Energia: “Comuni sordi ? Si apra il forum dei cittadini dell’Appennino”. Le proposte del Movimento 5 Stelle

FELINA – “Si apra il Forum della Montagna insieme a tutti i cittadini per parlare del suo futuro, dal punto di vista energetico, ambientale e dello sviluppo e costruire un percorso che comprenda dal basso i cittadini di tutti i Comuni dell’Appennino”. La proposta, assolutamente trasversale, è stata lanciata dal professor Walter Ganapini e da Matteo Olivieri consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. E’ arrivata nel corso della serata dedicata al “Piano Energetico di Castelnovo Monti” organizzata dal Movimento 5 Stelle dell’Appennino Reggiano, alla quale hanno partecipato quasi 200 cittadini che hanno gremito la sala del Parco Tegge. “Ringraziamo i cittadini che sono intervenuti ed espresso i loro pareri in merito al piano energetico ed allo stesso tempo abbiamo notato la partecipazione in sala di consiglieri di Castelnovo Monti, una parte di sindaci come quello di Busana, un assessore di Villa Minozzo, consigliere di maggioranza del Comune di Toano ed il presidente del Parco Giovanelli che si è detto disponibile ad un Forum permamente con i cittadini, totalmente assenti invece i rappresentanti della giunta comunale di Castelnovo Monti, eppure avrebbero ascoltato un tecnico internazionale come Ganapini ed il parere dei loro cittadini” dice Mattia Rontrevoli organizzatore della serata.
La serata è stata anche l’occasione per il professor Walter Ganapini per seppellire tutte le menzogne dette a favore del nucleare da parte del Pdl in un recente convegno. “E’ il metodo piu’ costoso dal punto di vista energetico” ha spiegato Ganapini. Poi Olivieri e Ganapini in un continuo dialogo di domande e risposte con i cittadini hanno parlato sia del piano energetico di Castelnovo Monti che della proposta della centrale di Fora di Cavola.
PROPOSTE PER IL FORUM DEI CITTADINI E LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI– Lanciando insieme a Ganapini, la proposta di Forum dell’Appennino, con incontri pubblici con cittadini, associazioni, amministratori per decidere dal basso un piano energetico e di sviluppo della Montagna, il Movimento 5 Stelle ha poi messo sul tavolo diverse proposte “per un serio piano energetico non solo di Castelnovo Monti, ma di tutti i Comuni montani”. “Al primo punto un piano per il risparmio e l’efficienza energetico che oggi invece manca per questo è necessario puntare ad idee come i “Condomini Virtuosi” già avviati Reggio e gli eco-manager di condominio. Per il solare Olivieri e Ganapini hanno sostenuto “la necessità di favorire gli impianti fotovoltaici su tetti delle case e capannoni e non su zone verdi”. Olivieri ha lanciato l’idea di un progetto “Un tetto di risparmio: una società ‘affitta’ il tetto di una casa per mettere un pannello in cambio se c’è compartecipazione di spese con il cittadino fornisce anche l’energia oppure gli paga interventi per il risparmio energetico della casa”.
Lanciata l’idea di “gruppi di acquisto con i Comuni capofila per installare ed acquistare impianti di micro-eolico e solare sui tetti” . “Fondamentale poi inquadrare la raccolta differenziata dal punto di vista energetico e come dimostra uno studio di Tea Mantova il vero recupero energetico si ha con la raccolta porta a porta. I comuni della Montagna oggi sono molto sotto il minimo del 65% di differenziata per legge al 2012, a Castelnovo Monti gli eco-punti stradali si è passati solo dal 16% al 30%, e si arriva al 38% con isole ecologiche ed assimilati industriali, occorre passare al porta a porta”. “Il porta a porta puo’ fare anche in Montagna senza problemi – ha spiegato Ganapini – i costi sono solo investimenti iniziali che si ripagano, se si vuole si fa senza problemi”. Da qui poi l’idea di costruire un impianto di compostaggio a Fora di Cavola al posto della centrale a biomasse Iren. “Ritengo che gli sfalci siano necessari per i processi di compostaggio non per bruciarli, lo stesso vale per il legno” ha spiegato Ganapini da tecnico che ha spiegato come gli studi europei preferiscono “quando possibile la digestione anerobica o il compostaggio di biomasse alla loro combustione”.
Sulle biomasse, bocciati dai relatori i progetti di Cavola e Castelnovo “sbagliati a livello industriale e di filiera non certo corta”, è necessario poi studiare la possibilità di creare una filiera locale per costruire eventualmente una sola piccola centrale a biomasse con quello che c’è a disposizione sul modello partecipato del Sud Tirolo” . “Per costruire una filiera locale efficiente pero’ bisogna tenere conto che in Sud Tirolo c’è la cultura del maso da noi le proprietà anche boschive e di terreni sono altamente frazionate quindi questo è un problema”. Ricordati poi i dati della Confederazione Italiana Agricoltori che ha ricordato uno studio che spiega che dal sottobosco di montagna si possono ricavare 2.600 tonnellate di legname, solo a Castelnovo Monti se ne vorrebbero bruciare 6.200 tonnellate piu’ 4.200 tonnellate di oli dal Senegal e 13.000 a Cavola”.

Comments:4

  1. un altra best tech….il tanto pubblicizzato da GRILLO impianto di cogenerazione <20kW…(quindi collettivo ; condomini o quartieri)
    ma, tutto da capire, e ve lo spiego , cosi potrete spiegarolo a vostara volta……..
    in modo semplice!

    se oggi con un Mc di metano tiri (a memoria che e' "scarsa") 36Mj riscaldando con la caldaia;
    ci sono sitemi di cogenerazione che rendono il 50% di energia elettrica…
    significa 18Mj in energia elettrica (=5kWh) nb: 1kWh = 3 600 000J
    e 18 Mj in calore…..

    con i 5kWh elettrici , usando la pompa di calore hai un COP4 (circa)
    anche SENZA SONDE GEOTERMICHE…
    significa estrarre dall ambiente 72Mj termici
    (piu i diciotto MJ di prima, scartati dalla centrale)

    la resa del gas e' SUBITO 2,5 volte l'uso diretto…
    quindi pompa di calore per scaldare sia la casa che l'acqua sanitaria (e cucina ad induzione…cosi si stacca il gas al domicilio!

    un saluto da mirco sangalli Mu bergamo, 1 milano e 888

  2. un altra tecnica per la R-EVOLUTION energetica che NON si puo NON prendere in considerazione nella strada verso le TRANSITION TOWN, e che da sola vale almeno una centrale nucleare RISPARMIATA per ogni regione e’:

    il recupero dell energia di frenata degli automezzi

    http://files.meetup.com/227483/recuperofrenata.pdf

    80 lt di gasolio risparmiati su 120 che un autobus urbano consuma in SOLO 8 ore,
    sono l’equivalente di 50 impianti fotovoltaici!!
    allo stesso costo….13 000 euro, che pero nei bus e nei compattatori che fanno porta a porta (Stop&Go) si ammortizzano in quattro mesi!

    energia felice…….. moVimento 5 stelle

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