Diritti di cittadinanza: le ridicole falsità dei partiti. Nel Movimento 5 Stelle anche Beppe vale uno.

Il MoVimento 5 Stelle è fatto da cittadini liberi, che liberamente si confrontano su programmi ed idee.  Anche sui diritti di cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia da stranieri regolarmente residenti. Il Movimento 5 Stelle non aveva questo punto nel suo programma. Nè nelle elezioni del 2009 (comunali), nè in quelle del 2010 (regionali).

Partita la campagna di raccolta firme “L’Italia sono anch’io”, diversi gruppi locali, incluso quello di Reggio, hanno iniziato a discutere sulla proposta di legge popolare. Da nord a sud, su molti temi nazionali, prima di prendere delle decisioni e stabilire quali obiettivi politici perseguire, i portavoce dei cittadini eletti nei consigli del M5S chiedono il parere agli stessi cittadini. Politica Partecipata e Democrazia. Da Reggio Emilia a Torino, ed in altre realtà, la maggioranza dei cittadini, simpatizzanti, attivisti, si sono espressi a favore dell’iniziativa spiegando, come ha fatto il consigliere Olivieri, che “poi diverse proposte dovranno essere vagliate in parlamento”.  In piena libertà i consiglieri del Movimento hanno votato intepredando la volontà della maggioranza dei loro sostenitori. Noi discutiamo anche le proposte altrui a differenza degli altri, vedi il Pd, che votano “no” alle nostre proposte seguendo gli ordini di scuderia e senza mai ascoltare.

Pur approvando la proposta di legge, tutti noi, proprio come ha fatto Beppe Grillo, abbiamo cercato di far emergere le solite strumentalizzazioni della “sinistra ideologica buonista” da una parte, e dei movimenti xenofobi come la Lega dall’altra parte. I soliti politici e la stampa “democratica” (quella 72esima nel Mondo per libertà d’informazione) come Repubblica, L’Unità, Il Giornale, non aspettavano altro dal “leader maximo”. Beppe Grillo è diventato un “razzista” da far invidia al Borghezio nazionale (Repubblica, L’Unità e compagnia cantante). Beppe Grillo “mollato da tutti i suoi” (il berlusconiano il Giornale).

Sarebbero “razzisti e fascisti” tutti gli Stati Europei che non hanno applicato il “diritto di suolo”? Erano “fascisti” e “razzisti” i padri della Costituzione che non avevano previsto il “diritto di suolo” nel 1946? Di questi temi si puo’ e si deve discutere senza tabù.

Nel Movimento 5 Stelle uno vale uno, Beppe Grillo compreso che ha espresso liberamente la sua opinione. Questa è la vera notizia. Se i giornali e i politici di partito  si “meravigliano” e strumentalizzano che gran parte degli attivisti, simpatizzanti, consiglieri possano avere su questo tema una idea diversa da quella liberamente espressa da Beppe sul suo blog, e criticarlo pubblicamente, è solo l’ennesima conferma di come i partiti non conoscono il significato di una parola: “libertà”.

In un paese democratico e normale, vedere Beppe Grillo in minoranza su una idea anche nel Movimento, del quale non è segretario di partito o leader, ma megafono e garante di poche semplici regole (massimo 2 mandati, no a condannati in lista, nessun iscritto a partiti, rispetto del programma che si discute in rete tra cittadini, nessun finanziamento pubblico ai partiti e privilegio) dovrebbe risultare la normalità.

Non per la vera anomalia dell’Italia. I partiti dei segretari e leader, che non rispettano gli esititi democratici e referendari ed i mass media assistiti 72esimi al Mondo per libertà

Lanciamo una sfida: i consiglieri di Pdmenoelle, PDL, Lega, Udc, Sel, Fli etc. usino la loro testa e votino contro i diktat quotidiani dei loro “leader”. Bersani, Fini, Vendola, Alfano, Bossi.

Cari politici di professione, cosa vi costa votare contro i privilegi della politica, abolire il finanziamento pubblico ai partiti, promuovere le alternative agli inceneritori, cacciare i condannati dal parlamento, fermare la cementificazione, pubblicizzare l’acqua e tante altre questioni sulle quali la maggioranza degli italiani la pensa diversamente dai vostri “capibastone” (I referendum non rispettati ?).

Intanto, il M5S anche sull’immigrazione, sui diritti di cittadinanza, avanza passo dopo passo. Discussione dopo discussione. Affrontando un argomento dopo l’altro, in piena libertà di espressione sentendo una tesi ed un altra senza ideologie. Uno vale uno e…. non ci dividerete da Beppe Grillo.

Questa è la nostra rivoluzione.

p.s.: ai “benpensanti” di partito e reggicoda, avete letto cosa ha scritto Beppe Grillo contro il razzismo sul suo blog il 9 gennaio 2012 ?

 

 

Comments:7

  1. è per questo che siamo diversi caro Matteo. Perchè su tutti gli argomenti possibili non abbiamo paura di dire la nostra sempre e comunque. E se anche non corrisponde a quella di Beppe.. chi se ne frega!!!! E’ ormai palese che stanno cercando di farci cadere, visto che siamo una forza travolgente. Ma chi ci ha votato lo sa che deve giudicarci solo dall’operato dei nostri consiglieri e se tanto mi da tanto il voto è 10, a partire da Reggio!! 🙂

  2. Grillo ha il copyright del simbolo…. o il M5S fa come dice lui o può chiudere i battenti…. Ripeto lui ha il copyright del simbolo, e quindi se il SUO simbolo fa qualcosa che non gli piace lui lo elimina, lo cancella con tanto di diritto a farlo… Siete fregati, non adesso ma prima o poi lo sarete.

  3. caro Marco, peccato che non è così. Ti ricordo che in passato lui difendeva pure Di Pietro quando noi lo attaccavmo tutti i giorni per le incoerenze dei suoi accoliti Idv nei consigli. Siamo ancora qui.
    Lui è garante sul simbolo certo e su poche regole base, visto che ci mette la faccia Beppe. E lui come tutti dice la sua.

  4. @Marco: io direi che fregati sono i cittadini italiani che si ritrovano la “banda del buco” i partiti PD-PDL-LEGA-UDC-SEL (nuovi nomi per i soliti noti) che hanno causato il disastro italiano.

  5. ma come si fa a cascare in questi tranelli e mi chiedo ma vogliono dare la cittadinanza a un bambino nato in italia e i suoi genitori se dopo aver vissuto e cresciuto il propio figlio e pagato le tasse italiane per 18 anni perdono il posto di lavoro dopo poco diventono clandestini e si possono cacciare? A ragione beppe questo è un discorso che serve solo a distrarre il popolo dai veri problemi dell’italia! il discorso cittadinanza è un discorso complessivo e molto complicato che certamente questa classe politica non puo affrontare e il presidente (non mio) napolitano farebbe meglio a preoccuparsi di spingere su leggi contro la corruzione cosa che non ne parla mai nessuno. sveglia ragazzi non vi fate fregare da queste cose. comunque il mio voto sara’ per il movimento anche se non faccio parte di nessun gruppo

  6. @Cristian: oltre al voto sarebbe importante partecipare. L’idea di ogni cittadino puoì contare. Il suo impegno puo’ contare. Non basta piu’ solo il voto ragazzi. Proviamo a fare qualcosa per la nostra terra. Basta deleghe, bisogna impegnarsi in qualcosa che ci piace per provare a cambiare le cose.

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