Esenzioni ICI alla Diocesi, nel 2010 un valore di 32 mila 117 euro all’anno

L’accesso agli atti di Reggio 5 Stelle ha fatto emergere le cifre relative ai soli immobili della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. A fronte di 88 mila euro corrisposti ogni anno per immobili esenti ICI, 32 mila non vengono corrisposti in quanto si tratta di esenzioni previste per legge. Per la maggior parte si tratta di luoghi di culto ed edifici di interesse storico: collegi e convitti, uffici pubblici, biblioteche. E’ stata depositata un’interrogazione per conoscere l’ammontare complessivo delle diverse esenzioni ICI in città.

L’accesso agli atti di Reggio 5 Stelle ha fatto emergere le cifre relative ai soli immobili della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. A fronte di 88 mila euro corrisposti ogni anno per immobili esenti ICI, 32 mila non vengono corrisposti in quanto si tratta di esenzioni previste per legge. Per la maggior parte si tratta di luoghi di culto ed edifici di interesse storico: collegi e convitti, uffici pubblici, biblioteche. E’ stata depositata un’interrogazione per conoscere l’ammontare complessivo delle diverse esenzioni ICI in città.

Reggio 5 Stelle ha svolto un accesso agli atti per conoscere quanti immobili di proprietà della Diocesi sono esenti dal pagamento dell’ICI, e i relativi importi.
Sono 14 gli immobili di proprietà della Diocesi nel Comune di Reggio esenti, per un totale di 32 mila e 117 euro all’anno non corrisposti in base alla normativa. In particolare si tratta di 6 luoghi di culto e 2 immobili usati non a fini di lucro, oltre a 6 destinati esclusivamente a finalità sociali.
A fronte di queste esenzioni, la Diocesi corrisponde al Comune di Reggio Emilia 88 mila 842,78 euro di ICI all’anno per immobili di sua propietà e non esenti da ICI.
Nel dettaglio, per gli 8 luoghi di culto ed edifici non utilizzati a fini lucro l’esenzione ammonta a 13mila 626 euro all’anno, ma è strutturale, in quanto questi immobili sono privi di rendita catastale, e quindi non si può applicare l’imposta.
Per gli edifici destinati  esclusivamente  allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, l’esenzione annua ammonta a 18mila 490 euro. Tra questi ultimi si registrano le seguenti tipologie:
– collegi e convitti, fabbricato di interesse storico;
– case di cura ed ospedali;
– uffici pubblici, fabbricato di interesse storico;
– biblioteche, e musei;
– cappelle ed oratori, fabbricato di interesse storico.

Cogliamo come un bisogno di grande trasparenza ed equità la discussione che sta intervenendo in questi giorni, a fronte della stangata prevista dal Governo dei Professori sulle case degli italiani. Misure in gran parte anti federaliste,in quanto una tassa tipicamente destinata alle casse locali verrà dirottata a Roma sotto nuova veste.
Per questo motivo riteniamo che sia necessaria un’analisi precisa delle esenzioni attualmente in vigore, ed applicate dal Comune, per vedere se sono facilmente comprensibili e riscontrabili, come quelle sui luoghi di culto, o di altra natura.
In particolare molti dubbi sorgono a livello nazionale sulla norma che prevede esenzioni per gli edifici religiosi “a carattere non esclusivamente commerciale”, con una oggettiva difficoltà a stabilire i confini di una tale definizione, e che è stata oggetto di ripetute indagini della Commissione Europea per aiuti di Stato.
Lo stesso discorso che vale per la Chiesa vale anche per sindacati ed altre organizzazioni.
Per questo motivo abbiamo depositato una interrogazione per avere l’elenco completo di tutte le esenzioni ICI suddivise per categorie e totalizzate per importo.

 

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