Emergency: in memoria di Teresa Sarti

Teresa Sarti, fondatrice e presidente di Emergency per 15 anni, ci ha lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro. Rispondiamo alla richiesta di alcuni cittadini, in un momento in cui il testimone scomodo Emergency non può svolgere il già difficile lavoro di curare chi non ha accesso all’assistenza sanitaria, per dedicare a Teresa un luogo significativo della nostra città.

Teresa Sarti, fondatrice e  presidente di Emergency per 15 anni, ci ha lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro. Rispondiamo alla richiesta di alcuni cittadini, in un momento in cui il testimone scomodo Emergency non può svolgere il già difficile lavoro di curare chi non ha accesso all’assistenza sanitaria, per dedicare a Teresa un luogo significativo della nostra città.

Su richiesta di alcuni cittadini la Lista Civica Reggio 5 Stelle propone in Consiglio Comunale un’interrogazione per dedicare un luogo pubblico a Teresa Sarti, moglie di Gino Strada, fondatrice e presidente di Emergency dal 1994 al 2009, anno della sua prematura scomparsa, il giorno 1° settembre

Le recenti vicende afgane, non nuove in quanto ad ostacoli posti all’attività dell’Associazione, testimoniano di un impegno nei più difficili scenari di guerra del pianeta, che ha portato Emergency, in più di 15 anni, a curare gratuitamente 3 milioni e mezzo di persone.

Teresa Sarti è stata protagonista di questo esempio, di valore mondiale, di sanità gratuita per tutti laddove anche le minime cure mediche non sono a tutti garantite.

L’attività di promozione e raccolta fondi che i volontari reggiani da anni portano avanti, testimoniano di un forte legame dell’Associazione con la nostra città, e per questo riteniamo sia doverosa la dedica a Teresa Sarti di un luogo pubblico significativo, specie se legato all’assistenza medica, in cui Emergency si è distinta in questi anni.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

l’Associazione umanitaria “EMERGENCY – Life Support for Civilian War Victims” ONG ONLUS, attiva nel campo dell’assistenza medica alle vittime civili di guerra, è attiva da oltre 16 anni nei principali scenari di guerra del mondo, in un’azione di sostegno medico di alto livello laddove anche avere la minima cura è difficile se non impossibile;

recenti iniziative, come l’ospedale cardiochirurgico di Soba, nei pressi Kartoum in Sudan, testimoniano di un nuovo meritorio fronte di assistenza, quello verso tutti i malati che non hanno altra possibilità di essere assistiti se non attraverso cure mediche gratuite. Al momento dell’apertura non esisteva un ospedale specializzato in cardiochirurgia in tutta l’Africa sahariana;

lo spirito con cui opera l’Associazione è di garantire a tutti un diritto fondamentale dell’uomo, quello dell’accesso alle cure mediche, proponendo un modello di sanità che con poche risorse ottiene risultati enormi dal punto di vista numerico e di altissima qualità, degna dei migliori ospedali del primo mondo;

l’accesso alle cure mediche è un diritto fondamentale dell’uomo, come dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art. 25;

è principio ispiratore anche del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale la garanzia delle cure mediche a tutti i cittadini, con particolare attenzione all’efficacia della cura e alla risposta adeguata ai bisogni dei malati, e non ad alcune forti diseconomie ispirate dalle multinazionali del farmaco e dell’industria medica;

dal 1994 Teresa Sarti, moglie di Gino Strada, è stata presidente di Emergency, fondatrice insieme a Gino Strada e a un gruppo di amici appassionati;

Teresa Sarti nasce a Sesto San Giovanni, Milano, il 28 marzo 1946. Madre casalinga e padre idraulico, Teresa è l’ultima di tre sorelle. Dopo il liceo classico si laurea in lettere moderne, con una tesi sulla didattica della storia, e inizia subito a insegnare. Per vent’anni lavora nella scuola media di via Giolli, quartiere Bicocca di Milano: un ambiente difficile, dove riesce a farsi amare da (quasi) tutti i suoi alunni. Nel 1971 sposa un giovane studente di medicina, Gino Strada, e nel 1979 nasce la loro unica figlia, Cecilia;

Per qualche anno Teresa si divide tra l’insegnamento in alcune scuole superiori e l’attività di presidente di Emergency, poi va in pensione e si dedica completamente – a titolo volontario – all’associazione;

Teresa Sarti è morta a Milano il primo settembre 2009;

In quindici anni ha preso migliaia di treni e centinaia di aerei per raccontare gli ospedali, le facce dei pazienti e le loro storie, inventandosi ogni giorno un modo per fare meglio e di più;

il risultato sono 3 milioni e mezzo di persone curate in quindici paesi, un’apertura alle culture dei luoghi in cui l’Associazione ha operato che trasformano spesso Emergency nell’unico punto di speranza per migliaia di persone;

Ritenuto che:

l’intitolazione di un luogo dedicato alla memoria di Teresa Sarti nella nostra città, specie se inserito in aree o ambienti vocati alle cure ospedaliere e sanitarie, può rendere onore allo spirito con cui Emergency ha assistito milioni di persone nelle condizioni più difficili di questo pianeta, garantendo a tutti l’accesso alla sanità;

Considerato che:

a Reggio Emilia è da anni attivo un gruppo di volontariato dedito a promuovere una cultura di pace e di solidarietà, a promuovere l’affermazione dei diritti umani, a raccogliere fondi per intervenire nelle zone di guerra con iniziative umanitarie in favore delle vittime, in particolare civili, dei conflitti armati, dei feriti e di tutti coloro che soffrono altre conseguenze sociali dei conflitti o della povertà quali fame, malnutrizione, malattie, assenza di cure mediche e di istruzione;

L’Interpellante chiede al Signor Sindaco e alla Giunta:

di dedicare un luogo altamente significativo alla memoria di Teresa Sarti, se possibile inserito in aree o ambienti vocati alle cure ospedaliere e sanitarie.

Teresa Sarti, fondatrice e  presidente di Emergency per 15 anni, ci ha lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro

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