E’ DELRIO IL RESPONSABILE POLITICO DI TUTTI I DISASTRI IREN

Inceneritore di Parma? Dai 180 milioni iniziali l’Unione Europea ha certificato 315 milioni di euro e non abbiamo ancora finito. Il rigiratore di frittate Delrio dovrebbe mettere i suoi manager sulla graticola per il raddoppio del costo del rigassificatore di Livorno e i 259 milioni di euro del debito di Torino, su cui il suo management chiude tutti e due gli occhi. Ha portato avanti politiche dove Reggio Emilia e le altre realtà emiliane non contano piu’ nulla. La prova? L’ultima riunione degli azionisti Iren Spa.

Di Matteo Olivi

eri Consigliere Comunale R5S

In un’interpellanza del 2011 la risposta di Iren letta dall’Assessore Grasselli, che confermava l’incognita del costo del forno di Parma. Dai 180 milioni iniziali l’Unione Europea ha certificato 315 milioni di euro e non abbiamo ancora finito. Il rigiratore di frittate Delrio dovrebbe mettere i suoi manager sulla graticola per il raddoppio del costo del rigassificatore di Livorno e i 259 milioni di euro del debito di Torino, su cui il suo management chiude tutti e due gli occhi. Ha portato avanti politiche dove Reggio Emilia e le altre realtà emiliane non contano piu’ nulla. La prova? L’ultima riunione degli azionisti Iren Spa.

L’esecutore di ordini di Partito Graziano Delrio non ha aspettato un nanosecondo per far emergere la sua natura “vecchia DC”, di abile rigiratore di frittate.
E’ preoccupato per la fine che farà l’investimento di IREN sull’inutile inceneritore di Parma, ma taceva l’anno scorso quando presentammo un’interpellanza sui costi del forno. In quell’occasione ci rispose l’allora Assessore Grasselli leggendo in aula una risposta di IREN, da cui emergeva che non era possibile stabilire il costo finale dell’opera.
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Eravamo ben sotto i 200 milioni di euro, ma recenti espressioni dell’Unione Europea, che ha aperto una procedura di infrazione per la realizzazzione dell’inceneritore, danno il costo già oggi a 315 milioni di euro. Delrio dorme sul lievitare dei costi, ma si sveglia quando la nuova politica decide che è ora di dire basta a queste assurde opere che salassano i contribuenti e chi paga le bollette. Delrio poi dorme e dormiva quando un anno fa una multiservizi olandese offriva collaborazione per superare anche il problema inceneritore per Parma e riconvertire il progetto.
La stessa società ha confermato di essere interessata oggi ad intervenire con la nuova amministrazione di Parma.

Delrio dorme quando fa finta di non sapere che il debito di IREN è da capogiro, a tutti gli effetti proiettabile ben sopra i 3 miliardi di euro, e che un terzo di quell’impegno è determinato dal rigassificatore di Livorno. Quest’altra opera di concezione del secolo scorso aveva un costo previsto di 300 milioni di euro, ma tutte le previsioni danno ad un costo finale almeno raddoppiato. E Iren ha la metà della torta da sostenere.

Poi c’è il debito di 259 milioni del Comune di Torino di nuovo in aumento, che non paga da anni le bollette della corrente elettrica.
Ma per Graziano lo Smemorato esiste solo un grande moloch: si chiama Partito, quello per cui ha scelto di fare una fusione scellerata con Torino e Genova targati PD dove Reggio Emilia (l’ultima assemblea degli azionisti lo ha dimostrato) non conta piu’ nulla. Quando la situazione di IREN volgerà al peggio, i reggiani guardino alla finestra del nostro Sindaco. E’ lì dentro il responsabile politico di tutte queste operazioni fallimentari.

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