Dipendenze telematiche: ci avevamo visto bene

Una lettera dello piscologo Umberto Nizzoli al Giornale di Reggio porta all’attenzione pubblica le nuove dipendenze telematiche che colpiscono tutte le fasce di età.

Ci avevamo visto bene! Nel primo Consiglio Comunale presentai un emendamento alle Linee Programmatiche di mandato per affermare come, oggi, le dipendenze telematiche non sono una peculiarità dei giovani, ma di tutte le fasce di età, e come tali bisogna essere pronti ad intervenire.

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Una lettera dello piscologo Umberto Nizzoli al Giornale di Reggio porta all’attenzione pubblica le nuove dipendenze telematiche che colpiscono tutte le fasce di età.

Ci avevamo visto bene! Nel primo Consiglio Comunale presentai un emendamento alle Linee Programmatiche di mandato per affermare come, oggi, le dipendenze telematiche non sono una peculiarità dei giovani, ma di tutte le fasce di età, e come tali bisogna essere pronti ad intervenire.

Ecco la risposta pubblicata da Il Giornale di Reggio.

Gentile Direttore,
ho letto con interesse la lettera di Umberto Nizzoli riguardo le dipendenze da internet e la diffusione presso le fasce adulte. A questo proposito vorrei segnalare che, in sede di discussione delle Linee Programmatiche del sindaco,
come consigliere sono stato l’unico a presentare degli emendamenti.

Un emendamento è passato all’unanimità, e riguardava proprio l’estensione del concetto di disagio “telematico” non solo alle giovani generazioni, ma anche agli adulti. In sostanza abbiamo richiesto un impegno per “i fenomeni di dipendenza passiva ed antisociale da Internet e dai sistemi elettronici e multimediali”, sostituendo una precedente formula che riguardava solo le fasce giovani.
Le dipendenze degli adulti sono molto complesse, perchè investono diverse sfere del comportamento, dalla
dipendenza alle slot machine e al gioco d’azzardo online fino alle nuove situazioni antisociali legate alla messaggeria
e alla teledipendenza. L’attenzione e l’impegno che abbiamo fatto assumere all’Amministrazione può realizzarsi in
diversi modi, come spesso succede in tali casi o in fase di prevenzione o in fase di cura di vera e propria. La cura vede sorgere, in giro per il mondo, cliniche specializzate che, nate per i disagi giovanili, trattano sempre più spesso anche altre fasce d’età. Ma come spesso succede è la prevenzione che fa la differenza. Su questo piano si possono mettere in  ampo iniziative efficaci agendo sul lato buono di internet: l’apertura alla socialità, al pensiero matematico, alla  meraviglia delle arti grafiche, al piacere della scrittura. Siamo a disposizione per sostenere tutte le proposte in tal senso.

Distinti saluti

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