CROLLO COOP, SPECULAZIONI IMMOBILIARI E CITTADINI IN ROVINA

Il crollo delle cooperative rosse andrà certamente gestito a spese della collettività.
Però non dovranno essere salvaguardati solo i lavoratori e i soci prestatori. Sarà necessario mettere a punto gli strumenti necessari anche per aiutare  gli artigiani che non verranno pagati,  per evitare famiglie sul lastrico e un indotto di insoluti che creerà rovina.
In tutto ciò le  dichiarazioni  di Legacoop sono eccezionali.
Legacoop lo aveva detto, Legacoop non andava d’accordo con i dirigenti Unieco, Legacoop dice  : “Queste coop, a un certo punto, si sono messe a fare gli immobiliaristi e si sono allontanate dalla loro produzione caratteristica. E’ stato lì il grande errore”.
Allora sarebbe bello ritornare sulla vicenda dei terreni delle Cantine Riunite in Via Gramsci, comprate dalle sorelle cooperative rosse per salvare il salvabile  dopo che il Comune aveva fatto le dovute varianti urbanistiche  per renderle edificabili . Terreni che adesso sono ricoperti di palazzi in parte vuoti.
È necessario approfondire anche questa vicenda,  sempre per tornare sulle responsabilità della politica PD in questo tracollo e per chiarire come si sia arrivati  a un domino che come al solito ha favorito pochi ai danni di molti.
Alessandra Guatteri
Gruppo Consiliare M5S

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