Archivio per ‘Segnalazioni dei cittadini’

Trasporto pubblico: i risultati della serata

Scritto il 7 dicembre 2010 da

Venerdì 3 dicembre, nonostante il tempo da lupi e la serata tipicamente dedicata allo svago, si sono riuniti i grillini di Reggio e Provincia,  i cittadini ed alcuni esponenti di forze politiche interessati a fare qualcosa per l’agonizzante servizio trasporto pubblico reggiano. Oltre a numerosi spunti per intraprendere iniziative di denuncia sull’annosa e colpevole mala gestione da parte degli amministratori della selva di società legate ad ACT, che porteranno molto lavoro nei prossimi mesi, sono stati ascoltati e registrati i bisogni dei cittadini. Presentiamo di seguito i risultati.

Venerdì 3 dicembre si è tenuta una proficua riunione sul trasporto pubblico e sulla situazione di gestione di ACT e società varie.

E’ stata l’occasione, anche, per proporre un questionario (ne sono stati raccolti 23) sui bisogni di trasporto pubblico. Un campione già significativo da cui sono emersi tanti spunti.

I quesiti erano 5:

1 – il motivo, il perchè del bisogno, personale o di un familiare

2 – il come (necessità di bus, treno, taxi, altri mezzi)

3 – il quanto (la frequenza, per una o per tante persone, ecc.)

4 – il dove, cioè i percorso, se cittadino o extra cittadino, quali le zone della città, ecc.

5 – Le esperienze, a Reggio e provicia o riportate da altri luoghi com buoni/cattivi esempi

Presentiamo i dati, dove sulle modalità di trasporto abbiamo considerato più mezzi per uno stesso questionario, poiché la stessa richiesta potrebbe essere soddisfatta da diversi tipi di trasporto pubblico.

Autobus per rispondere alle esigenze frequenti di scuola e lavoro, nei percorsi abituali verso e da il centro storico o da altri centri della provincia verso il capiluogo. Con un’unica notazione: ci piacerebbe usarlo, ma il servizio così com’è non me lo consente.

Una maggiore frequenza in periferia e da parcheggi scambiatori, di giorno e di notte. Pulizia, orario e frequenza. Il trasporto pubblico sta perdendo punti anche negli spostamenti tra le città, che pure sarebbe ipercompetitivo, ma sulla tratta Reggio Bologna i maggiori tempi di percorrenza, ritardi e discontinuità nei collegamenti rendono tutto difficile. Percorsi su cui si sente un forte bisogno sono la tratta nord sud da Mancasale all’ospedale e da sud, la zona residenziale, al polo scolastico di via Makallè. Sarebbe bello fare Pieve Modolena – Cavriago, che pure sono a ovest del capoluogo, ma significherebbe metterci 3 ore al giorno, per appena 8 kilometri.

Il controllore è stato avvistato da un utente abituale 2 volte su circa 250-300 viaggi, non serve un tutor, che costa, ma serve incentivare il senso civico.

Tra le innovazioni suggerite dai cittadini un uso maggiore del personal rapid transport, anche creativo con taxi collettivi, e dei Minibus, efficiente sistema per ottimizzare costi e frequenza delle corse.

Un percorso abituale, da Reggio al Campus di Parma, vedrebbe 3 abboanmenti, che spriamo siano presto superati dal sistema Mi Muovo della Regione, e ben 70 minuti. Il car sharig è un’ottima alternativa in questo caso.

Verso Novellara attenti alle coincidenze: perderla all’ora di pranzo significa non arrivare in tempo al treno ed accumulare ritardi, la sera ultima corsa ore 20.05 dall’ospedale. Sarebbe bella una tranvia veloce che tagli la città (promessa elettorale di Delrio 2004, sacrificata sugli altari dei vari Calatrava).

