioni abitative illegali e dei campi nomadi, l’autocontrollo dei cittadini”

Ma bravi i nostri taglia e cuci, davvero ci eravamo illusi che preparatissimi artisti della penna, ancheggianti bohemiennes, avessero la capacità di fare sintesi succose ma fedeli, e invece no!

Basta leggere nel Programma, potenziamento Polizia municipale: venga qua il bel Milani a farsi fregare in 6 mesi un giubbotto, due piante davanti a casa, due biciclette l’ultima del valore di 300 euro, ed essere costretto a girare con un catorcio che a ogni buca ci lascio mezza schiena, e quella davvero non avranno il coraggio di fregarmela, fosse solo perché da lontano si vede la ruggine.

Venga il buon Milani a vivere in 10 dentro una stamberga perché qualche proprietario ha deciso di tirar su 3000 euro al mese esentasse con un buco da 70 metri quadri, ci viva lui come clandestino per capire se non è meglio riportare tutto sull’alveo della legalità

Ci passi Milani per le strade dove emeriti cretini sfrecciano in pieno centro ai 100 all’ora, stirando a volte i malcapitati. Chi li deve fare questi controlli, Babbo Natale con “Il Manifesto” sotto braccio?

Contrasto dei campi nomadi:cazzate! c’è scritto “no ai campi nomadi abusivi”. Milani, ci sei arrivato 3 millimetri dopo a continuare la frase, dove si cita la comunità italiana dei Sinti? Ah, non faceva comodo scriverlo? E perché non mandi il curriculum a “Il Giornale” di Berlusconi, cercano professionalità di questo tipo, sei perfetto. Ma no, in fondo i nomadi italiani che rivendicano da secoli uno straccio di tetto sopra la testa non sono abbastanza alternativi, meglio storie crude di persone dannate, come la figura di merda che fece il tuo giornale anni fa su uno scoop di una bambina nomade picchiata dai passeggeri di un autobus, per poi scoprire che erano stati i genitori a spezzarle il braccio per il magro bottino riportato a casa.

Autocontrollo dei cittadini: se vivi al piano terra in una casa di 80 anni fa, in pieno centro, hai un finestrotto da cui entra aria e luce, e per tutta la notte qualcuno schiamazza davanti alle finestre mentre ti sta pisciando sul muro, cosa aspetti? Che lo stanchissimo Babbo Natale col giornaletto corra disperato in via del Pozzo? O apri la finestra e chiedi che vadano a pisciare da un’altra parte, ricevendo come risposta bottiglie di vetro contro le inferriate?

Questo non è autocontrollo da parte dei cittadini? Milani, la capisci la differenza fra controllo e repressione?

Macchè, il loro problema è che la parola sicurezza non va citata, non rientra nel vocabolario speciale per maitrè della parola scritta, stona, è come il formaggio per antipasto.

Oltre non avete bisogno, voi depositari di una superiorità culturale che esiste in quanto imposta, ad esempio di sapere che tra i 150 lavoratori REALCO che abbiamo portato ad un tavolo risolutore in Comune ci sono molti immigrati, che hanno condiviso la lotta coi compagni di lavoro.

O del fatto che soli, in Consiglio Comunale, abbiamo rifiutato qualsiasi idiozia sull’accattonaggio? SOLI! Quando spuntano, sostenuti da i Partiti, reati fantasiosi come “l’accattonaggio molesto”, quando esistono già il disturbo alla quiete pubblica e l’estorsione?

Però è importante che scriviate, voi de “Il Manifesto”. Scrivete quello vi pare, è vero, come “Libero” o altre testate del genere, ma l’importante è che scrivete. Se poi sul caso Favia Defranceschi date grande onore a Vittorio Balestrazzi, omettete pure di citare i recentissimi fatti, proprio freschi di quel giorno, in cui una mail spedita per errore da un consigliere del PD di Modena arriva a tutti. Cosa c’era scritto? “Usiamo bene bene Balestrazzi per sputtanare i grillini”. Fantastico!

Comments:20

  1. Grandissimo! Bell’articolo! E’ da quando sono un mocciosetto che ho sempre guardato con sospetto quel giornaluccolo che campa solo ed esclusivamente coi contributi pubblici. Lo pago io quel giornaluccolo e manco ho la benchèminima intenzione di leggerlo!!!
    PS. ma sta mail del PD…????

