Che fine ha fatto l’osservatorio antimafia?

Sono passati due anni dalla proposta in Consiglio Comunale, con l’intento di mettere una casetta di vetro su alcuni affari della malavita, 3 da quando venne fuori la prima proposta di un osservatorio provinciale. Ancora nulla.

Sono passati due anni dalla proposta in Consiglio Comunale, con l’intento di mettere una casetta di vetro su alcuni affari della malavita, 3 da quando venne fuori la prima proposta di un osservatorio provinciale. Ancora nulla.

Quando, nel settembre 2008, l’allora consigliere Mario Monducci presentò la proposta di un osservatorio degli appalti in Comune, in collaborazione con gli Amici di Beppe Grillo-Grilli Reggiani e Sonia Alfano, eravamo agli albori delle denunce sulle forti presenze mafiose nel nostro territorio.

L’appello venne raccolto dalla Presidente della Provincia Masini (nella foto), che nel marzo 2009 annunciava la realizzazione del portale OPAL-RE.

Gennaio 2010: questa la data prevista per il lancio del servizio. In realtà per un anno e mezzo di OPAL-RE neanche la traccia. Fino a quando, nel luglio 2010, la Presidente Masini rilancia, e annuncia la realizzazione di OPAL-RE.

Abbiamo così controllato, in questi giorni, se il servizio fosse effettivamente attivo. Non siamo riusciti a trovare alcun riferimento.

Addirittura, come questo comunicato stampa è stato diramato, sul sito reggio24ore è comparso un commento che faceva risalire la prima proposta al 2007. E l’abbiamo verificato.

Ci auguriamo che i tempi lunghi, dettati senz’altro dalla necessità di coordinare tecnicamente le diverse burocrazie degli enti locali, possano portare un buon servizio al territorio, cittadini, associazioni di categoria, portatori di interesse di ogni tipo.

Speriamo anche che tale servizio possa comprendere il maggior numero di tipologie di lavori pubblici possibile. Per fare un esempio, in base alla legge sulle grandi opere, lavori inferiori ad un importo sotto i 500.000 euro possono essere soggetti a semplice procedura negoziata, senza passare da avvisi pubblici.

Comments:6

  1. Non sono passati due anni, ma più di tre! E’ dal 13 novembre 2007 che la Masini annuncia e ri-annuncia e ri-annuncia ancora, ogni volta con più enfasi, uno strumento che non esiste, ma per il quale son stati stanziati danari finiti non si sa dove. Cosa che ho denunciato io a luglio, caro Matteo, ricuperando – per altro – dal sito della provincia i comunicati di tutte e tre le “inaugurazioni”. Sei arrivato tardi e hai pure ciccato… 🙂

  2. Beh, con minimo risalto, e senza citarmi. Inneffetti se tu datassi chiaramente l’inizio di questa buffonata della Masini, non potresti più dire che deriva da una vostra proposta, che è giunta quasi un anno dopo….

  3. In Comune il il 16/12/2005 fu data risposta positiva alla prima interpellanza che chiedeva l’istituzione di una tale commissione. In seguito il 16/6/2006 (verbale a pag. 32) venne approvato a gran voce – guarda chi propose e firmò – un ordine del giorno, che impegnava ancora più formalmente la Giunta a riunire una commissione di studio sull’illegalità nel mondo dell’economia (e a invitare i ragazzi della Locride). Si radunò un tavolo di lavoro complesso (procura, forze dell’ordine, sindacati, tecnici del comune, esperti in appalti, provincia) che parallelamente al lavoro di Enzo Ciconte (riguardante l’aggiornamento di un resoconto sullo stato agli atti dei fenomeni criminosi legati all’economia, unico elemento che fu mantenuto) aveva come obiettivo quello di aumentare le azioni sinergiche per lasciare meno spazio possibile a fenomeni come lavoro nero, caporalato e altro, ossia per studiare da diversi punti di vista i vari fenomeni che si presentavano. Puoi trovare un cenno alla commissione che si riunì solo 3 volte a questo link http://www.slideshare.net/AnnaritaS/iniziativa100intervento-def, i quel convegno portavo un sal sul lavoro dell’assessorato e su quanto avremmo attuato nella seconda metà mandato (che però non avvenne)
    Subito dopo, per questioni innescate dal partito cui appartenevo, il mio mandato terminò e con esso tutto questo lavoro, che rimase alla fase iniziale ma non ancora in grado di essere presentato.
    Tra i firmatari di interpellanza e odg in consiglio vi era stato anche Franco Corradini, che però non mi chiese mai nulla a proposito del tavolo che già era stato creato (e convocato 3 volte)
    Tante cose, allora, la macchina comunale avrebbe potuto migliorare, a partire dalle banche date dell’edilizia privata che non erano ancora completamente informatizzate nè integrate con le altre banche dati (anagrafe, etc…). Al secondo tavolo si portò anche una breve relazione di alcuni tecnici su alcuni controlli svolti nei cantieri del comune.

    Tanto per dare una connotazione temporale alle intenzioni pubbliche…

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