Non ci si può invece lamentare per la tratta che core lungo al via Emilia, puntualità e disponibilità di spazio, ma spesso sono rotte le obliteratrici. Per il trasporto ddi persone portatrici di disabilità  costosissime le corse a chiamata, le pedane per la salita spesso non funzionanti. Non ci si lamenta neanche sulla tratta Castellarano Sassuolo.

Vibrazioni a San Prospero: le immagini eloquenti! Interrogazione 5 Stelle – PD in Consiglio Comunale

Scritto il 7 dicembre 2010 da


Quartiere di San Prospero Strinati: dal video di un cittadino si vedono gli effetti, a distanza di centinaia di metri, del passaggio dei treni sulla linea Milano-Bologna. Vibrazioni e rumore, le prime visibili a occhio nudo dal video nel movimento dell’acqua di una bottiglia. Una situazione preoccupante oggetto di un’interrogazione in Consiglio Comunale a firma 5 Stelle e del consigliere Luca Cattani del Partito Democratico. Leggi il testo dell’interrogazione.

INTERROGAZIONE  A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

- in zona San Prospero Strinati un popoloso quartiere si svluppa non lontano dalla linea ferroviaria Milano Bologna;
- i cittadini, anche a ragguardevole distanza dalla ferrovia, lamentano lo sviluppo di vibrazioni e rumore, le prime durante tutto l’anno, capaci, in edifici non recenti, di trasferire ad oggetti posti in casa preoccupanti moti vibratori, il secondo soprattutto con le finestre aperte nei mesi più caldi;

Ritenuto che:
- alcuni interventi di mitigazione possano essere efficaci nell’attutire gli effetti di cui sopra, coe le barriere antirumore e le stuoie antivibranti da applicare alla sede ferroviaria;

Considerato che:
- il sedime dela ferrovia ed aree limitrofe sono di proprietà del demanio dello Stato, ma una recente riforma ha attribuito agli Enti locali parte importante di questo patrimonio;

Gli Interroganti chiedono all’Assessore Competente:
- se il Piano di Risanamento Acustico in fase di redazione ha tenuto in considerazione le problematiche di rumore e vibrazioni determinate dalla linea ferroviaria nel quartiere di San Prospero Strinati;
- se esistono voci di bilancio o progetti allo studio in cui eventuali riqualificazioni della linea ferroviaria, tramite barriere antirumore o stuoie antivibranti, possano attutire gli effetti sulle abitazioni;
- se il potenziali aree di intervento sono passate sotto la proprietà del Comune con la recente riforma del federalismo demaniale.

Consigliere Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Consigliere Luca Cattani Partito Democratico

Diretta web, i Partiti pensano di fermarla!

Scritto il 6 dicembre 2010 da

Oggi va in discussione la mozione sulla webcam, rimandata per “continue verifiche tecniche”, promessa già a luglio 2009 con l’accordo di tutti i gruppi, ma con un forte ostracismo da parte della Giunta, che non vuole che si veda. La scusa? Una sentenza del Consiglio di Stato che richiama la privacy del consigliere.

Nonostante la diretta sia stata già garantita diverse volte a costo zero, nonostante siano state ripetute le espressioni di assenso da parte di tutte le forze politiche, in aula potrebbero tirar fuori una sentenza del Consiglio di Stato, quando ormai sono decine i consigli comunali, provinciali e regionali che trasmettono via web.


Il traffico è in via di sviluppo. Work in progress.

Scritto il 4 dicembre 2010 da


Ieri sera in via F.lli Bandiera presso il centro sociale la Mirandola si è tenuto l’incontro pubblico dei consiglieri della lista civica Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it con i cittadini di Reggio Emilia.
Argomento della serata “trasporto pubblico e mobilità”. In questa occasione i consiglieri hanno presentato il lavoro svolto ed abbiamo illustrato la situazione attuale del trasporto pubblico e della mobilità reggiana.

I cittadini hanno preso la parola ed hanno avanzato proposte, segnalando anche alcuni problemi che loro stessi incontrano nel vivere quotidiano. Ho descritto tutto nell’interrogazione in allegato che a breve presenterò in circoscrizione Ovest.

