Decreto sblocca 40 miliardi: risoluzione M5S tutti i soldi alle imprese, le banche attendano

Il M5S è assolutamente favorevole a sbloccare 40 miliardi di euro, ma chiede trasparenza su alcuni aspetti emersi nella relazione Monti-Grilli (vedi foto) e chiede che i suoi benefici vadano esclusivamente alle imprese. Questa volta le banche, a maggior ragione se l’importo che

sembra emergere (non è nemmeno indicato nella relazione e chiediamo lumi pure su quello!) è ridotto (vedi articolo allegato del Corriere della Sera), le banche attendano. Anche qualche centinaio di milioni di euro in più può essere vitale per molte aziende del paese.


A tal fine faccio mie le parole del capogruppo M5S Vito Crimi che ieri ha annunciato una risoluzione che chiede che tutti i 40 miliardi di euro del decreto sui debiti della pubblica amministrazione siano destinati alle imprese. Le banche possono attendere!
Dopo che i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno scoperto il grimaldello pro-istituti di credito, nascosto nella relazione sul provvedimento che sblocca il pagamento di una parte dei debiti della Pubblica Amministrazione (40 miliardi previsti per il 2013/2014), il gruppo parlamentare al Senato del Movimento 5 Stelle chiederà con una risoluzione che tutto l’ammontare di questo provvedimento venga destinato alle imprese, per il tramite degli enti locali. 
Durante l’esperienza del Governo Monti le banche hanno già ricevuto molto. Ricordiamo le due operazioni LTRO della BCE, con decine e decine di miliardi ricevuti al tasso dell’1%. Ricordiamo anche i miliardi destinati alle operazioni di salvataggio di Monte dei Paschi, che tutti insieme assommano a quanto versato dagli italiani per l’Imu sulla prima casa. Ricordiamo i 15 miliardi di anticipo per il Fondo Salva Stati che, dopo una riunione dell’Ecofin del marzo scorso, ha integrato tra i propri scopi la possibilità di erogare aiuti alla ricapitalizzazione del sistema bancario europeo. E tutto senza che questa immensa liquidità venisse mai reimmessa nell’economia reale, mentre le aziende fallivano e gli imprenditori sceglievano soluzioni estreme o gesti disperati.
Le banche dunque, che legittimamente dovranno rientrare per i capitali anticipati agli imprenditori che si erano già rivolti a loro a fronte dei mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione, almeno per questa volta attendano il loro turno. Il Movimento 5 Stelle accoglie con favore la relazione del Senatore Monti e del Ministro Grilli, ma a condizione che questa prima tranche di pagamenti venga, finalmente e per intero, destinata alle imprese.

La prova (vedi allegato) 

A pagina 4 della relazione datata 21 marzo 2013 e presentata al Parlamento dal presidente del consiglio Mario Monti e dal Ministro dell’Economia e della Finanza Vittorio Grilli si legge:
“Nel valutare gli effetti sull’economia reale di un simile provvedimento si è tenuto conto che una parte dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente nel settore creditizio in quanto una quota del portafoglio di debiti risulta già ceduto (pro solvendo o pro soluto) alle banche. Se da un lato questo aspetto diminuisce l’impatto diretto sul sistema economico, dall’altro contribuisce a ridurre le tensioni all’interno del sistema creditizio e quindi indirettamente favorisce l’economia, si attende infatti una riduzione dei tassi d’interesse alla clientela e un’attenuazione delle tensioni sull’offerta di credito”.
Maria Mussini
cittadina al Senato della Repubblica

Comments:10

  1. Siccome non ne capisco molto di queste cose io chiedo: ma se un’azienda ha un debito presso una banca e il governo rifonda il debito pagando la banca, per l’azienda cosa cambia?
    Tanto l’azienda doveva lo stesso quei soldi alla banca, il governo li doveva all’azienda ergo il governo li doveva alla banca. O no?

  2. Non credo funzioni così perché i soldi che danno alle banche non sono quelli che le banche avanzano da ogni cliente sotto forma di finanziamento.

  3. Bravo Senatore Crimi!!! Prima si pensi a rimettere in moto l’ingranaggio, poi vedremo! Ancora meglio se andassero alla gente, almeno in parte.

    Anche le ditte campano grazie alla gente comune che spende. Infatti chi produce sottostà a chi acquista e se chi deve acquistare non ha soldi, come può spendere?

    La vecchia classe politica ha fatto uno di quei lavori sopraffini nel mettere nella M***A l’Italia intera, perché ci sono i due estremi che necessitano soldi, e “non si sa come/da dove ricavarli” (in effetti si sa, ma troppi non vogliono)…

    Gente, le banche con 1 vostro milione, ricavano netti 900.000 euro! Non fatevi impietosire. Inoltre sono private e non hanno un loro “fondo cassa” per questi casi?
    Si arrangino! Questa è la stessa risposta che danno ad ogni persona quando si trova in difficoltà: o la strozzano o la fanno correre!

  4. Cambia che l’azienda potrà pagare i suoi debiti con i fornitori e magari con i dipendenti e proseguire nell’attività d’impresa con cui poi potrà rifondere anche le banche dei prestiti ricevuti. Se invece i soldi arrivano direttamente alle bache, copriranno i debiti delle aziende con le banche, che comunque rimarranno debitrici di fornitori e dipendenti. A quel punto si rivolgeranno alle banche per ricevere nuovo credito per poter pagare i debiti correnti e le banche cosa risponderanno? Ci dispiace ma il vostro rating…..ecc….ecc…..

  5. lo stato deve prima pagare il conto ,poi sara’ il debitore a pagare a sua volta il suo finanziatore,banke ,i fornitori,gli operai, le tasse ecc..ecc..

  6. LB, non penso che le banche risponderanno picche in base al rating, dal momento che a quel punto avranno la liquidità necessaria e sapranno che le aziende hanno dei crediti con il governo…
    Se poi le cose stanno come dice giuseppe è un altro discorso.

  7. Le banche chiedono interessi per anticipare le fatture della pubblica amministrazione, con quei soldi si pagano i debiti ma non gli interessi bancari. Quindi quelli che ci guadagnano sono sempre le banche. Se tu non paghi le tasse equitalia ti pigmola i macchinari e la casa e ti rovina la vita, ma se lo stato non paga cosa possiamo pignorare se non ti pagano nemmeno gli interessi di anni di mancati pagamenti.

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