ESPOSTO ALL’ANAC SULL’AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI ESTERNI

Non ci siamo dimenticati dell’ inaccettabile situazione relativa al conferimento degli incarichi esterni che l’amministrazione PD ha mantenuta invariata per ben 7 anni, nonostante i ripetuti richiami della Corte dei Conti.
Non ce ne siamo dimenticati tanto che, oltre ai due esposti già inviati alla corte dei Conti, ne abbiamo inviato uno ieri all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.
– Utilizzo di un regolamento definito illegittimo dalla Corte dei Conti per l’affidamento degli incarichi esterni dal 2008 al 2015;
– affidamento diretto degli incarichi sotto i 20.000 euro censurato anche dalla Corte dei Conti;
– criteri di comparazione dei curricula non trasparenti e non resi pubblici (situazione certificata anche dal verbale di controllo degli incarichi  redatto dalla commissione auditing dello stesso Comune);
– esistenza di un elenco di curricula non costruito secondo i criteri di trasparenza e pubblicità, ( come verificato anche nello stesso verbale sopraccitato);
– mancata emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell’ente (almeno 15 giorni), come richiesto anche dalla Corte dei Conti;
–  possibile reiterazione degli incarichi,
ecco quanto abbiamo portato all’attenzione di ANAC, a cui abbiamo chiesto, anche considerando che si tratta di un ammontare di incarichi affidati che dal 2010 al 2015 supera i 12 milioni di euro: di verificare  l’eventuale violazione della normativa vigente, degli obblighi di trasparenza e  prevenzione della corruzione.
Come ricorderete, nella nostra conferenza stampa del 26 luglio scorso avevamo informato  i cittadini che l’amministrazione comunale dal 2008 al 2015 aveva utilizzato un regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni che la stessa Corte dei Conti aveva definito illegittimo. 

Infatti  già nel 2008 la Corte dei Conti con la deliberazione 111/2008/G chiedeva al Comune di Reggio Emilia di modificare il proprio regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni, in particolare l’articolo 2 comma 3 che prevedeva che per gli incarichi con importo inferiore a 100.000 euro si procedesse  con gara informale con almeno 5 preventivi.

Sempre la  Corte dei Conti a novembre 2015  scriveva  nella delibera 153 che “il regolamento relativo all’affidamento di incarichi esterni …..è illegittimo poichè esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo sul sito web istituzionale dell’ente (almeno 15 giorni)

Nonostante tutto ciò, il Comune di Reggio Emilia guidato prima da Delrio e poi da Vecchi, si era guardato bene dal modificare il regolamento oggetto dei rilievi fino al 17 dicembre 2015.
Ancor più grave era stato il fatto che dopo la conferenza stampa, per rispondere a quanto segnalato, dal Comune avevano fatto sapere che :
a)  “volontariamente” non era stato cambiato il regolamento nel 2008, nonostante i rilievi della Corte dei conti, perché lo stesso prevedeva che sotto i 20.000 euro di incarico si potesse procedere con affidamento diretto,
b) venivano quindi poste  in essere procedure  comparative dei curricula pervenuti spontaneamente
c) esiste in Comune una banca dati informale di curricula che pervengono da persone che si candidano spontaneamente.
Peccato che nel verbale di controllo degli incarichi del 12 febbraio 2016 per il secondo semestre 2015 (unico controllato dall’entrata in vigore della legge sui controlli amministrativi), verbale firmato dalla Segretaria Generale Rosa Iovinella, dal Vice Segretario Aggiunto Santo Gnoni e dal Dirigente del Servizio Affari Istituzionali Roberto Montagnani, a pagina 2 si scriveva :
” (omissis) si rileva che il regolamento vigente al momento di conferimento degli incarichi disponeva che gli stessi protessero essere conferiti tramite individuazione dei professionisti iscritti in un elenco di curricula tenuto dall’ufficio personale, il quale però non era costruito secondo i criteri di trasparenza e pubblicità…(omissisUn aspetto del regolamento che è stato censurato dalla Corte dei Conti è la possibilità di affidamento diretto di incarichi, qualora siano di importo inferiore a 20.000 euro,”

Inoltre a pagina 6, nella deliberazione della Corte dei Conti 153 del 2015 si scrive “ . La disciplina regolamentare, nel prevedere all’art. 2, comma 5, ett. a) e b) la possibilità per l’ente di conferire incarichi tramite affidamento diretto, e quindi senza esperimento di procedura comparativa, si pone in contrasto con i principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza, lì ove si riferisce alle seguenti ipotesi: – “quando l’importo della spesa non superi l’ammontare di € 20.000,00”, poiché esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati”.

Il Comune scriveva, inoltre,   che veniva fatta una procedura comparativa dei curricula pervenuti spontaneamente.
Nell’art. 7 comma 6 bis della legge 165 del 2001 (comma del 2006) è scritto che “Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione.

Infine, dall’analisi delle tabelle pubblicate nel sito del Comune tale disposizione non sembra rispettato  l’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che al comma 6, lettera c), indica quale presupposto di legittimità degli incarichi individuali anche il fatto che “la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificatanon e’ ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario e’ consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico” .

Aspettiamo quindi un parere anche dall’ANAC  e iniziamo a vigilare sul rispetto del nuovo regolamento per l’affidamento degli incarichi esterni in vigore dal 18 dicembre 2015

Alessandra Guatteri

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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