Il testo dell’interrogazione:

PREMESSO CHE:
questa mia vuole raccogliere la segnalazione di alcuni cittadini del quartiere di Pieve Modolena residenti fra via Pertini, Via Perugini, via Pinturicchio, via Cardano, via Keplero e altre piccole strade che collegano gli abitanti di quella zona al resto della città solo da via F.lli Bandiera (sono tutte strade chiuse).

Già oggi è evidente la difficoltà per i cittadini di immettersi sull’unica via d’uscita esistente. Il tempo trascorso in coda raggiunge anche i 15 minuti e le prospettive future non sono rosee se consideriamo la costruzione di altre abitazioni che interesseranno proprio quella zona e l’apertura della bretella via Teggi-Via F.lli Bandiera porterà più traffico proprio su quest’ultima strada.

VISTO CHE
Dai dati diffusi dal comune di Reggio Emilia si evince che in questi ultimi 15 anni la città è cresciuta fino a 5 volte in più rispetto al capoluogo di regione Bologna (Assessore Carla Colzi), Pieve dal 1998 al 2008 è passata da 6500 abitanti a 9500 abitanti con aumento della popolazione che sfiora il 50%.

CONSIDERATO CHE:
una crescita demografica ed economica trainata da vere e proprie “politiche espansionistiche” come la cementificazione selvaggia del territorio, producono effetti collaterali che penalizzano i cittadini e sono la causa delle problematiche legate alla mobilità (come in questo caso) oltre a causare l’aumento dell’inquinamento, consumo di territorio ed ingenti spese per i nuovi servizi (strade, fogne , rotonde etc.).

L’interpellante chiede al Presidente:
cosa prevede il Comune di Reggio per far fronte al problema della mobilità dei cittadini residenti in quella zona?

Vito Cerullo
Cons. Circ. Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Furti, prostituzione e soldi spesi male. Cittadini vs Politici.

Scritto il 29 luglio 2010 da

A Pieve tre furti in appartamento in pieno giorno. I cittadini la sera convivono con le prostitute. Occorrono politiche e progetti per prevenire il degrado e la delinquenza. Ma i soldi sono pochi. Si cerca di recuperare con i tagli sui costi della politica ma sono degli specchietti per le allodole. Sulle circoscrizioni invece, cade la scure del governo.

[ 1 ]

“28 luglio 2010 furti in tre appartamenti in via F.lli Cervi a Pieve Modolena. Ci hanno ripulito casa approfittando della nostra assenza. Ci hanno tolto molti nostri beni. La situazione di Pieve Modolena da alcuni anni è diventata critica. Ricordo che la zona anni fa era più tranquilla, è diventata una zona franca per i delinquenti comuni. I cittadini non si sentono più tutelati dalle politiche locali.

Questa è una parte della lettera che ho ricevuto ieri da uno dei cittadini di Pieve che ha subito il furto. Parla da sola. A Reggio i cittadini prendono iniziativa per migliorare la vivibilità del loro quartiere. Vedi i cartelli “no alla prostituzione” apparsi in alcune zone della città proprio in questi giorni, le associazioni che si impegnano nei parchi e per i giovani, creando aggregazione. Le forze dell’ordine fanno il possibile e non si possono colpevolizzare.

Ogni volta che si arresta un criminale la società ha fallito. Bisogna prevenire lo svilupparsi della delinquenza e del degrado, questo “richiede politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale lo sviluppo di attività del tempo libero”. Lo dice la Comunità Europea oltre al buon senso. Per dar vita a progetti simili ci vogliono soldi. E soldi ce ne sono pochi.

Mi indigno perché da consigliere di quel quartiere cosa posso rispondere a questo cittadino? Potrei portare in consiglio un’interrogazione, una mozione, o meglio, un intero progetto che punti a migliorare la vivibilità della zona. E i soldi? Lo farò comunque, è mio dovere provarci.

