Dalle parole ai fatti: i consiglieri a 5 Stelle dicono no ai “Vitalizi”.

C’è chi accumula incarichi, stipendi e ricchezza, avallati dal sistema delle “caste” e chi considera questi privilegi “inaccettabili”.

I vitalizi. Veri “espropri” effettuati dalla casta a danno delle casse pubbliche. “Il vitalizio non è una pensione, per quella i contributi vengono versati separatamente, ma provocano un buco di bilancio dovuto al fatto che i Consiglieri, in media, versano meno di quello che poi hanno indietro una volta superati i sessanta anni”. Parliamo di una spesa di oltre 4,5 milioni di euro all’anno solo in Emilia Romagna che aumenteranno fino ad arrivare a circa 7 milioni di euro anno.

La proposta presentata in regione dai consiglieri Favia e Defranceschi:

– Chi già riceve l’assegno vitalizio non perderà il privilegio acquisito, onde evitare possibili ricorsi legali. Non potranno accedervi però coloro i quali siano attualmente in carica o in attesa di maturare il requisito di età.
Altre proposte che mirano a ridurre gli sprechi della politica:
Riduzione del 50% dell’indennità dei consiglieri ed eliminazione di tutte le indennità aggiuntive (privilegi ingiustificati) che oggi fanno aumentare lo stipendio mensile dei consiglieri regionali in maniera indecente.

Favia e Defranceschi oggi dovrebbero percepire per legge uno stipendio di 8.600 euro netti. In attesa dell’eliminazione di questi privilegi da parte della regione (PDL, PD, IDV e LEGA NORD voteranno a favore?) i consiglieri a 5 stelle ne trattengono solo 2.500 al mese e la parte restante rimarrà al movimento per supportare spese legali, progetti, campagne elettorali)

I partiti ci costano troppo. I politici devono tornare ad essere cittadini prestati alla politica non manager in carriera pronti ad arricchirsi. Questi “privilegi” sono uno sputo in faccia all’Italia onesta, una mancanza di rispetto verso tutti i cittadini e soprattutto verso coloro i quali arrivano a stento alla fine mese. Si potrebbero cambiare le cose domani stesso e non si può tollerare la mancanza della politica su scelte di questo tipo. Noi ci faremo sentire. E saranno (i loro) cavoli amari.

Vito Cerullo
Movimento 5 Stelle

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