Fuoco cammina con me

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L’area delle ex Reggiane è una delle tante vittime dell’espansione del cemento che, come il fuoco, lascia dietro di se i buchi. Buchi nella struttura urbanistica, buchi nell’uso degli spazi, buchi nella memoria.  Nella Reggio governata dai Partiti del Cemento Armato non è più la solida pasta del Parmigiano Reggiano ad ispirare il presente ed il futuro, ma l’effimera mollezza del formaggio Groviera.

Una delle aree più importanti a livello europeo (45 ettari a ridosso del centro cittadino e della Stazione Centrale) lasciata al suo destino, con un camion bruciato e dimenticato. Si trova proprio di fianco alla pista che porta dalla stazione al parcheggio di viale Ramazzini.

E la storia si ripete: ora è il turno dell’area che va dall’Ipercoop Ariosto all’ex casello autostradale.  Spostato il casello adesso l’asse non è più strategico! Spostiamo l’Ariosto! I centri commerciali devono essere laddove la auto passano e scorrono fluenti. Prima o poi al posto del casello stesso ci sarà un centro commerciale: passi solo se compri qualcosa, meglio se superfluo!

Le ex Reggiane, dove la storia della nostra città, la storia del ‘900, hanno vissuto i momenti più bui, i momenti del riscatto, quelli della vittoria. Un ‘900 reggiano di importanza nazionale, per cui proponiamo un museo (Programma, punto 10), che sia realizzato, con le mani, dagli stessi cittadini, dalle associazioni, così come pagine storiche, dalla Resistenza alla lotta operaia, furono condotte in prima persona dalle mani di quei cittadini, di quei reggiani.

Le ex Reggiane devono riportare il lavoro al centro di Reggio Emilia: uffici, studi professionali (il Tribunale sarebbe vicinissimo con adeguati collegamenti del trasporto pubblico), piccoli e medi laboratori, uffici di rappresentanza di aziende italiane e straniere, centri di ricerca, alberghi, ostelli, spazi per il tempo libero e il divertimento dei giovani.

Qualcosa mi dice che qui verranno costruiti, invece, 800 appartamenti. E le coppole brindano!

Pensare che basta una croce su un pezzo di carta per cambiare le cose……..

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Ascolta il futuro!

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Comments:4

  1. Giusto in appendice, a ulteriore conferma: http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=101697422096&h=ePjFu&u=DvDir&ref=nf

    Il ‘pezzo’ proviene dal Giornale di Reggio (alias http://www.4minuti.it), che ha cominciato a tirare la volata alle liste spaggiariane (UdC di Motti…) con articoli a tutto tondo a lode e merito della sindakessa d’Italia. Fingendo di non ricordare che la ‘botta mortale’ alla Reggio cementificata è proprio firmata Antonella Spaggiari & Co., Anno Domini 1999.

    ___
    n.b. : L’articolo è disponibile (semmai dovesse sparire dalla stampa) a http://www.omissis.com/V/cementopoli.html

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