  2. sì, davvero ottimo questo articolo!!!
    …purtroppo l’ottusità, sia innata che di comodo, dilaga e impera (e soprattutto paga!), chissà se spiegando le cose parola per parola qualcosa entra in testa…
    …bravi che ci provate, continuate così!!!!

  3. In mancanza di argomentazioni serie, sparano sulla crocerossa. Il rotolone di scottex che non finisce più mi pare che ogni tanto debordi oltre il buon senso. Tentativo estremo di voltare maldestramente la frittata di nonno Prodi, addossandone le conseguenze al primo venuto.
    Di che stupirci? Il mondo è bello perchè è vario, idioti compresi.
    Non ho mai visto un politico ammettere di aver sbagliato, neppure quando prende le multe per eccesso di velocità, figuriamoci per chi era incondizionatamente al governo di questa provincia per cinquant’anni di seguito!
    Devono potersela contare tra di loro, per potersi ancora guardare in faccia.

  4. Intanto a nome dell’integrazione forzata nelle case dell’Acer si procede con una sperimentazione alquanto rischiosa, perchè mette a confronto culture diverse senza alcuna intermediazione concreta e diretta nei condomini. Perchè le sperimentazioni non le fanno per prima certi politici con i vicini di casa molesti, che in virtù delle loro abitudini tribali infastidiscono tutto il quartiere?
    Non sarebbe meglio che invece ci fossero condomini capaci di ospitare le famiglie più rumorose o problematiche, gestendole grazie al presidio interno di assistenti sociali, magari anche preposti ad impedire che certe situazioni degenerino in attività illecite? Chi, meglio di un assistente sociale può rappresentare autorevolemente e credibilmente un punto fermo per confrontarsi, consigliarsi e tutelare le famiglie più problematiche?

  5. Vorrei chiarire che: quando un vicino di casa ha l’ardire di riprendere un altro inquilino sui suoi modi scorretti, di solito si crea un braccio di ferro tra i due, della serie tu chi ti credi di essere per venire a dire a me quello che devo fare.
    Considerato che spesso lo scontro avviene tra inquilini anziani, piuttosto precisini e pignoli, abituati a fare le cose per bene e con molta sobrietà, e famiglie numerose, caotiche e rumorose, di solito accade che gli anziani rintuzzino per paura, prevaricati dall’energia degli inquilini più giovani, che magari alzano la voce e minacciano, oppure rincarano la dose di maleducazione, con straffotenza.
    Ragion per cui vorrei tanto ci fosse nei condomini, o quanto meno in ogni via dei quartieri più problematici, un presidio di assistenti sociali, e magari un vigile.
    Chiedo la luna?

  6. Suvvia, Matteo, non esser così suscettibile!
    Sicuramente lor signori hanno provato il brivido d’una vita spericolata in un casermone pieno di selvaggi che urlano e friggono schifezze tutto il dì, condito dal conforto d’un lucido proletariato fedele ai valori (della Bega Nord).
    Molto meglio affidarsi al rassicurante volto ed ai melliflui modi del locale rifondarolo Ferrigno, sensibile ai temi che più stanno a cuore alla gggente, soprattutto qualora rimiri la di lui Mercedesss (per carità, potrebbe anche esser di terza mano e costare meno di una comune utilitaria, ma, cazzo, di tante auto disponibili, proprio lo status symbol degli arricchiti?).
    E a fine serata, bella iniziativa di condivise seghe mentali ad analizzare le ragioni della sconfitta – ormai più perpetua che ennesima – della (sedicente) sinistra.
    Il mafioso di Arcore e il cerebroleso di Varese,
    sentitamente ringraziano.

  7. Non entro nel merito della questione ma vorrei segnalare che, da elettore, NON MI SENTO rappresentato da un movimento che ragiona in termini di “fanculo” e “coglioni”.
    A prescindere.

