Cutresi, ribellatevi! Coop tornino ad essere Coop

Il TAR conferma la sospensione di subappalti a imprese in odore di mafia concessi dalla Cooperativa Orion al Consorzio Primavera. Numerosi personaggi legati alla ‘ndrangheta cutrese coinnvolti. Alcuni protagonisti si dicono stupiti e cadono dal pero. Ecco perchè è giunta l’ora di lanciare un messaggio chiaro, anzi due: Cutresi, ribellatevi! e le Coop tornino a fare le Coop.

Il TAR conferma la sospensione di subappalti a imprese in odore di mafia concessi dalla Cooperativa Orion al Consorzio Primavera. Numerosi personaggi legati alla ‘ndrangheta cutrese coinnvolti. Alcuni protagonisti si dicono stupiti e cadono dal pero. Ecco perchè è giunta l’ora di lanciare un messaggio chiaro, anzi due: Cutresi, ribellatevi! e le Coop tornino a fare le Coop.

La comunità cutrese deve reagire per non rimanere impantanata in una situazione che sta diventando imbarazzante. Le coop tornino ad essere produttrici di lavoro e a gestire esse stesse i mezzi di produzione: che coop sono quelle si concentrano sulla vittoria dell’appalto e poi danno il lavoro fuori?

Le relazioni emerse attorno al Consorzio Primavera, in cui parentele e relazioni lavorative sembrano far cadere dal pero i protagonisti, richiedono una ribellione della locale comunità di origine cutrese.

Continuare a stupirsi delle conseguenze nefaste che si hanno nello stringere legami economici con personaggi discussi e inquisiti, come Giuliano Floro Vito, presente in due grossi subappalti bloccati nel giro di pochi mesi, non serve a nulla.

Bisogna reagire, altrimenti la comunità cutrese continuerà a subire le conseguenze di un sistema mafioso che fin dalla prima emigrazione ha sfruttato, taglieggiato, costretto in una subalternità anacronistica nel terzo Millennio.

L’unico risultato è un continuo discredito delle imprese e dei lavoratori onesti che finiscono inevitabilmente irretiti nella rete mafiosa.

Il preciso lavoro della Prefettura è un metodo che può solo proseguire ed essere rafforzato. Pertanto i casi di appalti e subappalti sospesi per mafia non potranno che aumentare in futuro nel nostro territorio, facendo emergere un problema che troppo a lungo è rimasto sotterraneo.

Per agevolare tutto ciò, e per evitare conseguenze negative per tutta la comunità reggiana, invitiamo tutti gli onesti ad alzare la testa una volta per tutte, mettendo a nudo e denunciando le relazioni sospette, le condizioni di sfruttamento, l’usura e il racket. Questo è il momento per farlo.

La vicenda delle opere di scavo di IREN, appaltate alla grande Coop Orion, subito subappaltata ad altri soggetti, è da manuale di come alcuni rapporti economici siano scaduti in una banalizzazione che non premia il tessuto sano dell’economia.

Crediamo che se le Coop torneranno a fare le Coop, cioè produttrici di lavoro, agevolate fiscalmente per reinvestire gli utili d’impresa nei mezzi di produzione, molti problemi come quelli recenti potranno essere evitati.

Che Coop sono quelle si concentrano sulla vittoria dell’appalto e poi danno il lavoro fuori?

L’attenzione che dichiara il presidente della coop Orion è alta? Allora gli suggeriamo di reinternalizzare il lavoro, e l’efficacia dei controlli aumenterà sensibilmente.

Comments:5

  1. Tenere alta la guardia.
    Nel giro di pochi giorni furti e incendi “dolosi” nei cantieri delle imprese della nostra provincia. Nonostante l’attenzione mediatica le intimidazioni MAFIOSE crescono. Il fenomeno c’è da anni, troppo spesso sottovalutato. Errori o pressapochismo non sono più ammessi.

  2. La cupola sta proprio nei colossi [___________], difficile guardare ai piani alti, si continuano a pescare gamberetti e piccoli pesci, che si nutrono delle briciole della grande torta. Cane non mangia cane, purché ce ne sia abbastanza per tutti.
    Come si fa a dare del mafioso a chi mangia meno di chi vince l’appalto? Chi sta in alto è più criminale del cosidetto mafioso doc.

  3. Incendiano la ruspa e subito dopo arrivano 3 telefonate mute. Lo denuncia l’impnreditore brescellese che ha subito l’infamia.
    Classico sistema mafioso per eleminare le aziende concorrenti o per punire chi non collabora.
    In tempo di crisi, vedere in fumo il frutto del lavoro di tanti anni, scoraggia, deprime, avvilisce, distrugge. La mafia si fa strada “anche” in questo modo.

    Questo “sistema” non deve vincere.

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