Iren: fuori i curricula dei riciclati PD. Bagnacani e Rossi non sono iscritti al M5S. Scelti per competenze professionali e idee innovative

I dati parlano chiaro: le prime due nomine a 5 Stelle portano in dote all’azienda a partecipazione pubblica dei Comuni di Reggio, Parma, Piacenza, Genova e Torino un esperto di raccolta differenziata come Raphael Rossi in Iren Emilia, e un manager dal lungo curriculum nel settore delle rinnovabili, del risparmio energetico e della corretta gestione rifiuti, come Lorenzo Bagnacani, vicepresidente di IREN spa. Queste le nomine di Federico Pizzarotti, che con la politica hanno poco a che vedere: le voci che girano danno Raphael Rossi più vicino all’area politica dell’Assessore vendoliano Matteo Sassi che ai 5 Stelle, mentre per Bagnacani sono note le convergenze sul tema dei rifiuti, ma non risultano appartenenze politiche ai 5 Stelle. Una sola parola per descrivere tutto questo: una rivoluzione. Culturale e di merito. Si premiano le competenze professionali e le idee. Non le tessere di partito o l’appartenenza politica a uno schieramento.

Banda larga NGN, si farà la proposta di Reggio 5 Stelle

L’annuncio del Sindaco accolto positivamente dal consigliere Olivieri:”Avanti con la nostra proposta votata all’unanimità dal Consiglio Comunale nel novembre 2010. La politica è questa”. Dopo l’addio all’inceneritore, l’avvio della distribuzione dei prodotti agricoli a km zero in appositi mercatini e le proposte approvate sul risparmio energetico, il bilancio di metà mandato è ampiamente positivo.

Possibly Carcinogenic – Antenne Selvagge

ReggioINchieste, che realizza videodocumentari sull’attualità reggiana, ha realizzato questa inchiesta dedicata al pressante problema delle antenne di telefonia mobile nella nostra città. Ben 373 impianti, in costante aumento, con le compagnie telefoniche che la fan da padrone, non avendo il…

iPad ai vigili urbani: se usati bene portano risparmi e migliori servizi

La polemica sull’acquisto degli iPad da parte della Polizia Municipale dimostra che rimane poco tempo a Reggio per cambiare mentalità. O ci rendiamo conto che viviamo nel 21esimo secolo, o facciamo la fine dei trogloditi in un mondo che corre…

Confindustria Reggio, se l'innovazione è un nuovo casello autostradale vivete nel passato. Abbiamo idee migliori e meno costose

Gli studi e le proposte degli Industriali di Reggio Emilia, a fronte di una crisi che cambia i connotati della nostra economia, lasciano basiti sia per i costi che per le scarse prospettive e l’inesistente innovazione.

Non si vede la relazione tra un nuovo casello autostradale a Gavassa e l’accesso alla stazione Tav Mediopadana, quando attualmente la costosissima stazione di Calatrava in fase di realizzazione, sarà già servita dal nuovo casello fatto costruire appositamente nelle vicinanze. Teniamo poi presente che il nuovo casello “Reggio Est” richiesto da Confindustria nascerebbe a pochissimi chilometri da quello attualmente esistente.Con spese folli ed inutili di denaro pubblico si alimentano solo nuove colate di cemento. Con spese molto inferiori si ottengono risultati certi puntando sulle infrastrutture telematiche e la logistica del camion pieno di medio e corto raggio (Area mediopadana).

Confindustria Reggio, se l’innovazione è un nuovo casello autostradale vivete nel passato. Abbiamo idee migliori e meno costose

Gli studi e le proposte degli Industriali di Reggio Emilia, a fronte di una crisi che cambia i connotati della nostra economia, lasciano basiti sia per i costi che per le scarse prospettive e l’inesistente innovazione.

Non si vede la relazione tra un nuovo casello autostradale a Gavassa e l’accesso alla stazione Tav Mediopadana, quando attualmente la costosissima stazione di Calatrava in fase di realizzazione, sarà già servita dal nuovo casello fatto costruire appositamente nelle vicinanze. Teniamo poi presente che il nuovo casello “Reggio Est” richiesto da Confindustria nascerebbe a pochissimi chilometri da quello attualmente esistente.Con spese folli ed inutili di denaro pubblico si alimentano solo nuove colate di cemento. Con spese molto inferiori si ottengono risultati certi puntando sulle infrastrutture telematiche e la logistica del camion pieno di medio e corto raggio (Area mediopadana).

Depositata mozione per la cittadinanza attiva

Come sapete, nel 2010 il Governo ha azzerato i gettoni di presenza per i consiglieri di circoscrizione e ha decretato che, dalla prossima legislatura, solo le città con più di 250.000 abitanti potranno istituire le circoscrizioni, il tutto per “tagliare i costi della politica”. Peccato che con lo stipendio di un barbiere del Senato (133.000 euro l’anno) si paghino tutte le circoscrizioni della città e rimane pure qualcosa! Fatto sta che Reggio rimarrà senza circoscrizioni, con il risultato che i cittadini faticheranno ancora di più a segnalare i disservizi e i disagi, grazie anche ad uffici comunali che non riusciranno a ricevere e portare avanti tutte le segnalazioni per carenza d’organico. Ma, per fortuna, le nuove tecnologie ci vengono in aiuto!

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