Coldiretti Reggio contro l'inceneritore. Passate parola (anche a Beltrami).

compost

La Coldiretti Reggio si è schierata contro l’inceneritore a tutela del Parmigiano Reggiano e Lambrusco. Il Consorzio Chianti classico ha preso la medesima posizione in Toscana. Quello che vale per Reggio e la Toscana non vale per Parma? E se lo dice Beppe Grillo?

Invece di prendersela con Beppe Grillo, l’assessore al Parmigiano Reggiano di Bibbiano “culla del grana” Beltrami, appartenente a quel Partito Democratico che ha disseminato d’inceneritori l’Emilia Romagna e la Toscana dovrebbe sapere che nel 2010 la Coldiretti di Reggio Emilia scrisse queste testuali parole contro l’inceneritore ed i rischi connessi per i  prodotti della nostra terra. Cito testualmente:

“Si torna a parlare di inceneritore e Coldiretti ribadisce la sua totale contrarietà.
L’agroalimentare è sempre più strettamente connesso al territorio ed il prodotto tipico evoca nel consumatore valori, storia e tradizioni legati alle sua origini. Grazie all’opera di Coldiretti la qualità e la salubrità dei prodotti alimentari è tenuta sempre più in considerazione al momento dell’acquisto di alimenti.
Quale immagine volgiamo evocare mentre un giovane statunitense acquista una punta di Parmigiano Reggiano? Quali emozioni vogliamo suscitare mentre una casalinga acquista una bottiglia di Lambrusco Reggiano Doc? Quale rappresentazione del paesaggio vogliamo che accompagni il nostro aceto balsamico tradizionale o il prosciutto crudo Dop?
Gli impatti della costruzione di un inceneritore sono notevoli – commenta Marino Zani, presidente della Coldiretti di Reggio Emilia – e vanno valutati con attenzione partendo dalla densità della popolazione, dal patrimonio culturale, dall’agricoltura e dalle sue produzioni, oltre agli aspetti tecnici. Nel compiere scelte legate all’ambiente si può aiutare o penalizzare tutto il comporto agroalimentare locale. È importante tenerlo sempre presente”.
L’agricoltura ha riacquistato, negli ultimi anni, il valore che merita e l’attività degli imprenditori agricoli ottiene considerazione agli occhi della società e di consumatori.
La Coldiretti chiede quindi di non vanificare questi risultati collaborando con l’agricoltura per ridurre l’inquinamento e tutelare il nostro territorio per sostenere agli occhi dei consumatori e dei produttori le eccellenze reggiane.
“Ci dichiariamo avversi alla costruzione dell’inceneritore come possibile fonte di inquinamento e deturpamento della nostra terra – conlude Zani – ma siamo ben disposti verso alternative ecosostenibili, che prevedano adeguati accordi di filiera”.
(fonte).
Sempre a tutela di un altro prodotto di qualità italiano, il Chianti, il Consorzio Chianti classico si è schierato contro la costruzione di un inceneritore nella zona di produzione in Toscana (Fonte).

Matteo Olivieri

2 comments

  1. Brescia, inceneritore: tracce di diossina e Pcb nel latte di 18 stalle
    dove sono state rinvenute tracce di diossina e policlorobifenile (Pcb)

    //www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-inceneritore-diossina-pcb-latte-andrea-zanoni.html

    La cosa vergognosa è che se uno dice la verità, subisce minacce di querele a puro scopo intimidatorio, con la solita vergognosa Telereggio che dà voce solo a chi è in conflitto d’interessi (cioè i loro padroni) e fa passare il M5S come dei qualunquisti

    Che banda di buffoni

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