Il governo taglia, per carità siamo in tempo di crisi e bisogna tirare la cinghia. Ma i costi della politica rimangono alle stelle. Miliardi di euro spesi male.
Tagliano le spese sulle migliaia di auto blu (ma resterà comunque il più grande spreco sulle auto pubbliche al mondo), i parlamentari percepiranno 1.000 euro in meno, tagliano del 10% il loro stipendio (che rimane sempre il più alto d’Europa), ma arrivano i gettoni in commissione. Questa subdola ironia regna sovrana in parlamento. I parlamentari continuano ad andare in pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, i barbieri del parlamento percepiscono 133.000 euro all’anno. I vitalizi erogati ai politici continuano ad esistere ovunque, anche in regione. Le province si tagliano solo a parole ed in campagna elettorale. Sulle circoscrizioni cade invece la scure. Un colpo netto che mette alla prova la volontà di questa istituzione di continuare la strada percorsa in tanti anni. Raccolgono le briciole degli sprechi, specchietti per le allodole. Le idee ci sono ma i soldi continuano ad essere spesi in malo modo, da nord a sud. Cittadini, rimbocchiamoci le maniche e partecipiamo alla cosa pubblica.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Trasporto di persone con disabilità: TRANSCOOP BUS condannata dall’Antitrust

Scritto il 3 luglio 2010 da

TRANSCOOP BUS è stata condannata per restrizione alla concorrenza nel trasporto di persone con disabilità di Reggio Emilia. A ciò si aggiungono le numerose lamentele dei cittadini per il servizio. La denuncia pubblica della Lista Civica Reggio 5 Stelle.

La vicenda del trasporto di persone con disabilità a Reggio Emilia è un grattacapo in cui a far le spese, come sempre, sembrano essere gli utenti, persone con noti e gravi problemi motori.

A fare chiarezza in questo quadro è stata l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nel Bollettino Settimanale del 21 giugno 2010, ha pubblicato la decisione di condanna a ristabilire le condizioni di concorrenza del mercato.

I fatti

Tre società specializzate nel trasporto di persone con disabilità, aderenti a TRANSCOOP BUS, segnalano all’Antitrust che la TRANSCOOP BUS stessa non consente loro di uscire dal consorzio di imprese per svolgere autonomamente l’attività di trasporto.

Ad impedirlo un articolo del Regolamento interno di TRANSCOOP BUS , punto 4, art. 2,:

“è fatto divieto assoluto ai soci di porsi in concorrenza con la cooperativa, servendo o comunque prendendo contatti diretti con i clienti serviti da TRANSCOOP BUS”.

“l’impresa socia si impegna, dalla data di perdita della qualità di socio (a seguito di recesso o di esclusione) a rispettare il seguente patto di non concorrenza: l’impresa associata, dopo l’uscita dal consorzio TRANSCOOP BUS, si impegna a non effettuare concorrenza al consorzio stesso proponendosi ai clienti serviti negli ultimi 5 anni tramite TRANSCOOP BUS”

In sostanza, se esci da TRANSCOOP BUS non puoi più fornire servizi ai clienti con cui hai abitualmente lavorato negli ultimi 5 anni.

Il 6 settembre 2007 Transcoop Bus estende ancor di più questo divieto:

“L’impresa associata, dopo l’uscita dal consorzio TranscoopBus, si impegna a non effettuare, direttamente, indirettamente e/o anche tramite imprese individuali, società o consorzi in cui il titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante della società uscita dal consorzio divenga titolare o socio e/o venga a ricoprire la carica di amministratore o di dirigente, attività in concorrenza al consorzio stesso, per un periodo di 2 (due) anni successivi alla cessazione del rapporto consortile e limitatamente ai clienti serviti negli ultimi 5 (cinque) anni tramite TranscoopBus. Il presente patto è limitato al territorio dell’Emilia Romagna”.