  8. Bossi: ce ‘ho duro, vaffan.ulo, .a.zo, f.oc.o etc..
    Calderoli: “bombardiamo i negher”, c.z.o, etc..
    Romano Prodi: “ma va ffan..lo” detto ad un congresso
    Fini ai giovani del partito: “Siete degli Stronzi”

    Potrei contiuare all’infinito ma purtroppo non è una parolaccia che deve scandalizzarci ma quello che accade ogni santo giorno sotto i nostri occhi. Sprechi di soldi pubblici per buste paga irragionevoli, una politica che non ha il coraggio di affrontare la realtà, stiamo fallendo? Bene, cominciamo da chi guida la baraccca Italia. Iniziamo a dare un peso morale e di merito ai manager, cda e politica. Ma no, si comincia dal basso, si punisce la classe medio-bassa. Ma come fanno gli italiani a non spaccare tutto? Si adeguano al ruolo che gli viene dato dai governanti. Il Sacrificio per salvare il lavoro, lo stato, l’italia, uno stato in difficoltà. (e chi era alla guida?)Coloro che propongono la soluzione. Il sacrificio è la soluzione. E il loro sacrificio? Tagli del 10% sullo stipendio? Quindi da 20.000 a 18.000 euro al mese?. La stampa è amica in questo senso. Dice tutto e niente. NIENTE. Distorce la realtà. Cita i fatti di comodo … e non la storia, la cronologia degli eventi. Milani è stato fantastico. Un taglia e cuci straordinario….non per critica ma per screditare…. peggio di cosi’ forse i berluscones.

  9. Il linguaggio è uno strumento del pensiero. Un linguaggio “povero” comporta un pensiero “povero”. E con in pensieri poveri non si risolvolo i problemi.

  10. Che un linguaggio povero denoti un pensiero povero è una sua opinione che è liberissimo di avere. Meglio, quando è il caso, un’affermazione netta e secca che ila vuota retorica di certi professorini arroganti.
    I termini usati da Matteo contro il Manifesto sono più che legittimati dalla povertà, questa si vera, morale e professionale di chi evita accuratamente di citare i nostri programmi e progetti ma tenta di infangare il nostro operato aggrappandosi a fesserie d’ogni sorta.

    Soprattutto se si tratta di un giornale che tira avanti esclusivamente grazie al finanziamento pubblico, o aiuti di stato che dir si voglia.

  11. Arricchiremo il linguaggio, sul pensiero le posso dire che il più debole in assoluto è quello che si attacca alla forma e non discute la sostanza. Per una questione logica, non per una mia opinione. Pertanto se vuole anche suggerire nel merito cosa non va le saremo grati

  12. LASCIAMOLI PERDERE i parolai rossi , hanno sempre fatto il contrario di quello che dicono e pensano .
    hanno distrutto una rappresentanza gloriosa di LAVORATORI , hanno barattato cariche pubbliche per poche cosucce , hanno disperso le battaglie di secoli per un omino dalla evvemoscia ( nonsolo la evve) ,hanno confuso la legalita’ e la sicurezza delle comunita’ con l’autoritarismo , hanno confuso la solidarieta’ con il permessivismo , hanno confuso l’ecologia con l’utopia .
    NON PREOCCUPIAMOCI DI LORO ,SONO ESTINTI , LO SANNO ANCHE LORO , PERFINO GLI OPERAI SI SONO ACCORTI CHE PER QUESTI SIGNORI VALE DI PIU’ UNO SPACCIATORE EXTRACOMUNITARIO DI UN ONESTO LAVORATORE CHE RISPETTA LE REGOLE E LI HANNO LASCIATI AL LORO DESTINO .
    Non polemizziamo con chi ha lasciato dietro di se solo macerie e non HA MAI COSTRUITO Niente !

  13. Ecco, diciamo che era lo spirito con cui avevo risposto, ma forse ero l’ultima persona indicata per dare la risposta, come dice Bruno. da cui, come si dice sopra, aspettiamo note nel merito, non solo nel metodo.

  14. Anche ammesso che nel merito tutto vada bene, mi sfugge in che modo il turpiloquio dovrebbe aiutare a risolvere i problemi.
    Può far cambiare linea editoriale al Manifesto o idea agli avversari politici ?
    E soprattutto: aiuta ad attirare nuovi simpatizzanti ed elettori ?
    A me non pare.
    Personalmente se leggo un fanculo in un titolo mi passa la voglia di leggere l’articolo.
    Può darsi che non siano in molti a pensarla così ma io non credo.

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