Imponendo nella sostanza che chi esce da TRANSCOOP BUS non può fare nessun tipo di trasporto non solo con la sua impresa, ma anche con una società eventualmente ricostituita, per i successivi 2 anni in tutta l’Emilia Romagna.

Le tre imprese chiedono di poter uscire dal Consorzio, ma TRANSCOOP BUS si oppone ai sensi dello Statuto, perché sostiene che non ci siano le condizioni. Le tre imprese invece sostengono che, siccome viene violata la possibilità di agire in regime di concorrenza, si sentono legittimate ad uscire dal Consorzio Transcoop Bus. Su questo è attualmente in corso un arbitrato, avviato con  atto del 21 maggio 2009, presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Risultato: secondo TRANSCOOP o si rimane dentro o non si lavora per 2 anni. Cioè non si lavora, perché il regolamento del Comune di Reggio Emilia prevede che le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività di trasporto con noleggio con conducente decadano nel caso di sospensione dell’attività per un periodo superiore a sei mesi.

Ma sulla concorrenza non la pensa così l’Antitrust, la quale delibera “che il Consorzio TRANSCOOP BUS s.c. ponga immediatamente fine all’infrazione accertata e adotti le misure necessarie per ristabilire le condizioni di concorrenza nel mercato, comunicando all’Autorità, entro trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte a tal fine”.

Questo conferma gli esiti dell’istruttoria inviati ai soggetti interessati in data 19 febbraio 2010, un cui l’Anitrust contestava a TRANSCOOP alcune disposizioni consortili contenute nel regolamento interno e una serie di condotte basate su tali disposizioni volte ad ostacolare l’uscita dalla compagine sociale dei segnalanti, al fine di impedire che essi svolgessero autonomamente il servizio di trasporto di persone con disabilità tramite noleggio con conducente, in concorrenza con lo stesso TRANSCOOP BUS, così limitando artificialmente la concorrenza nel mercato.

Le lamentele dei cittadini, la filiera dei controlli non funziona

Negli ultimi mesi diversi cittadini ci hanno segnalato:

-         che i mezzi di trasporto di persone con disabilità sono spesso sporchi;

-         che la copertura del servizio è parziale, per cui se devo chiamare un mezzo per andare in centro devo pagare, come persona con disabilità, 7 euro all’andata e 7 euro al ritorno. Un signore mi dice testualmente: “14 per un caffè a Piazza Prampolini mi sembra davvero troppo!”

-         che quindi la copertura del servizio è garantita solo per scuole, sport ed altri sevizi sociali di questo tipo, mentre la vita di una persona con disabilità, come quella di tutte le persone, non è chiusa in sfere determinate all’Amministrazione Comunale.

-         Che molte linee di autobus dovrebbero essere attrezzate di pedane, per rendere autonomi i disabili, ma molte pedane installate non funzionano per mancanza di manutenzione.

Chi deve controllare?

Dal 1998 l’Amministrazione Comunale ha affidato alle Farmacie Comunali Riunite il servizio disabili. A partire dal 2004 l’ACT, l’azienda dei trasporti, è divenuta un’Agenzia, ed ha gestito la gara per conto di Farmacie Comunali Riunite in base ad una apposita convenzione. La gara è stata vinta da TIL, società di trasporti controllata al 94.51 % da ACT, che ha poi affidato il 65% dei trasporti a TRANSCOOP BUS, il 15 % ad altri consorzi e il 20% l’ha gestito in casa.

L’Amministrazione Comunale pensa che quello delle persone con disabilità sia un problema di altri, in tutte queste scatole cinesi fatte di affidamenti, convenzioni, gare e subappalti?

Le Farmacie Comunali Riunite credono di essere esentate da ogni tipo di controllo solo perché la gara è gestita da ACT in base ad apposita convenzione?

ACT come Agenzia avrebbe proprio il compito di controllare che il trasporto pubblico, tra cui quello delle persone con disabilità, avvenga correttamente: TIL è una sua creatura, perché non controlla?

Infine TIL, ecco cosa dice riguardo a TRANSCOOP BUS rispondendo all’Antitrust: “ per TIL non risultava conveniente la presenza di TRANSCOOP BUS quale unico fornitore del servizio di trasporto disabili, in quanto lo stesso non era in grado di garantire un’adeguata efficienza e qualità del servizio”. La qualità del servizio, in osservanza ai fattori indicati nel contratto, e il rispetto degli obblighi in capo al subaffidatario, sono controllati da TIL, come ricordato dall’Antitrust.

Porteremo la questione in Consiglio Comunale lunedì con un ordine del giorno d’urgenza, per fare chiarezza sul sistema e sulla filiera dei controlli.

Reggio ricorderà Teresa Sarti (Emergency)

Scritto il 24 maggio 2010 da

E’ stata approvata la proposta contenuta nell’interpellanza di Reggio 5 Stelle. Teresa Sarti, fondatrice e presidente di Emergency per 15 anni, ci ha
lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei
più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro.

Abbiamo così risposto alla richiesta di alcuni cittadini, in un momento in
cui il testimone scomodo Emergency non può svolgere il già difficile lavoro
di curare chi non ha accesso all’assistenza sanitaria*

Su richiesta di alcuni cittadini la Lista Civica Reggio 5 Stelle ha proposto
in Consiglio Comunale un’interpellanza per dedicare un luogo pubblico a *Teresa
Sarti, moglie di Gino Strada,* fondatrice e presidente di Emergency dal 1994
al 2009, anno della sua prematura scomparsa, il giorno 1° settembre.

La proposta è stata accettata dalla Giunta con la risposta pienamente
positiva dell’Assessore Matteo Sassi,che ha sottolineato l’estrema
popolarità di Emergency.

Le recenti vicende afgane, non nuove in quanto ad ostacoli posti
all’attività dell’Associazione, testimoniano di un impegno nei più difficili
scenari di guerra del pianeta, che ha portato Emergency, in più di 15 anni,
a curare gratuitamente 3 milioni e mezzo di persone.

Teresa Sarti è stata protagonista di questo esempio, di valore mondiale, di
sanità gratuita per tutti laddove anche le minime cure mediche non sono a
tutti garantite.

L’attività di promozione e raccolta fondi che i volontari reggiani da anni
portano avanti, testimoniano di un forte legame dell’Associazione con la
nostra città, e per questo riteniamo sia doverosa la dedica a Teresa Sarti
di un luogo pubblico significativo, specie se legato all’assistenza medica,
in cui Emergency si è distinta in questi anni.

Ulteriori dettagli nel testo dell’interrogazione riportato di seguito.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Il Popolo della Pubertà, si coprono da soli!

Scritto il 25 febbraio 2010 da

20022010149

Incredibile scena fotografata da Andrea, la battaglia a botta di manifesti elettorali del PDL, che sta invadendo la città da settimane, giunge all’apoteosi. Manifesti di Filippi Fabio che coprono quelli di Eboli Marco e la risposta, quelli di Filippi Fabio strappati in terra. Il Popolo della Pubertà.

Lo scontro tra i 3 moschettieri del manifesto, EboloPaglianiFilippi, che stanno spendendo follie da settimane per tappezzare la città, giunge all’apoteosi. Dispetti da tredicenni tra Filippi ed Eboli, col primo che sembra il tappezzator abusivo, e il secondo che si ribella scoprendo almeno la cravatta.

Una chicca dalla campagna elettorale della primavera scorsa: all’assise dei piccoli industriali Fabio Filippi, allora candidato sindaco per il PDL, pronunciò la ormai storica frase “il lavoro rende liberi”, cioè l’Arbeit macht Frei sulle porte di Auschwitz.

Sono insuperabili……..